Pagine

venerdì 3 luglio 2020

IL COMITATO NO GPL SCRIVE AI MINISTERI DELLO SVILUPPO E DELLE INFRASTRUTTURE: «INCONTRIAMOCI A ROMA, RISOLVETE IL PROBLEMA DEL DEPOSITO»

Sabato scorso il comitato No Gpl ha scritto ai ministri Patuanelli e De Micheli, e ai rispettivi direttori generali al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero delle Infrastrutture per richiedere loro un incontro urgente allo scopo di «cercare di concludere questa drammatica vicenda che mette a rischio l'intera città di Chioggia, dal momento che solo da una vostra azione congiunta può scaturire la soluzione definitiva al problema».
Nell'elencare i passaggi che si sono susseguiti dall'autorizzazione interministeriale del 2015, il comitato presieduto da Roberto Rossi accredita i Ministeri di aver compreso la complessità delle questioni in gioco, e di aver condiviso «la necessità di fermare la costruzione di questo impianto a rischio di incidente rilevante»: i tempi si stanno dilatando in maniera notevole, scrive il comitato, «e quindi vi chiediamo con forza di trovare una definitiva conclusione».
Secondo i No Gpl, i cittadini non possono rimanere in questa situazione d’incertezza ora più che mai, anche alla luce dello studio commissionato dal Comune di Chioggia (e già inviato ai Ministeri), che «dimostra chiaramente con dati scientifici quello che il comitato ha da sempre sostenuto, ovvero il rischio sociale e locale inaccettabile del funzionamento del deposito di gpl per la città di Chioggia».

Nessun commento:

Posta un commento

Chioggia Azzurra suggerisce ai gentili lettori la registrazione di un proprio account Google -anche attraverso uno pseudonimo- con il quale commentare gli articoli, al fine di favorire una miglior comprensione dell'identità digitale tra utenti. Non è nostra intenzione schedare o rintracciare in qualche modo chi commenta anonimamente; anzi lasciamo in tal senso la massima libertà al lettore di non declinare le proprie generalità, restando però nell'ambito del buon gusto e della corretta educazione nel commentare senza offendere alcuno. Siamo certi di essere compresi in questa esigenza, e per questo Chioggia Azzurra ringrazia.