Pagine

sabato 2 gennaio 2021

VIA DEL BOSCHETTO, DOLFIN E MONTANARIELLO ATTACCANO L'ASSESSORA ALESSANDRA PENZO: «NON SA L'URBANISTICA CIÒ CHE FANNO I LAVORI PUBBLICI»

I consiglieri regionali Marco Dolfin e Jonatan Montanariello criticano quello che definiscono «caos amministrativo» in riferimento ai lavori in corso in via del Boschetto a Sottomarina. «Sarebbero anche una cosa giusta - esordiscono i due esponenti politici - ma la stessa assessora ai Lavori Pubblici e all'Urbanistica in un ufficio progetta una cosa, nell'altro il suo contrario».
Spiegano Dolfin e Montanariello: «Come Lavori Pubblici stanzia 134mila euro per allargare parte della strada, mantenendo la stessa viabilità, mentre come Urbanistica dà il via al progetto imminente della ex Batteria Penzo, che prevede una viabilità da tutt'altra parte, eliminando praticamente via del Boschetto».
Inoltre vi è il parziale accoglimento di una variante chiesta dalla casa di riposo («amministrata da persone nominate dall'amministrazione»), tagliata in due da via del Boschetto, che chiede la chiusura della strada ad uso interno: «giustamente», secondo i consiglieri regionali. »Considerata la nuova casa di riposo all'ex colonia Turati, non vi è la volontà politica di dare un futuro solido all'IPAB».
Soprattutto, si chiedono i firmatari: «Se tra non molto la viabilità cambierà, a cosa servono questi lavori per 134mila euro? Nella delibera in questione manca il parere dell’Urbanistica e vi è solo quello dei Lavori Pubblici... Totale mancanza di visione generale e programmatoria, non chiedere il parere all'Urbanistica indica la necessità di fare presto, magari per fine elettorali».
Marco Dolfin, tramite un accesso agli atti, ha scoperto che l'area dell'ex Cichito è sosggetta a solleciti privati e diffide per vie legali che negli ultimi due anni hanno chiesto all'amministrazione di intervenire quanto alla presenza di rifiuti abbandonati come in una discarica, tra cui coperture in eternit e in cemento amianto. È stata fatta una verifica e un'eventuale bonifica prima di intervenire con demolizioni?», concludono Dolfin e Montanariello non escludendo un esposto.

5 commenti:

  1. Diciamo che la nuova viabilità prevista nel piano particolareggiato, cui i consiglieri Dolfin e Montanariello fanno riferimento, che andrà a sostituire quella attuale di via Boschetto, ci metterà parecchi anni prima della sua realizzazione. L’intervento in via Boschetto era improrogabile perché evita il pericolo per la pubblica incolumità.

    Altro discorso è quello che l’attuale Amministrazione non ha effettivamente “la volontà politica di dare un futuro solido all'IPAB” perché distratta dall’affare della “nuova casa di riposo all'ex colonia Turati”.

    RispondiElimina
  2. Si diffondono in facebook commenti e dichiarazioni a tema via Boschetto degli onnipresenti grillini Padoan, Alessandra Penzo, Endri Bullo…..ma nemmeno una parola da parte del sindaco Ferro. Forse ha già le valigie pronte.

    Questa via Boschetto è un “BUDELLO” trafficatissimo ove sfrecciano mezzi di tutti i tipi, con pericolo costante. Mantenerne l’uso allo stato quo, ancorché con la creazione di un tratto di marciapiede, non ne eviterà la pericolosità, soprattutto per gli operatori della casa di riposo costretti ad attraversare detta via, fra la zona “ex croce Rossa” e la zona “Girasole”.
    Quindi fintantoché non si realizzerà la sperata nuova viabilità del comparto “forte Penzo” dovremo accontentarci della viabilità attuale, anche se è stata messa la “toppa” del nuovo tratto di marciapiede. Tutti i pericoli rimangono inalterati!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sembra che si stia un po' esagerando, tra la situazione come era e come sarà alla conclusione di questo stralcio di lavori sarà sempre comunque meglio di come era fino a qualche giorno fa. Poi se si deve criticare ad ogni costo allora è un altro discorso.

      Elimina
    2. Nessuna critica, ma solo dati di fatto.

      Cosa portano in più queste migliorie al fattore sicurezza?
      La creazione di un tratto di marciapiede della larghezza di 1 metro e mezzo, non è certamente la sicurezza per i pedoni. Pedoni che fra l’altro cui è vietato camminare sul lato opposto, quello transennato con gli archetti che verrà destinato al solo traffico delle bici. A tal proposito bisogna ricordare che un tratto dei citati archetti sono stati divelti da un camioncino in transito alcuni mesi fa, mai ripristinati.
      E che dire dei passaggi pedonali? Sono mesi e mesi che la segnaletica orizzontale (dipintura) è invisibile, mentre quella verticale (cartelli) non è mai stata installata. Eppure è proprio su queste strisce pedonali che gli operatori sanitari devono attraversarle più e più volte al giorno per accudire gli ospiti della casa di riposo fra la zona “ex croce Rossa” e la zona “Girasole”.
      E lo sbocco dei mezzi in via Tirreno? Cosa ha pensato di fare l’Amministrazione per la sicurezza? Manca la visibilità, ci sono sempre mezzi parcheggiati, bici e moto scorrazzano che è un piacere

      E quel parcheggio in via Tirreno che dovrebbe essere destinato ai visitatori della Casa di riposo, sempre pieno di intrusi nemmeno con la limitazione di disco orario. Cosa intende fare l’Amministrazione?

      Non è con la realizzazione di un pezzo di marciapiedi che risolvi tutte le carenze suesposte! E’ come se per apparire più belli, acquistassi degli occhiali nuovi a una persona che ci vede con un occhio solo.

      Elimina
    3. Mi ha telefonato Dolfin dice che c'è dell'altro, che andavano fatte delle bonifiche prima di iniziare i lavori a breve invierà un comunicato.

      Elimina

Chioggia Azzurra suggerisce ai gentili lettori la registrazione di un proprio account Google -anche attraverso uno pseudonimo- con il quale commentare gli articoli, al fine di favorire una miglior comprensione dell'identità digitale tra utenti. Non è nostra intenzione schedare o rintracciare in qualche modo chi commenta anonimamente; anzi lasciamo in tal senso la massima libertà al lettore di non declinare le proprie generalità, restando però nell'ambito del buon gusto e della corretta educazione nel commentare senza offendere alcuno. Siamo certi di essere compresi in questa esigenza, e per questo Chioggia Azzurra ringrazia.