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venerdì 9 novembre 2018

I CONSIGLIERI DEL M5S CONTRO IL FUNZIONARIO DEL SETTORE PATRIMONIO: "COLPA SUA IL CAOS PER IL BANDO DELL'ARENA DUSE, URGONO PROVVEDIMENTI"

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha individuato il responsabile del caos legato all'avviso esplorativo (poi, forse, bando) per la valorizzazione dell'arena dedicata ad Eleonora Duse. O almeno così si apprende da una nota firmata dal gruppo di maggioranza: "A giugno 2017 - scrivono i consiglieri stellati - il dirigente del settore Lavori Pubblici / servizio Patrimonio, come previsto dal regolamento per l’utilizzo degli immobili comunali artt. 15 e 33 approvato con delibera consiliare n.13/2015, emette un avviso pubblico esplorativo per capire se ci fossero soggetti interessati ad utilizzare l’arena. Questo avviso prevedeva la sola presentazione di una scheda di una pagina con la quale si poteva manifestare l’interesse a gestire il bene, non era prevista la presentazione di proposte concrete di gestione. A seguito di questo avviso arrivano alcune richieste, e il 4 agosto 2017 il funzionario del servizio Patrimonio chiede per iscritto (ai soggetti che avevano presentato interesse) impegnative integrazioni documentali, che avrebbero dovuto poi essere valutate da un’apposita commissione, la quale avrebbe redatto anche una graduatoria. In questo modo - secondo il M5S - il funzionario trasforma l’iniziale ricerca di soggetti interessati in un vero e proprio bando, trascurando però di rispettarne la forma, ad esempio la presentazione della documentazione in busta chiusa, e di specificare i criteri di valutazione delle proposte". Successivamente, ricostruiscono i grillini, "viene nominata la commissione che il 12 dicembre 2017 si riunisce e, verificando che mancano i criteri oggettivi per valutare le proposte, decreta l’impossibilità di procedere alla valutazione. Il 17 maggio 2018 il dirigente del settore Lavori Pubblici / servizio Patrimonio, con determina n.1060, riconosce che l’avviso di selezione, firmato dal suo funzionario, presenta carenze e inesattezze e quindi decide di annullare il procedimento in autotutela".
Queste le valutazioni del Movimento: "Il consigliere Dolfin ha ragione nell’affermare che quanto successo è grave perché alcuni soggetti hanno perso tempo e denaro per elaborare e presentare le proposte ma, nelle sue affermazioni, sbaglia il soggetto indicando sempre l’amministrazione comunale, termine con la quale normalmente si intende la sola parte politica dell’amministrazione. Ribadiamo che quanto successo non è grave: è gravissimo. Ma le responsabilità devono essere imputate esclusivamente a chi le ha, e non genericamente all’amministrazione". Quindi, secondo la maggioranza, al funzionario del settore Patrimonio: "È assolutamente inammissibile che un funzionario, con un atto contenente gravi errori, invalidi un procedimento che pure era stato iniziato in maniera corretta dal dirigente. Soprattutto se il fatto che le proposte siano pubbliche per la mancanza specifica della busta chiusa, possa andare ad impedire lo svolgimento di un nuovo bando, dato che la diffusione delle proposte potrebbe influenzare successive valutazioni. Questo sarà comunque valutato dagli uffici competenti". Di qui la richiesta di sanzioni: "Un funzionario di comprovata esperienza - conclude il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle - non può commettere errori simili, facendo perdere tempo e denaro a soggetti privati, rischiando di compromettere la possibilità di utilizzare un bene abbandonato da anni e screditando contemporaneamente l’operato dell’amministrazione. Per questo abbiamo già chiesto all’assessore competente e al sindaco di prendere tutti i provvedimenti necessari affinchè questo non abbia più a succedere".

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