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martedì 16 ottobre 2018

A FINE ANNO IL PASSAGGIO DI CONSEGNE TRA A.S.PO. E AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE. E I LAVORATORI?

C’è una data per il passaggio di consegne tra l’Azienda Speciale per il Porto di Chioggia e l’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Settentrionale. È il 31 dicembre prossimo, quando assieme al 2018 scadranno anche i poteri di A.S.Po. sullo scalo clodiense: il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti infatti ha fatto pervenire alle parti in causa la lettera ufficiale che sancisce l’adeguamento alla riforma. Ora però si apre una delle vertenze più importanti, assieme a quelle che riguardano i terreni, i conti e gli altri beni: A.S.Po. Chioggia conta dieci dipendenti, di cui tre a tempo determinato. Ma quanto agli altri sette, che “fine” faranno? Nessuna legge prevede il loro assorbimento in altri uffici, tantomeno della Camera di Commercio che di A.S.Po. è azionista di maggioranza; e nemmeno l’Autorità di Sistema, per ora, è tenuta a rilevarne le prestazioni in assenza di specifiche indicazioni ministeriali. Prospettive di continuità nell’impiego, quindi, quantomeno nebulose, e legittime sono le preoccupazioni dei lavoratori. Intanto sempre dall’Azienda Speciale per il Porto si apprende che le due enormi gru dell’impresa Bedeschi, costruite in Val da Rio e ora collocate sopra la chiatta che le porterà a Cipro, dovrebbero partire da Chioggia non prima di venerdì 19 ottobre, dal momento che i necessari rimorchiatori sono finora impegnati in altre operazioni.

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