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mercoledì 16 dicembre 2020

MARIO GIANNI NUOVO PRESIDENTE DEL COMITATO NO GPL, AGIRÀ IN CONTINUITÀ CON LA REGGENZA DI ROBERTO ROSSI

Cambio della guardia al vertice del comitato No Gpl. Durante l'assemblea tenutasi online lo scorso 11 dicembre, Roberto Rossi -che ha guidato il sodalizio fin dalla sua entrata in scena- ha lasciato l'incarico a Mario Gianni, già segretario alla scuola primaria Marchetti, ora pensionato. Gianni, anch'egli impegnato nel comitato fin dall'inizio, agirà in continuità con la reggenza precedente.

Il 2020 è stato l'anno in cui, attraverso l'articolo 95 del decreto "agosto", il governo ha fermato l'entrata in funzione del deposito in Val da Rio, motivandola con la vicinanza a un sito protetto dall'UNESCO come la laguna di Venezia.
La società costruttrice, Costa Bioenergie, presenterà comunque ricorso alla giustizia amministrativa: l'opera infatti è praticamente conclusa, e il lavoro politico di risarcimento si prospetta alquanto tortuoso, sebbene Roma abbia messo 29 milioni a disposizione dell'impresa di Fidenza.

13 commenti:

  1. Quanta confusione nel tuo videomessaggio:
    - vero che il TAR, a giorni, si esprimerà in merito sul ricorso di Socogas del dissequestro della banchina.
    - errato che il TAR possa esprimersi sull’incostituzionalità del Decreto Legge che ha fermato l’impianto. La competenza è della Corte Costituzionale.
    - dimentichi che, salvo prova contraria, il TAR si deve ancora esprimere sulla richiesta di risarcimento danni della Socogas nei confronti del comune per il fermo di 55 giorni del cantiere.
    Questo per quanto riguarda la Socogas.

    Per il resto, solo veleno nei confronti di Roberto Rossi….ma tanto ci abbiamo fatto il callo.

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    1. Non ho detto che sarà il tar ad esprimersi sulla incostituzionalità (che c'è tutta) ho scritto che al tar solleveranno la questione e il tar deciderà se inoltrarla o meno alla corte costituzionale. La "manovra" posta in essere dagli amici grillini "guerrieri" e il Pd hanno montato tutta questa farsa con un unico scopo: rimandare tutto più in là in modo di passare per le regionali (passate e apparentemente vinte dalla Baldin) e le comunali con lo slogan :"abbiamo fermato l'impianto". Fino ad ora gli è passato tutto, le comunali sono alle porte ma, mi sembra, ci sono già attriti in quanto il "cittadino dell'ano" si metterà con il PD O CON I 5STELLE? sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere per i risarcimenti che ci toccherà versare a quelli della socogas.

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    2. Hai detto una fesseria e pure insisti.
      La questione di legittimità costituzionale su un atto legislativo può essere sollevata attraverso:
      1.- un ricorso in via INCIDENTALE;
      2.- un ricorso in via PRINCIPALE.

      Si ha ricorso in via INCIDENTALE quando la questione di legittimità costituzionale sorge innanzi ad una autorità giurisdizionale nel corso di un procedimento giudiziario. La questione di legittimità costituzionale può essere sollevata da una delle parti o dal giudice dinanzi al quale pende il giudizio. Le parti non possono adire direttamente la Corte costituzionale, ma devono presentare una istanza al giudice della causa che, valutata la sussistenza dei presupposti per l'attivazione del giudizio di costituzionalità (rilevanza della questione per la risoluzione del giudizio in corso e la sua non manifesta infondatezza), provvederà alla sospensione del giudizio e alla remissione della questione alla Corte costituzionale. Il giudizio è sospeso fino alla pronuncia della Corte costituzionale.

      Si ha ricorso in via PRINCIPALE quando la questione di legittimità costituzionale viene sollevata direttamente innanzi alla Corte costituzionale.

      Penso che nel tuo commento fai riferimento al n.1. Ma dimmi, che cavolo c’entra la diatriba del dissequestro della banchina con la questione di legittimità costituzionale? Solo tu vedi il nesso.

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  2. se fosse vero, io lo votero' !

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    1. Bhe dai devo dirti una cosa io SPERO che Rossi ci metta la faccia e partecipi alla competizione elettorale. Ti dirò di più MAGARI che ci fosse nella prossima amministrazione comunale, magari.

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    2. Staremo a vedere se la cittadinanza ci casca!

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  3. Il comitato NO GPL è l'ennesimo inganno della politica locale. Creato presumibilmente da chi ha voluto il GPL (cioè da tutte le forze politiche), ha raggiunto il risultato, perdendosi in chiacchiere e fingendo manifestazioni, di evitare mobilitazioni popolari, le uniche in grado di fermare l'impianto.

    Il fatto poi che discussioni a non finire abbiano luogo proprio da quando l'unica cosa finita è l'impianto stesso, garantirà una generalizzata distrazione rispetto al recente mostruoso piano portuale V-gate, che in pochi anni farà scomparire la spiaggia di Isola verde prima, di Sottomarina poi.

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    1. Il comitato NO GPL, inganno della politica locale?
      Comparato a parte, tutta la città condivide l’azione di Roberto Rossi e del comitato NO GPL cui Rossi ha dato i natali.
      Roberto Rossi, mentre la politica stava a guardare rinfacciandosi reciproche responsabilità, si è rimboccato le maniche ed ha corso in lungo e in largo cercando di ottenere risultati. Ci sono stati alti e bassi, ma alla fine la tenacia e la caparbietà ha dato i suoi frutti.
      Rossi ha delle idee che spesso non sono condivisibili, soprattutto quando per salvaguardare il verde ed il territorio crea immobilismo, ma nel caso del GPL è solo da ringraziare. Come già detto, Comparato a parte.

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    2. Sarebbe un ottimo candidato sindaco...

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    3. "Comparato a parte" non direi. Ma del resto tu scrivi da Anonimo, sicché potresti anche essere Comparato. Un bel giochetto, no?

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    4. Se volete credermi in dieci anni ho scritto solo due volte da anonimo, l'ultima volta mi sembra almeno quattro anni fa.

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  4. Anche io non voterei Rossi. Un conto è che sia a capo del GPL un conto sindaco. Tutta la città e con lui? Non credo proprio e se si candiderà davvero lo toccheremo con mano.

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