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lunedì 10 dicembre 2018

PARCO PER LA RICREAZIONE DEI CANI, ANCORA NESSUNA RISPOSTA DAL COMUNE ALLE 1139 FIRME RACCOLTE DA LAURA DORIA, CON OTTO ASSOCIAZIONI

Torna alla ribalta la questione dell'area dedicata alla ricreazione dei cani, richiesta dall'attivista Laura Doria con il sostegno di 1139 firme raccolte in città. L'amministrazione comunale aveva prima suggerito la creazione di un'associazione per gestire l'eventuale spazio secondo un regolamento, poi si era apparentemente tirata indietro: al che Doria ha coinvolto ben otto associazioni (ENPA, LAV, CittadinanzAttiva, Artigiani, Cisa Camping, Con Chioggia Sì, Gebis e ConfCommercio) a supporto della richiesta, ma a distanza di quasi due mesi dalla lettera protocollata al Comune non ha ancora ottenuto risposta.
«In un anno - osserva Laura Doria - ho inviato otto missive, svariate e-mail, messaggi e innumerevoli telefonate alla segreteria del sindaco per ottenere un incontro. Eppure ancora non si esprimono, nemmeno dopo l'ultimo sollecito del 30 novembre scorso. Più di così non so cosa fare». Doria nota che nelle città limitrofe i parchi del genere sono gestiti direttamente dal Comune e non da associazioni: «Avevo dato anche la disponibilità a donare le spese dell'inaugurazione, dopo aver consegnato preventivi per mettere in sesto una recinzione e delimitare un'area all'interno di un parco esistente. Alcuni tecnici del settore Lavori Pubblici di Padova e Venezia sono dal canto loro possibilisti per fornire informazioni sulla scorta delle esperienze dagli stessi maturate nelle rispettive amministrazioni». La realizzazione di un parco per i cani era stata oltretutto già prevista dall'attuale regolamento comunale del verde pubblico.

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