Pagine

mercoledì 3 gennaio 2018

MOVIMENTO 5 STELLE: ALLE PRIMARIE PER I PARLAMENTARI SI CANDIDA ANCHE GILBERTO BOSCOLO. MA È COMPATIBILE?

Sono scaduti alle ore 12 di oggi i termini fissati dal MoVimento 5 Stelle per presentare le candidature alle imminenti elezioni politiche del 4 marzo. I grillini sono gli unici in questa tornata a selezionare i futuri deputati e senatori attraverso un meccanismo online di consultazione della base, che si terrà attorno a metà mese. Fra coloro che hanno avanzato il proprio nominativo anche Gilberto Boscolo, già consigliere comunale e ora segretario del sindaco Ferro, che tuttavia -secondo il regolamento interno, all'articolo 6- per potersi candidare non dovrebbe avere in corso contratti di collaborazione o di lavoro subordinato con gli eletti del MoVimento, dovendo altresì fornire una lettera di dimissioni all'atto dell'accettazione della candidatura. Resta da vedere se l'interpretazione del regolamento esclude i dipendenti di amministrazioni pubbliche a titolo fiduciario e assunti a chiamata diretta da parte di un eletto del MoVimento, com'è il caso di Boscolo, o si estende anche ad essi.
Tra gli altri papabili, che prima di sottoporsi al voto dei militanti devono passare al vaglio dello staff di Grillo e Di Maio, forti indizi portano a Nicola Nicchetto, regista e impresario teatrale con Le Bambole.
Le nomination sono valide per il collegio uninominale Chioggia-Riviera del Brenta-Miranese e per i sei posti nella lista proporzionale del Veneziano alla Camera, oltre che per il seggio uninominale Chioggia-Riviera-Polesine al Senato e la lista proporzionale delle province di Venezia, Rovigo, Treviso e Belluno. A votare saranno gli iscritti al M5S.

46 commenti:

  1. Tutti sono liberi di candidarsi, credo.
    Poi, ma forse sono un idealista, credo che uno che aspira a Roma dovrebbe aver dato prova di possedere un po’ di doti politiche, non ultima una certa capacità dialettica...
    Ma giudicheranno gli elettori...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. veramente per quanto riguarda le elezioni politiche, da circa 20 anni a questa parte, gli elettori decidono solo che partito votare, per quanto riguarda i deputati verranno scelti dai partiti e non dagli elettori. Per quanto riguarda i 5 stelle sono gli unici a fare delle primarie interne per decidere chi diventa candidato, però, non dimentichiamolo,tramite un sistema informatico che non è sottoposto a nessuna verifica e anche la partecipazione è in numeri molti ridotti. Cmq è un inizio anche questo.

      Elimina
    2. Boscolo Gilberto finora ha lavorato solo nell’impresa di famiglia, poi è stato consigliere comunale per 5 anni e, praticamente, in quella sede non ha proferito parola.
      Le sue interpellanze, i suoi interventi si contano nelle dita delle mani e, soprattutto, su argomento del tutto banali. Sul GPL……..muto, salvo un esposto a babbo morto.

      Elimina
  2. Il bello della democrazia (quella de casa nostra) è proprio questo: tutti possono ambire, tutti possono misurarsi ed esprimersi.
    E questo vale anche per il nostro piccolo grande uomo di sant' anna.

    D' altronde, se leggiamo i nomi dei parlamentari, come RAZZI, che in un video, ammette che al di fuori della politica (intesa come circo Barnum) non saprebbe cosa fare, se ne trovano parecchi.
    E allora: c' è posto per tutti. Anche ber Gilberto Boscolo.
    Povera Italia.

    RispondiElimina
  3. Acquitrigno... #m5s

    RispondiElimina
  4. la Romina Tiozzo ha chiamato in causa anche lui sul gpl in quel memorabile discorso in cui le ha cantate anche alla Barbara Penzo...
    E in effetti...

    RispondiElimina
  5. E gli altri partiti cosa hanno fatto prima della campagna elettorale per non fare morire il babbo morto GPL? Questa città soffoca di una politica affetta da nanismo. Adesso vogliono andare a Roma. A strucare botoni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una persona che sicuramente quel babbo l’ha fatto morire occupava la più alta carica del comune.
      Il rivoluzionario “pentastellato” Gilberto Boscolo, mentre quel babbo moriva era occupato a ricevere ordini da Beppe Grillo sul da farsi.

      Questi personaggi che appartengono al mondo dei cinquestelle pensano di avere automaticamente in tasca la tessera dell’ONESTA’, salvo poi comportarsi in maniera del tutto diversa.
      E’ apparsa nei media la dichiarazione di Chiara Boccato, la dissidente chioggiotta del movimento cinquestelle, che ha chiarito tutto l’oscuro retroscena che ha portato il “puro” Gilberto a chiedere la candidatura.
      La Boccato dice : « Nel 2016 il politicante muto non si candida perché rischiava il secondo mandato e nonostante gli avessimo chiesto di candidarsi come sindaco o come consigliere comunale, lui non volle perché, disse,“significa esaurire la mia carriera politica”. Quando gli chiedemmo di fare l’assessore la risposta fu la stessa e, oltre ai troppi pochi soldi, quando decise di fare il segretario particolare il disegno fu chiaro a tutti »

      Elimina
    2. Il babbo morto il babbo morto
      vuoi vedere che adesso la colpa la danno al Gilberto?
      Roba da matti!!!!!!!!!!!!!!!
      Invece di guardare ognuno dentro casa sua senza puntare il dito contro gli altri!!!!!!!!!!!!

      Elimina
    3. Leggi e impara a capire quello che leggi.
      Ho scritto, in riferimento al GPL : “Una persona che sicuramente quel babbo l’ha fatto morire occupava la più alta carica del comune”.

      Elimina
  6. E gli assessori pd hanno sudato al letto del moribondo? Prima della campagna elettorale? Ma facci il piacere!

    RispondiElimina
  7. GILBERTO BOSCOLO E' AMBIZIOSO... e allora? video https://youtu.be/IVjYaeW_gKk

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gilberto come altri si candidano ?? Va bene, e chi dice di no. Però se permetti ognuno può fare osservazioni a dette candidature.
      La Boccato, l’abbiamo capito, ti sta sulle scatole, però e, c’è sempre quel però, in questo caso quello che ha detto su Gilberto mi pare plausibile.
      Più che ambizioso, Gilberto è un opportunista e i fatti lo stanno a dimostrare, questa è la ma opinione.

      Elimina
    2. non mi sta sulle scatole ne' Gilberto ne' la Boccato, anzi ad e sincero se dovessi dare pagelle darei un voto piu' alto alla boccato rispetto a Gilberto. Ma sulle critiche che lei rivolge al movimento, ai suoi colleghi, francamente e' del tutto incoerente. Rinfaccia di poca trasparenza il movimento e poi legge come un pappagallo un documento preparato da un mitomane? Si auto definisce piu' lealiste del re e alla fine danneggia , con le sue stupidaggini, lo stesso movimento di cui, soprattutto durante la campagna elettorale scorsa, ne ha tessuto tanto le lodi ...e ora e' ipercritica? Non dimentichiamo che non e' seduta in consiglio comunale per le sue doti politiche ma solo per essere stata messa in lista dei 5 stelle, in quel momento se in lista avessero messo anche un cane, veniva eletto ugualmente. La trovo come minimo un GRANDE incoerenze e mi prendo la liberta' di criticare chi critica, solo e semplicemente questo. Da chioggiotto non mi frega una mazza chi andra' deputato, mi interessa che vada un chioggiotto, che sia 5 stelle del pd o di forza italia...ma un chioggiotto, andare a danneggiare chi potrebbe, ripeto potrebbe, avere una possibilita' di entrare in parlamento , da un punto di vista politico, e' molto miope, lo dico senza nessuna antipatia.

      Elimina
  8. Ma dai, è inutile difendere l’indifendibile.

    Il disegno di Gilberto era già pronto sin dalla tornata alle amministrative del 2016. Siccome il regolamento dei cinquestelle impedisce la candidatura quando già se ne ricopre un’altra (consigliere, assessore sindaco), il Gilberto da buon opportunista si è fatto nominare segretario del Sindaco, con un lauto stipendio mensile. Adesso viene fuori come una verginella e ci viene a raccontare la fiaba che dopo averci attentamente riflettuto ha deciso di candidarsi. Ma và.

    Intendiamoci, nulla di illecito, tutti possono fare queste strategie politiche, ma non proprio da chi grida “TRASPAENZA” e “ONESTÀ” e rifiuta tali strategie politiche ritenendosi non uguale agli altri.
    Quindi Gilberto in questo caso non è diverso dagli altri e quindi per questo è sottoposto a critiche.

    RispondiElimina
  9. Io non difendo Gilberto, non ho mica detto che e' un caso che si candidi ora, sottolineando che lo considero ambizioso ( per me essere ambiziosi e' un pregio e non un difetto ) e' implicito che anche io la consideri una strategia politica ma ripeto, e allora? Tra l'altro, alla fine della fiera, Gilbeerto e' sempre stato tra i primi a chioggia a seguire Grillo leggo di altri che pare si siano candidati, tra cui uno che anni fa portava la bandiera di forza italia e un altro che alle precedenti amministrative, in lista con Gilberto candidato sindaco, dopo le elezioni, amareggiato perche' in consiglio comunale entrava solo Gilberto scrisse sul suo profilo: " Se lo sapevo avrei corso con forza italia, con 10.000 euro sarei diventato consigliere comunale" ...... per cui Gilberto, che mi sto anche stanco di scrivere di lui, sara' ambizioso o opportunista, lascio a voi il giudizio, ma almeno e' una persona coerente dal punto di vista politico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intanto è caduto un tabù. I grillini in quanto a strategia politica sono uguale agli altri : prima della città (Chioggia) o del paese (Italia) pensano al loro tornaconto, e qui partiamo male. Poi viene lo stipendio del comune, e qui è ancora peggio.

      Elimina
  10. Chi ha fatto morire il babbo
    Mah, certo che sta roba, detta da coloro che sono stati cacciati dalla più alta carica del comune, è proprio attendibilissima!! Da crederci ciecamente! Cosa volete che dicano??????

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che non è attendibile ma pare che tu abbia fatto adesso la scoperta! Se fosse attendibile , allora non dovremo dimenticarci che mentre la questione GPL era in pienosvolgimento negli assessorati ppiù importanti per la questione c'erano uomini del PD.

      Elimina
  11. ci volete spiegare cosa significa "chi ha fatto morire il babbo" ?
    Si allude a qualcuno o qualcosa in particolare?

    scusate, qui si parla con questa citazione, ed è ovvio pensare che parla gente all' interno dei 5s.
    Ma chi è digiuno di politica e di 5 s, non puo' sapere chi cosa come e perchè ...
    attendiamo con ansia una risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando i gioghi erano già fatti col Decreto Interministeriale che approvava il progetto del GPL, quindi non c’era quasi più niente da fare. Cioè “a babbo morto” !

      Elimina
  12. Io concordo con Comparato che Ci sia un chioggiotto che ci rappresenti. Il movimento cinque stelle propone Gilberto Boscolo. Vedremo le altre forze cosa faranno.spero tanto che non ci vengono proposte figure da votare che non hanno niente a che fare con noi chioggiotti.
    Già che non mi è piaciuto che i cinque stelle abbiano dato gli assessori a figure da fuori chioggia, ora si spera almeno che le varie liste propongano nomi di chioggiotti che abbiano però reali possibilità di riuscita altrimenti è inutile. Chioggia non deve essere più la cenerentola!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per me invece proporre Gilberto Boscolo e niente a cena, è la medesima cosa. Un muto fa solo numero e alza la mano per fare contento il capo, ecco come andrà a finire se verrà eletto il Gilbero.

      Anche la Erika è Chioggiotta ed è stata eletta consigliere in Regione Veneto con i 5 stelle, parla molto più di Gilberto, ma i risultati quali sono ?? Solo qualche interrogazione che ha conseguito il nulla !!

      Elimina
  13. Questa sottolineatura sul Gilberto,che non avrebbe fatto nulla mentre l’operazione gpl Si stava completando, è difficile da accettare, perché mi sembra di capire che proviene da chi non mi sembra che abbia fatto di più.
    Ditemi cosa hanno fatto quelli del pd nello stesso periodo in cui il Gilberto avrebbe dovuto muoversi per non far morire il babbo e poi discuteremo del Gilberto. Parlo di quelli del pd perché erano quelli che più di tutti avrebbero potuto avere udienza a Roma dove il governo era pd.
    Ditemi cosa hanno fatto quelli del pd prima delle elezioni,cioè dal 2014, da quando in quella famosa commissione il problema è stato chiaro anche al pd.
    Poi parleremo del Gilberto.
    Attendo con fiducia documenti che mi dicano che il pd ha fatto atti concreti.
    Aspetto.

    RispondiElimina
  14. Tutte queste accuse, conto accuse , precisazioni e tutto il resto legato alla realizzazione dell'impianto di GPL vorrei sperare che terminata la campagna elettorale finiscano definitivamente. A mio avviso si sarebbe dovuto finire ben prima soprattutto da parte di chi era nella precedente amministrazione, chi come assessore chi come consigliere, che ora dice di non averne saputo nulla. Non dico da fermarsi dal fare tutte le opportune verifiche se il rilascio delle autorizzazioni sia stato perfettamente regolare, al momento non c'è NULLA che possa dire il contrario tanto è vero che stanno lavorando alla grande, ma BASTA con tutto il resto tutto questo can can, sta SOLO FACENDO MALE alla nostra città. Speriamo che dopo le elezioni sia finita.

    RispondiElimina
  15. Certo, io sono d’accordo che bisogna smetterla, ma purtroppo ce ne avremo al meno fino a tutta la campagna elettorale di rimpalli di responsabilità. Credo allora che sia sacrosanto volere chiarezza. Per esempio sto benedetto documento della commissione del 2014 si può vedere? Si può pubblicare? Dove si può trovare?Già quello farebbe bene per sapere e per capire qualcosa .perché è inutile andare avanti a parole...!!! Con tutte quelle che ci toccherà sentire in campagna elettorale!!!!! A me sembra che tutti abbiano detto tutto quello che volevano perché tanto nessuno va a leggere e a vedere per capire se è vero

    RispondiElimina
  16. Lasciamo perdere per il momento i fatti passati relativi al GPL, di chi siano state le colpe o meno, e soffermiamoci di come ora si sono comportati gli amministratori “grillini” sui fatti recenti, ove, senza scaricare le colpa su latri, potevano dire la loro.

    Mi riferisco alla richiesta di innesto della bretella stradale che dall’impianto GPL porta alla via Maestri del Lavoro.
    Indipendentemente dalla proprietà o della concessione su cui insiste la bretella stradale, serve il “Permesso a Costruire” che deve rilasciare il comune di Chioggia.
    Tale titolo per eseguire i lavori la Socogas non ce l’ha, malgrado la sessa insista con la sua tesi che il Decreto Interministeriale comprenda anche i lavori della bretella. La tesi di Socogas non ha fondamento poiché il citato Decreto vale per le aree all’interno della cinta portuale e non all’esterno, ove insiste la bretella stradale.
    Spetta al comune quindi confutare la tesi di Socogas e non si capisce perchè finora da parte dell’Amministrazione comunale non ci sia stato ancora nessun provvedimento in merito per fermare i lavori, che di fatto sono abusivi.
    E’ inutile che l’Amministrazione “grillina” chieda l’intervento di chissà chi, pensi piuttosto a prendersi le proprie responsabilità e fare il suo dovere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. pubblichiamo il tuo commento con riserva di verifica, non mi sembra che il comune abbia la competenza e quindi che sia il comune che debba rilasciare il permesso di costruire, stanno costruendo tutto l'impianto con i permessi del ministero e per fare il cancello devono avere il permesso del comune? non mi sembra proprio, cmq verifichiamo.

      Elimina
    2. Non per fare il cancello serve il permesso del comune.

      Mentre l’impianto GPL sta all’INTERNO della cinta portuale e può valere il Decreto Interministeriale quale autorizzazione edilizia (salvo verifica della Sovrintendenza lagunare), la stradina (bretrella) ubicata all’ESTERNO della cinta portuale e che si innesta con la via Maestri del lavoro, deve seguire l’iter del “permesso a costruire” (comune, Salvaguardia, ecc). Ricordiamoci che di quella bretella, nel nostro PRG, non c’è traccia.

      Come a dire che se il Decreto avesse approvato una viabilità che attraversava la laguna, la Socogas sarebbe stata autorizzata alla realizzazione della stessa. Col cavolo !!!

      Elimina
    3. Guarda io ho fatto alcune telefonate e non sembra che sia così le autorizzazioni per il secondo varco sono, come era logico, comprese nei permessi rilasciati dal ministero. Se qualcuno pensa che servivano i permessi comunali dovrebbe fare una denuncia per abuso edilizio , non risulta che sia stata fatta ma non perché il grillini vengono accusati di "dormire" ma proprio perché NON E' UNA COMPETENZA DEL COMUNE DI CHIOGGIA

      Elimina
    4. Nel 2002 il comune di Chioggia ha provveduto con fondi propri (€ 380.000) alla riasfaltatura della via Maestri del Lavoro –tratto dal ponte nord a via Turati- provvede poi alla segnaletica orizzontale e verticale, illuminazione pubblica, taglio erba dei cigli stradali, deflusso dell’acqua piovana, e tulle le manutenzioni occorrenti.
      Se il comune ha tutte queste incombenze, avrà o no il potere di decidere se accettare o meno l’accesso carraio di terzi ??
      Ricordo che chiunque, anche in possesso di autorizzazione edilizia, per avere l’accesso alla Romea deve fare domanda all’ANAS che ne ha la competenza e avere al SUA autorizzazione.
      E fin qui è chiarita la competenza del comune per quanto riguarda il “passo carraio” a via Maestri del Lavoro.

      Per quanto invece riguarda la bretella, tu puoi fare quante telefonate e parlare con chi vuoi, ma la verità è quella che io ho già espresso. I personaggi che tu hai telefonicamente interpellato, se sono sicuri di quello che dicono, lo mettano per iscritto.
      L’abuso comunque c’è e rimane e quel Decreto Interministeriale, per quanto riguarda la bretella, come autorizzazione edilizia è carta straccia. Il comune se non interviene per abuso edilizio, è connivente. Inutile quindi stracciarsi le vesti e incolpare altri se quando si presenta l’opportunità di fermare il GPL il comune non interviene e si gira da un’altra parte.

      Elimina
    5. Se ci fosse l'abuso avrebbero già fermato i lavori, al contrario stanno andando velocemente verso l'ultimazione, e cmq , di fatto, che piaccia o meno, hanno le autorizzazioni del ministero.

      Elimina
    6. Proprio qui sta il punto. L’Amministrazione, Dirigenti compresi, non hanno il coraggio di fermare i lavori per esplicito abuso edilizio.
      Per realizzare la bretella stradale, la Socogas deve tombare anche lo scolo per lo smaltimento delle acque. Scolo che fa parte della strada denominata via Maestri del lavoro. Il Decreto supera anche la proprietà o la concessione di quell’area ??

      Se nel Progetto dell’impianto avessero previsto un cavalcavia o un sottopasso a scavalco della via Maestri del Lavoro, con quel Decreto Interministeriale, secondo la sua opinione e quella delle persone da lei telefonicamente interpellate, la Socogas avrebbe avuto le carte in regola per dare immediatamente corso ai lavori, infischiandosene della proprietà e dei concessionari della strada ed anche di chi avrebbe dovuto dare il parere per realizzare tale opera ??

      Come vedi i pareri dati gratuitamente e per via telefono valgono nulla. Resta sempre la vigliaccheria di chi sarebbe dovuto intervenire per fermare i lavori della bretella e non lo ha fatto.

      Non è sufficiente gridare nelle piazze “onestà” come fanno i grillini e poi dimostrare un coraggio da conigli quando invece si dovrebbe tirare fuori il coraggio da leoni, quando serve.

      Elimina
    7. Non ci capiamo mica, NON C'E' NESSUN ABUSO EDILIZIO.... non è che io voglia difendere i 5 stelle, ma scrivendo qui in anonimato, o non vi pubblichiamo oppure stoppiamo subito queste non verità, l'amministrazione ha fatto di tutto e di più per bloccare l'impianto altro non può fare. Il secondo varco è autorizzato dal decreto del ministero.

      Elimina
    8. Per andrea comparato - 11 gennaio 2018 10:05
      Non è che “Non ci capiamo mica”, sei tu che non VUOI CAPIRE che quando c’è da prendere una decisione importante, Amministrazione e Dirigenti si lavano le mani, si girano dall’altra parte e dichiarano (sbagliando) che non compete loro intervenire.

      L’Amministrazione grillina :
      - Non ha dato retta al comitato NO GPL perché non ha avuto il coraggio di ritirare in autotutela quella scandalosa conformità urbanistica dell’arch. Mohammad;
      - sulla concessione demaniale dell’area relativa al 2° varco non ha fatto nessuna osservazione;
      - ha accusato l'Autorità di Sistema Portuale dell'Adriatico Settentrionale perché secondo il sindaco Ferro e vice Marco Veronese spettava loro d’intervenire in merito al 2° varco di accesso del deposito GPL, ricevendo una pesante risposta «…pertanto OGNI QUESTIONE RIFERITA ALL’APERTURA DEL SECONDO VARCO È, AL MOMENTO, DI COMPETENZA ESCLUSIVA DEL COMUNE…»
      - in occasione della risposta del Ministero che fa capo alla Sovrintendenza alla Laguna veneta ha proceduto alla denuncia per abuso edilizio, poi sospesa dal TAR secondo me per carenza di difesa legale del comune (non è sufficiente l’avvocatura civica);

      Ecco, questa è l’Amministrazione che “ha fatto di tutto e di più per bloccare l'impianto”.

      Elimina
    9. Perdonami ma continui a scrivere u n sacco di fregnacce: 1) Il comune NON poteva ritirare "in autotutela" un fico secco di niente, i provvedimenti si possono ritirare in autotutela solo se sono viziati da illegittimità oppure da irregolarità, cosa che non rientrava assolutamente e l'amministrazione si sarebbe esposta a pesanti conseguenze legali, una causa alla san felice moltiplicata per venti ( ricordaglielo a Roberto Rossi ) 2) Sei duro di comprendonio, anche il secondo varco è compreso nelle autorizzazioni del ministero che ha dato il via ad un impianto che è strategico per l'italia, non potevano certo lasciare possibilità di veti 3) Al momento la socogas ha vinto tutte le cause, manca il ricorso al consiglio di stato a me, che ne capisco poco, sembrerebbe molto strano che una parte dello stato desse torto ad un'altra parte dello stato. Per inciso qualcuno dovrebbe anche pagare danni milionari, non me li vedo dirigenti ministeriali che si mettano a firmare revoche. L'amministrazione , che non mi interessa difendere, ha fatto quello che poteva - ha bloccato , per qualche mese, l'impianto con il primo varco. Hanno fatto esposti a raffica alla procura. Passare tutto ad un altro studio legale , oltre a costi stratosferici, avrebbe voluto dire ricominciare tutto da capo ( altri mesi e mesi, se non anni) senza contare che se si spendono soldi in maniera ingiustificata c'è sempre la corte dei conti che può chiamare gli stessi amministratori a risarcire il danno erariale. Un po' comodo fare i gay con il sedere degli altri ( scusami l'espressione). Quando è iniziato l'iter delle autorizzazioni le strade potevano essere due: 1) Mettersi di traverso e "guerra" totale: ricorsi, proteste, politica ect ect 2) Tirare per la giacchetta la socogas e chiedere delle compensazioni. Solo che con il senno di poi siamo tutti bravi. Concludo che, a mio avviso, l'impianto se lo facevano da un'altra parte era meglio ma ormai lo stanno facendo e sarebbe meglio a pensare di più ai problemi veri della nostra città.

      Elimina
    10. Il comune NON poteva, un tubo !! L’Amministrazione “grillina” non ha voluto ritirare "in autotutela" la conformità dell’arch. Mohammad esclusivamente per paura di ritorsioni economiche da parte di Socogaa.- Ma tanto, alla fine, quel provvedimento non ritirato gli si ritorcerà contro una volta accolta la perizia urbanistica redatta del docente dello I.U.A.V di Venezia professor Giacomini e depositata in Procura a Venezia che si basa ESCLUSIVAMENTE sulla documentazione ufficiale in atti, quindi PRG comunale e PRG portuale e non sulle elucubrazioni mentali dell’arch. Mohammad che ha firmato la conformità, o del Dirigente ing. Stefano Penzo consultato in merito dall’Amministrazione “grillina” che arrampicandosi sugli specchi si è espresso negativamente.- Sai che figurone per L’Amministrazione “grillina”, ma tanto ci sono abituati.
      Un problema così importante doveva essere trattato seriamente, consultando anche e soprattutto tecnici esterni di chiara fama.

      Sul 2° varco ho già detto abbastanza e, se quel Decreto può valere per la viabilità interna, non vale certo per quella esterna (tombamento dello scolo acque meteoriche e passo carraio in via Maestri del Lavoro). Chi ha orecchi ed occhi, intenda !

      Elimina
    11. La prima amministrazione Guarnieri, quando si è insediata dopo l'imprevista sconfitta dell'ex sindaco Todaro, tra i primi provvedimenti ha iniziato a remare contro la società Porto San felice che aveva vinto un regolarissimo bando per la realizzazione di una grande darsena. Il sindaco Guarnieri fu praticamente costretto a contrastare la realizzazione della darsena perché la componente verdi, tra cui Roberto Rossi, minacciava la crisi di giunta. Secondo i verdi di allora invece di una darsena da 400 posti di sarebbe dovuta realizzare al massimo una da cento, come se, con tutto il rispetto dei dipendenti, Rossi e l'allora componete avessero la minima idea di che cosa significa essere imprenditori e che cosa è iol rischio di impresa. Morale, sintetizzando, conoscete la storia la società San felice fece causa all'amministrazione comunale che dovette pagare un risarcimento di quasi due milioni di euro. Ritirare quel provvedimento avrebbe voluto dire esporre il comune di chioggia ad una causa del tipo San felice moltiplicata per dieci o venti volte. Solo un imbecille senza amore della nostra città avrebbe potuto fare un atto così scellerato.

      Elimina
    12. Vedo che conosci bene l’iter della Darsena S. Felice. Dovresti quindi conoscere che il comune non si è difeso bene in sede legale, avendo Guarnieri recentemente detto che esiste un documento firmato dalla S. Felice e dal comune che poiché si era addivenuti ad una conciliazione amichevole, la S. Felice non avrebbe preteso indennizzi. Documento non presentato dalla difesa (comune).
      Dovresti essere anche a conoscenza degli oneri di urbanizzazione che la sessa darsena doveva realizzare, fra i quali il parcheggio a standard per i posti barca ubicato su due livelli in un manufatto interrato, non realizzato.

      Ciò detto, torniamo a quella conformità urbanistica : la certificazione non è corretta, quindi si deve porre rimedio all’errore e se non lo farà il comune lo farà la Procura. Chi ha sbagliato pagherà.

      Elimina
  17. Non è che qualcuno degli anonimi tenta di sviare il discorso e cerca di sorvolare sulla mia richiesta?
    Sto aspettando che mi si mostri, documenti alla mano, che mentre Gilberto non avrebbe fatto niente per salvare il babbo come qualcuno qui ha definito il gpl, gli altri, il pd in modo particolare, si sono mossi e si sono dati da fare per non farlo morire.Parlo del periodo prima delle elezioni, dalla commissione del 2014 a prima delle elezioni.
    Se non arrivano le prove dovremo trarre delle conclusioni.




    RispondiElimina
  18. Noto che non trova risposta la mia osservazione che il pd è stato assente almeno quanto il Gilberto. Finora non arriva nessuna dimostrazione di un impegno importante, pubblico, evidente nel momento in cui, come dice l’anonimo sopra, si poteva ancora fare qualcosa.
    A questo punto chiedo a chiunque sia in possesso di quel benedetto documento che attesterebbe che metà 2014 tutti sapevano delle gravità del gpl di metterlo qui o di farci sapere come reperirlo. Se quel documento prova davvero che si sapeva tutto e che fino alla campagna elettorale nulla è stato fatto ( nulla risulta finora) e nessuno si è mosso, quando ancora qualcosa si poteva fare qualcosa, credo sarebbe qualcosa di imperdonabile e di molto grave. E basta allora con le colpe gli uni verso gli altri!!! Nessuna forza politica sarebbe estranea a questa incapace distrazione!!!!!!!!!!!!!
    Cerchiamo di fare chiarezza.

    RispondiElimina
  19. A quella commissione non c'era Gilberto Boscolo. È così o mi ricordo male?
    Comunque magari che si arrivasse a chiarire

    RispondiElimina
  20. Gilberto Boscolo anche se non c’era non può avere giustificazioni, una volta che se ne è parlato in commissione nel 2014. A meno che non abbiamo eletto gente che non si informa e si disinteressa delle cose di cui si dovrebbe occupare.
    Brutto segno senz’altro.

    RispondiElimina
  21. L’anonimo del 14 gennaio delle 9.08 ci vuole spiegare perché ha deciso di non firmarsi più Boscolo? Io credo sia perché dopo che per mesi ha insistito con le sue affermazioni che si sono poi rivelate false, non ha più coraggio di presentarsi qui con quel nome, perché non lo crederebbe più nessuno!!!
    Piuttosto io avrei una domanda da rivolgergli: come mai quelli del comitato non hanno ancora cambiato nel loro sito quel famoso verbale di aspo che fa risultare Casson presente, quando invece non lo era? Insomma perché non hanno ancora sostituito il verbale di aspo “aggiustato” con la versione corretta? Boscolo dovrebbe saperne qualcosa visto che è stato il primo a sventolarlo contro l’ex sindaco.
    Mi basta questo, visto che sull’inspiegabile inerzia del pd quando si sarebbe ancora potuto fare qualcosa, non può dire nulla.

    RispondiElimina
  22. Bene. Prendiamo atto del silenzio di boscolo, che la dice lunga !!!!!!!!
    Dopo tante sue parole spesso non vere, come abbiamo avuto modo di modo di toccare con mano, ora il silenzio è quello che più gli conviene....

    RispondiElimina
  23. Ok, è vero che ne ha sparate di grosse però alla fine io spero che boscoloritorni perché è giusto dare spazio a tutti

    RispondiElimina

Chioggia Azzurra suggerisce ai gentili lettori la registrazione di un proprio account Google -anche attraverso uno pseudonimo- con il quale commentare gli articoli, al fine di favorire una miglior comprensione dell'identità digitale tra utenti. Non è nostra intenzione schedare o rintracciare in qualche modo chi commenta anonimamente; anzi lasciamo in tal senso la massima libertà al lettore di non declinare le proprie generalità, restando però nell'ambito del buon gusto e della corretta educazione nel commentare senza offendere alcuno. Siamo certi di essere compresi in questa esigenza, e per questo Chioggia Azzurra ringrazia.