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mercoledì 28 ottobre 2020

EX COLONIA TURATI, FUTURO DA CASA DI RIPOSO: IL VICESINDACO, «3 MILIONI E MEZZO BUTTATI DALLA GIUNTA DI ROMANO TIOZZO PAGIO»

Al bando per trasformare l'ex colonia Turati in residenza per anziani potranno partecipare altre imprese, oltre alla società padovana Altinia che ne ha promosso il cambio di destinazione d'uso. Lo ha dichiarato questa mattina il vicesindaco e assessore al Patrimonio, Marco Veronese, in collegamento con Chioggia Azzurra: «È un progetto valido, di pubblica utilità e di servizio alla cittadinanza - afferma l'amministratore del M5S - perché le esigenze del territorio richiedono anche una nuova casa di riposo, oltre all'IPAB comunale che è in sofferenza nel numero di posti. La Regione infatti ha accreditato alla città ulteriori 90 posti letto».

Ieri la giunta comunale ha approvare la manifestazione d'interesse di Altinia in project financing, ovvero una partnership pubblico-privato che mantiene all'ente la proprietà del bene, concedendolo in gestione per 35 anni, ma ha chiesto che vengano apportate migliorie per la pubblica utilità: «Nell'ala che sovrasta l'ex mercatino di San Felice - continua Veronese - i parcheggi andranno compensati con posti auto destinati alla cittadinanza, e inoltre bisognerà aumentare la quota di verde pubblico».
Quando l'impresa produrrà le integrazioni richieste, verranno valutate dal Comune: «Se saranno ritenute valide - prosegue ancora il vicesindaco - occorrerà una nuova delibera di giunta, per assegnare all'immobile e al progetto il ruolo di pubblica utilità, come previsto dal codice degli appalti. Quindi verrà emanato il bando, al quale potranno partecipare anche altre aziende, per trasformare l'ex colonia Turati in una residenza sociale e assistenziale per gli anziani».
Marco Veronese ripercorre l'iter dello stabile: «Andiamo a recuperare un bene, che se restasse ancora abbandonato potrebbe configurare il reato di danno erariale, secondo la Corte dei Conti. Nel 2010 era stata la giunta di Romano Tiozzo Pagio a decidere di alienarla quando i lavori per trasformarla in uffici comunali (del settore Lavori Pubblici, ndr) erano stati completati al 90%, dopo l'acquisto avvenuto anni prima da parte della giunta Guarnieri con i fondi della Legge Speciale per Venezia.
Abbiamo calcolato - conclude l'assessore al Patrimonio - che sono stati gettati 3 milioni e 500mila euro per l'adeguamento, il mio parere è che quelle opere dovessero procedere. In ogni caso, negli ultimi dieci anni, nessuno ha avanzato richieste significative di acquisto, tanto meno a finalità di residence o di ostello per la gioventù. Dell'attuale struttura rimarrà solo l'involucro esterno, tutta la parte interna andrà ricostruita. I lavori inizieranno entro il 2021». Ma in città già si levano le voci contrarie al progetto, dal momento che una casa di riposo in quella zona andrebbe a penalizzare l'attività delle spiagge adiacenti, vocate soprattutto al divertimento giovanile di pomeriggio e sera.

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