POLITOPOLI CHIOGGIA,non l'abbiamo aperta per avere un'accezione negativa...come potrebbe essere confusa con tanti neologismi simili. Vogliamo dedicare questo spazio ai fatti della politica locale.
Lo scorso anno il Comune di Chioggia era stato invitato da Forza Italia ad utilizzare da subito i fondi che erano previsti dal Decreto Ristori Ter per i buoni alimentari. Grazie ad essi le famiglie più fragili avrebbero potuto passare un dignitoso Natale.
Contestualmente era stato richiesto che venisse allargata la base dei fornitori estendendola ai negozi di vicinato anziché solo alle grandi catene. Il “subito” arrivò a febbraio 2021, dopo tre mesi, a Natale ormai dimenticato.
Ad accedere ai buoni spesa erano state ammesse 532 richieste per un totale di 165mila euro contro i 300mila messi a disposizione dal Governo Con un avanzo quindi di 135mila euro di cui non si sa più nulla.
Per molte famiglie la condizione sociale non è migliorata e lo stato di bisogno sussiste, spesso esse non hanno alcun sostegno. Sarebbe necessario quindi che i Servizi Sociali si attivassero per utilizzare i fondi ancora disponibili.
Grazie al Decreto Sostegni Bis è possibile utilizzare questi fondi anche per altre economie, come il pagamento di affitti e di utenze.
Beniamino Boscolo si auspica che questo suo sollecito nei confronti degli uffici dei Servizi Sociali porti a breve a risultati concreti in modo da risollevare le sorti delle famiglie ai margini.
Per fare questo passo e collocare i fondi già nelle casse comunali attraverso le maglie dei Servizi Sociali serve l’azione della macchina amministrativa. Beniamino raccomanda che questi fondi potranno essere messi a disposizione subito e non aspettare di essere almeno in campagna elettorale.
Roberto Rossi candidato sindaco per Energia Civica
“Saremo noi a vincere le elezioni”. Sembra non avere dubbi, Roberto Rossi, primo candidato sindaco che si presenta alle telecamere di Chioggia Azzurra, per la neonata lista Energia Civica che, almeno da quanto afferma con molta determinazione Rossi, si presenterà da sola. “ Eventuali alleanze con centrodestra e centrosinistra al momento non vengono contemplate anche in virtù del fatto che nessuna delle due coalizioni ha ancora reso pubblico il proprio programma” ha precisato il neo candidato sindaco.
“Eventuali alleanze terranno conto di cosa entrambe le parti vogliono fare e ottenere per Chioggia. Prima di esporsi è necessario quindi che si conoscano i programmi chi saranno i candidati sindaci delle parti”.
Rossi riconosce la difficoltà riscontrata in tutta Italia nel trovare persone valide disposte a mettere in dubbio la propria professione per assumere una carica istituzionale sta in molti fattori. Si tratta di un impegno complesso, di responsabilità e un mettersi in gioco che non offre in cambio emolumenti così interessanti.
Nata da una costola del Comitato NO GPL di cui Roberto Rossi è stato il presidente fino a quando è sorta l’idea di presentarsi alle elezioni vede aderire una buona parte dei componenti del Comitato, alcuni di essi si presenteranno nella lista, altri si limiteranno a fare da supporto ai margini.
L’idea è nata verso la fine di ottobre dello scorso anno a seguito della legge promulgata per far entrare il sito di Chioggia dentro l’area di tutela dell’Unesco. All’epoca, all’Auditorium venne organizzato un incontro con le varie categorie economiche che negli anni hanno sostenuto il comitato.
Durante quell’incontro in molti hanno esposto la necessità di provare a risolvere altri problemi tangibili e radicati nel territorio costituendo comitati ad hoc. Si è pensato di muoversi quindi politicamente, ritenendo molto più incisiva un’azione politica mettendosi in gioco per ottenere risultati concreti che portare avanti dei temi con dei semplici comitati peraltro privi di risorse.
” Siamo all'85 esimo e stiamo vincendo due a zero” il riferimento, espresso in termini calcistici è alla battaglia per ottenere lo smantellamento dell’impianto di GPL di punta Colombo già “pubblicizzato” in abbondanza da diversi soggetti, soprattutto durante l’ultima campagna elettorale per il consiglio regionale.
Per Rossi il Comitato è ancora ben presente e attivo sul territorio ed è in attesa degli ultimi sviluppi che vedranno la Socogas seduta a un tavolo di discussione con gli altri attori per dirimere la questione degli indennizzi che al momento, è bene ricordarlo, è f-e-r-m-a. La “sollecitazione” è stata solo di Socogas, non certo di qualche politico, che ha dovuto ricorrere ai tribunali in quanto dalla famosa legge “ad societates” che ha teoricamente fermato l’impianto era rimasto tutto assolutamente fermo.
Tra i punti del programma politico di E.C. a cui viene dato molto risalto è lo spostamento del mercato Ittico all’Ingrosso, dal sito attuale in Val da Rio. Secondo Rossi non sarebbe un problema poter dislocare un mercato di generi alimentari nelle vicinanze di un porto commerciale, malgrado tutte le conseguenti problematiche igienico sanitarie in quanto lo stesso ex presidente dell’Autorità Portuale, Pino Musolino, era disponibilissimo a concedere uno spazio in Val Da Rio.
Questa proposta rientra tra le cinque sfide di Energia Civica per risollevare il territorio di Chioggia. Sono molti i problemi che la lista vuol risolvere, problemi sotto gli occhi di tutti, certamente non semplici da risolvere soprattutto con una “macchina comunale” ampiamente sotto organico ma, sempre secondo Rossi, in caso di vittoria molte “professionalità” sarebbero disposte a partecipare al rilancio della città. Ammesso e non concesso che E.C. vinca le elezioni sarebbe auspicabile non solo per una lista civica ma per l’intero territorio che personalità di spessore vogliano mettersi in gioco e che diano il loro contributo. Speriamo di vederle.
Ieri pomeriggio si è riunita in Sala Consiliare del Palazzo Municipale la IV Commissione Consiliare Trasporti per discutere in merito a una proposta partita dal Comitato Promotore della legge regionale speciale per Chioggia e Area Metropolitana.
Per lo stesso era presente il Presidente l’avv.Giuseppe Boscolo Gioachina.
L'ordine del giorno prevedeva una discussione in merito a tre punti essenziali: la costituzione di una delegazione in modo da poter concertare con le autorità competenti una variante alla S.S.Romea; l’avvio delle pratiche per realizzare una tratta ferroviaria verso Piove di Sacco, Venezia, Padova e l’istituzione di una consulta permanente per arginare l’isolamento del territorio.
L’avvocato Boscolo, presidente del Comitato, nel presentare la variante alla S.S. 309 Romea ha messo in discussione la possibilità di tenere in considerazione l’Arzerone come possibile variante al tracciato.
La discussione tra i consiglieri ha visto tutti concordi nel riconoscimento della situazione di isolamento che vive il territorio, un annoso problema che nel passare del tempo sembra aver visto cambiare essenzialmente una cosa sola, i fondi messi a disposizione, che da 500 milioni sono stati decurtati a 235 milioni in mancanza di progettualità.
La proposta dell’avv. Boscolo di istituire una Consulta Permanente ha trovato concorde quasi tutti i consiglieri, con la consapevolezza che l’Ente può trarre beneficio dalle competenze assunte dal Comitato e dalla rete di conoscenze instaurata nel tempo. L’unico dubbio che sorge all’interno dell’assemblea è se sia corretto decidere di istituire il tavolo di discussione a due mesi dal termine del mandato.
Tutti concordi anche nel riconoscere l’isolamento del territorio sul quale bisogna portare maggiore attenzione. Un isolamento che, come sottolinea l’assessore Bariga, non crea possibilità di sviluppo ma rende la città scomoda, da cui i giovani vorrebbero allontanarsi.
Marcellina Segantin, Chioggia Viva fa il punto sulla necessità di essere presenti nei momenti in cui si prendono decisioni sulla viabilità del territorio, in modo da poter conoscere in anticipo gli interventi che ANAS decide di realizzare.
Diverso il punto di vista di Beniamino Boscolo, consigliere FI, che, ritiene necessario far riconoscere alla Regione le particolarità del nostro territorio che presenta una conformazione tale da rendere difficile studiare una viabilità alternativa con una ferrovia che crea più danni che benefici a causa dei pochi investimenti che rendono la tratta poco appetibile all’utenza.
Domenico Zanni, di Chioggia è libera, ha riportato l’attenzione anche sul numero delle vittime della Romea, sottolineando che Chioggia si trova sulla parte dimenticata del Veneto e che bisogna fare un’attenta disamina su quello che potrebbe essere il futuro dell’Arzerone prima di investirci risorse.
Presenti anche i tre consiglieri Regionali chioggiotti.
Il tema ferrovia è scottante per Erika Baldin che il problema lo ha vissuto da pendolare sentendosi una cittadina di serie B percorrendo la Chioggia-Rovigo a partire dalla stazione di Sant’Anna. A suo parere la tratta non va abbandonata ma mantenuta e potenziata.
Duro e realista l’intervento di Jonathan Montanariello, sul tema delle ciclovie. Inutile lamentarsi che non arrivano fondi per realizzare ciclovie se non si presentano progetti contestuali, sottolinea analizzando la ciclovia che a Cavallino Treporti ha visto l’inaugurazione della prima tranche, realizzata con fondi propri in primis.
Il PNRR sostiene la realizzazione di ciclovie e il passaggio dalla gomma al ferro, ricorda il consigliere, ma se non presentiamo progetti per le prime e per la tratta ferroviaria si cerca di sostituire con bus le corse mancanti del treno, si va nel senso opposto.
Per quanto riguarda l’Arzerone, si tratta di una strada provinciale che interessa le province di Padova, Venezia e Rovigo. La Regione se ne può occupare solo per cercare un accordo di programma tra gli enti interessati. Precisa, per quanto riguarda la consulta che essa ha dei limiti, i quali iniziano nel momento in cui si deve confrontare con le istituzioni, in quel momento la stessa dovrebbe farsi da parte e lasciare intervenire gli Enti preposti. Montanariello non ammette che il Comitato si definisca “supplenza” parlando del ruolo avuto nell’analisi della situazione della Romea in vece delle istituzioni, quasi autocelebrandosi.
Duro anche Dolfin, che riconosce i problemi della viabilità non solo all’uscita dalla città, ma all’interno della stessa, sottolineando come due gocce di pioggia e un soffio di vento il giorno prima abbiano provocato il congestionamento immediato di tutta la viabilità interna. Sottolinea che l’Ente deve prendersi le proprie responsabilità. Lo stesso Dolfin afferma di aver avvisato l’ufficio preposto che c'era la possibilità che ANAS decidesse di non realizzare la ciclabile sul ponte sul Brenta ma nessuno è andato a fondo nella questione.
In un progetto di riqualificazione ambientale verso un miglioramento della gestione del rifiuto e di vivibilità del territorio, la Giunta comunale nei giorni scorsi ha dato mandato agli uffici competenti dell’Ente e a Veritas S.p.A. di rendere possibile la sperimentazione di sistemi di raccolta rifiuti ad uso collettivo tramite soluzioni interrate. In questa fase sperimentale sono interessate solo alcune aree del territorio.
L’Assessore alle Società Partecipate Daniele Stecco ha spiegato che questa problematica è stata portata alla luce in più occasioni in quanto limitare l’impatto visivo dei contenitori dei rifiuti porterebbe un miglioramento estetico in alcune aree più sensibili del territorio, oltre a permettere un'ottimizzazione del servizio di raccolta.
Dove possibile si procederebbe utilizzando contenitori a scomparsa o interrando contenitori adatti, dove ciò non fosse possibile, in collaborazione con Veritas si provvederebbe a schermare le isole ecologiche presenti nelle zone maggiormente frequentate, in prossimità di luoghi di incontro o di rilevanza artistica e paesaggistica.
I contenitori a scomparsa o interrati costituiscono un sistema utilizzato già da numerose Amministrazioni comunali in quanto presenta molti vantaggi, quali l’eliminazione dei cattivi odori, la possibilità di conferire la raccolta differenziata senza vincoli di orari o di giornate dedicate, l’eliminazione delle barriere architettoniche, oltre alla potenziale riduzione dell’abbandono indiscriminato di rifiuti.
L’area interessata per questo procedimento di sperimentazione è ora il Lungomare di Sottomarina.
Il compito di Veritas S.p.A. sarà presentare all’Ente due progetti, il primo di fattibilità per introdurre in via sperimentale il sistema di contenitori a scomparsa o interrati “underground”, a limitato impatto visivo, e il secondo di decoro urbano attraverso l’adozione di schermature per le isole ecologiche.
Con il mandato emesso dalla giunta si esprime un atto di indirizzo agli uffici competenti per acquisire e valutare i progetti che verranno presentati dal punto di vista di conformità rispetto al piano urbanistico.
Jonathan Montanariello, consigliere Regionale PD, questa mattina era presente lungo il Corso del Popolo a Chioggia, presso la Loggia dei Bandi, con un gazebo in cui con la sua presenza e quella di altri militanti e simpatizzanti, presentava due iniziative che toccano in modo diretto i cittadini di Chioggia: il rischio di chiusura che sta correndo l’ufficio del Giudice di Pace e la realizzazione di una pista ciclabile sul Brenta.
Poco più avanti in piazzetta Granaio il gazebo della Lega allestito in grande per l’arrivo di Matteo Salvini,con decine di militanti arrivati anche dalla vicina Cavarzere.
Dopo il suo intervento, Salvini o qualcuno del suo nutrito staff ha pubblicato, su un social, un post con l’evidente scopo di dileggiare l’iniziativa del partito democratico.
Ovviamente si trattava di un confronto molto sbilanciato, da una parte il condottiero riconosciuto del partito di maggioranza relativa italiano e di maggioranza assoluta del Veneto dall’altro il gazebo con militanti e amministratori locali del PD ironicamente indicato con un “quattroamicialbar”-
“Salvini è venuto a Chioggia e a Jesolo - sottolinea Montanariello - due comuni che per “coincidenza” andranno a votare a ottobre, il referendum sulla giustizia è una mera scusa per abbindolare i Chioggiotti”.
Anche sulla battuta che Salvini ha utilizzato durante il comizio elettorale: “Bisogna rifare le strade” per giustificare il suo ritardo Montanariello ha voluto ricordare che la Lega governa il Veneto da 20 anni e non solo la Romea è sempre quella ma qualcuno vorrebbe addirittura sopprimere la ferrovia.
Energia Civica, dopo il programma già pubblicato in cui elencava i punti per il governo della città, per rimanere in linea con il PNRR Nazionale ed Europeo (Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza) ha accettato le sfide che lo stesso ha lanciato volendole trasformare in opportunità.
Al programma presentato vengono quindi aggiunti i cinque seguenti punti: il trasferimento del Mercato Ittico all’Ingrosso nell’area in Val da Rio, per sviluppare il polo ittico e snellire il traffico dei mezzi pesanti;
Il potenziamento dei collegamenti ferroviari e multimodalità, perchè la linea ferroviaria Chioggia - Adria sia resa più efficiente e per avviare la linea ferroviaria Chioggia - Piove di Sacco in modo che poi sia possibile collegarla alle direttrici di Padova e Venezia permettendo di unirla alla rete nazionale;
La digitalizzazione della macchina comunale, istituendo uno sportello unico polifunzionale in modo da snellire le procedure autorizzative;
Lo smantellamento del deposito GPL in Val da Rio;
Il completamento del circuito di piste ciclabili sul territorio comunale, frazioni incluse.
Energia civica è consapevole che per portare a termine queste sfide è necessario il coinvolgimento di tutta la cittadinanza, sarà un’opportunità che non deve andare sprecata e per la quale i fondi arriveranno grazie ai finanziamenti del PNRR.
Energia Civica si impegna a cogliere questa occasione e mettere le basi per lo sviluppo della città di Chioggia, rispettandone la storia, la cultura e le bellezze.
Il settore della pesca è già in crisi, ed è un settore che andrebbe salvaguardato in quanto offre occupazione diretta e all’indotto a migliaia di famiglie. Solo in Veneto, nel distretto Chioggia - Rovigo, sono circa 3000 le aziende che producono fatturati importanti.
Viene invece osteggiato, colpito da pregiudizi ideologici, incolpato di essere il male per gli oceani e per i mari.
Un settore che ora diventa bersaglio di realtà giornalistiche importanti che sembrano divertirsi ad attaccarlo, instaurando campagne poco positive. Asserendo che la pesca a strascico inquina come il traffico aereo, rilasciando un miliardo di emissioni di CO2.
Affermazioni vergognose e inaccettabili, afferma Dolfin, consigliere Regionale Lega, polemiche inutili e sterili, provocazioni verso l’intero settore ittico nazionale.
Chi opera nella pesca, sostiene, lo fa nel nome della sostenibilità e della salvaguardia ambientale.
È un settore che già subisce imposizioni sempre più stringenti da parte dell’Europa, dalla quale viene obbligata a diminuire lo sforzo di pesca, creando presupposti negativi nei confronti di migliaia di imprese, di aziende e di posti di lavoro in tutta la filiera.
Colpire il settore senza verificare in che stato realmente si trovi è poco funzionale.
La stessa riconversione non è possibile in tempi stretti. Non è possibile pensare di cambiare i metodi e gli strumenti dalla mattina alla sera, continua Dolfin. La pesca non può essere accantonata per fare spazio alla sostenibilità, al green, alla Blue Economy. Non si può far a meno di considerare l’impatto socio-economico di ciò e delle ricadute che ciò potrebbe avere nel settore a livello nazionale.
E conclude affermando che, certamente il mare va tutelato, ma la stessa pesca va salvata.