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venerdì 11 novembre 2016

SAN MARTINO, POLEMICA STRUMENTALE, LE ATTRAZIONI CI SONO

Sterile polemica sorta per la festivita di San Martino, accuse pretestuose alle quali risponde l'assessore agli eventi Angela D'Este : "Come sempre c'è chi non sa che screditare e gettare fango senza prima informarsi ed evitare così delle magre figure. Mi riferisco a quanti stanno raccontando in giro, sui social e sui mezzi stampa che l'amministrazione non avrebbe organizzato nulla per San Martino, o peggio, avrebbe negato qualsiasi tipo di richiesta di manifestazioni. Mi spiace quindi dare un dispiacere a questi disfattisti da tastiera, ma le bancarelle ci sono, sono in Piazzale Europa, visto e considerato che essendo pervenute meno richieste rispetto agli anni passati abbiamo ritenuto di non chiudere la viabilità in Viale San Marco. Domani oltre alle bancherelle di San Martino ci sarà il consueto mercato ortofrutticolo del sabato mattina. Non vedo l'ora di leggere cosa non faremo per le festività".

ROMINA TIOZZO (LISTA CASSON) PRESENTA UN ORDINE DEL GIORNO PER RIDURRE LE INDENNITÀ E I GETTONI DI PRESENZA DEGLI AMMINISTRATORI


Fioccano gli ordini del giorno in vista del prossimo consiglio comunale. La consigliera di opposizione Romina Tiozzo (eletta con "Chioggia è libera", la lista dell'ex sindaco Giuseppe Casson) scrive: "Tenendo conto del periodo di crisi in cui stiamo vivendo, gente che dorme sulle macchine, anziani che non riescono a far fronte alle spese di primaria necessità, con la misera pensione non riescono più ad arrivare a fine mese e troppo spesso li trovi a rovistare sui cassonetti per potersi sfamare. Considerando che, fare politica significa farla con la “P” maiuscola, cominciando a spendersi positivamente per il bene collettivo della città senza necessariamente percepire emolumenti o stipendi dal Comune. Viste le troppe situazioni drammatiche in cui i nostri compaesani sono in preda alla disperazione, e tenuto conto del periodo di grave criticità, chiedo a tutti di dare il buon esempio, mettendo a disposizione le risorse a beneficio e sostegno delle famiglie chioggiotte più disagiate; impegno l’amministrazione di approvare misure per rendere praticabile la rinuncia degli emolumenti dei consiglieri comunali nelle assemblee di consiglio e nelle commissioni per l’intero mandato e per tutti i mandati a seguire. Impegno inoltre l’amministrazione all’applicazione delle misure per l’azzeramento dell’indennità di funzione del presidente del consiglio, del sindaco e degli assessori. Sarà l’occasione per capire chi veramente intende la Politica come servizio". Questo il testo dell'ordine del giorno, la palla passa alla maggioranza stellata, "statutariamente" sensibile a questi argomenti.

DEPOSITO GPL, IL MOVIMENTO 5 STELLE: "IL PD NON HA LA VERITÀ IN TASCA". E ATTACCA ANCHE IL COMITATO


Nella infinita querelle riguardo il deposito di gpl in costruzione a Punta Colombi, il MoVimento 5 Stelle ribatte alle accuse del PD attraverso un comunicato. "Da quanto fatto dal PD negli ultimi tempi sulla questione del GPL -si legge nella nota stellata- appare chiaro e lampante che sta lavorando in un’unica direzione: mettere la popolazione, anche per mezzo del Comitato NO GPL, contro l’amministrazione comunale, addossandole la responsabilità di non riuscire a bloccare l’impianto. Infatti il PD, e i suoi principali esponenti, stanno continuando a sostenere che il blocco del deposito è possibile solo annullando il parere di conformità urbanistica rilasciato a suo tempo dall’ex dirigente all’urbanistica Talieh Noori e stanno chiaramente sfruttando sia il Comitato No GPL che l’immagine del ministro Delrio per fare passare questo messaggio, tanto che hanno messo sulla bocca di entrambi la loro poco probabile tesi". Prosegue il comunicato grillino: "Come ha già ben spiegato il vicesindaco Veronese, la rettifica di quel parere -ammesso e non concesso che porti a qualcosa- al massimo comporterebbe una sospensione dei lavori, con l’inevitabile conseguenza di provocare una richiesta plurimilionaria di risarcimento dei danni da parte della Socogas, e col risultato finale del dissesto finanziario del Comune, indebitandolo -e con esso i cittadini chioggiotti- per moltissimi anni a venire. E questo il PD non può non saperlo". Il M5S si chiede allora se "il PD sia disposto ad far subire ai cittadini chioggiotti questo pesante fardello, in cambio di un semplice ritardo sulla realizzazione del deposito, solamente per far cadere l'amministrazione". Il MoVimento non ha dubbi sulla risposta dei cittadini. E incalza ancora: "Adesso il PD ritiene che il parere sia completamente errato, ma cosa ha fatto dopo la commissione consiliare del 30 settembre 2014, nel corso della quale l’ex dirigente ha dichiarato pubblicamente che l’impianto non aveva elementi di contrasto sotto il punto di vista urbanistico, l’ex consigliere delegato di ASPO ha riferito che «l’unico sistema per poter quantomeno monitorare l’iter è quello di partecipare alle conferenze dei servizi» e addirittura esponenti dello stesso PD hanno dichiarato che il Comune non ha margini di manovra per opporsi alla cosa?". A quel tempo, sostiene la maggioranza, "cioè nel mezzo delle due conferenze dei servizi, c’era tutto il tempo per intervenire, facendo la voce grossa nei confronti degli enti coinvolti, dalla Provincia di Venezia alla Regione, dal comitato tecnico regionale alla Commissione di Salvaguardia, per finire con i Ministeri competenti. Invece niente di questo è stato fatto". Aggiunge il consigliere comunale Daniele Padoan: «Questo atteggiamento del PD è veramente incomprensibile ed imprudente. In qualità di cittadino io non mi potrei mai sentire rappresentato da un partito disposto a condannare la propria città ad un debito confrontabile con l’intero bilancio comunale solo per screditare la nuova amministrazione comunale. Faccio appello ai vertici del PD e al loro senso di responsabilità, che in passato li ha contraddistinti in molte situazioni, affinchè ravvedano il loro atteggiamento e collaborino con l’amministrazione per fermare questo scempio. Come? Facendo la massima pressione verso i loro ministri, che proprio in questi giorni dovranno decidere in merito alla diffida per l'annullamento dell'autorizzazione presentata dall'amministrazione a Cinque Stelle, che ha tutte le carte in regola per essere accolta».

REFERENDUM, A VENTI GIORNI DAL VOTO MANCANO ANCORA I TABELLONI DEL COMUNE. DUSE (PD) ATTACCA IL M5S


Mancano soli 24 giorni alla consultazione referendaria, ma a Chioggia, Sottomarina e nelle frazioni non sono ancora stati allestiti i tabelloni metallici per la propaganda del sì e del no, l'unico luogo dove è possibile affiggere manifesti fin dal 4 novembre scorso, ovvero un mese prima del voto. Il segretario locale del PD, Antonio Duse, punta il dito contro la giunta Ferro: «Nonostante le preventive sollecitazioni, l'amministrazione comunale decide di non rispettare le leggi a tutela dei diritti, costituzionalmente sanciti, di espressione del pensiero e della propaganda politica. Difendono -a loro dire- la Costituzione, ma non la rispettano. La propaganda elettorale, dal 30° giorno anteriore a qualsiasi votazione, è regolata dagli articoli 2 e 5 della legge 212, datata 4 aprile 1956. La legge non è stata promulgata ieri, è vecchia di sessant'anni, è cosa ben nota!». Duse va giù duro contro il MoVimento 5 Stelle: «Gli spazi elettorali, attribuiti nei termini di legge, sono di fatto inesistenti. Fuori da questi spazi l'attività di informazione è assolutamente vietata: lo sa bene chi amministra e trova in questo un modo becero e illegale di zittire chi non la pensa come loro. Ancora una volta chi grida “onestà” e “rispetto” se ne infischia di leggi e diritti». Sullo sfondo, la divaricazione delle posizioni in campo: i grillini schierati per il no, il Partito Democratico fautore del sì.

mercoledì 9 novembre 2016

PD, LEGA E ANPI ALLA BATTAGLIA DEL REFERENDUM


Manca meno di un mese alla consultazione referendaria in tema di riforma costituzionale, e anche a Chioggia i partiti scaldano i motori della propaganda per portare gli elettori alle urne a favore del sì o del no.
Domenica 13 novembre alle ore 10 nella sede del Partito Democratico in calle Padovani 20, il senatore Giorgio Santini, presidente della commissione bilancio in Senato, incontra gli iscritti e la cittadinanza per presentare le ragioni del sì. A seguire, dalle 11.30 circa, il PD continuerà la sua iniziativa in corso del Popolo -in prossimità del municipio- con il gazebo informativo.
Lunedì 14 novembre sarà la Lega Nord a rivendicare i motivi per cui votare no: la manifestazione è in calendario dalle ore 20.30 in sala San Filippo Neri, ospiti il prof. Mario Bertolissi (docente di diritto pubblico all'università di Padova), il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti e il segretario federale leghista Sergio Vallotto.
Domani intanto -giovedì 10 novembre, dalle 9.30 alle 12.30- anche l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia scende in campo con un banchetto davanti alla Loggia dei Bandi, la sede dei vigili urbani: l'ANPI è schierata dalla parte del no.

domenica 6 novembre 2016

ARRIVANO UNDICI MIGRANTI, SARANNO ACCOLTI IN STRUTTURE PRIVATE. IL SINDACO FERRO: "SIAMO IN BALIA DEGLI EVENTI"


Nel pomeriggio di venerdì 4 novembre è arrivata comunicazione dal Prefetto dell’arrivo imminente di ulteriori migranti in alcuni comuni della provincia di Venezia, tra i quali 11 a Chioggia. I migranti sono provenienti dalla ex base militare di Cona, nell’ambito di una manovra di alleggerimento delle presenze nella struttura. Il sindaco Ferro commenta: «Comprendiamo queste esigenze, ma è inaccettabile che il governo e l’Unione Europea non abbiano ancora agito efficacemente per risolvere l’emergenza. Infatti la quota di migranti per ogni mille abitanti è stata elevata a 3, senza avviare una seria revisione delle norme e degli organi che gestiscono tale emergenza. In sostanza siamo in balia degli eventi e le istituzioni locali non hanno nessun potere di poter tutelare i propri cittadini di fronte a tale fenomeno. Per quanto riguarda gli undici migranti in arrivo, saranno ospitati da strutture private e non in immobili di proprietà comunale, per cui l’amministrazione non ha mai dato disponibilità». Nell'operazione verranno coinvolti complessivamente 89 migranti distribuiti in alcuni Comuni del Veneziano, oltre ad altri 50 che verranno distribuiti in altri Paesi dell'Unione europea.

venerdì 4 novembre 2016

ROMEA, ERIKA BALDIN (M5S): NON CI ACCONTENTEREMO DI QUALCHE ROTONDA, VOGLIAMO UNA DEFINITIVA MESSA IN SICUREZZA


Il territorio non accetterà l’elemosina di qualche rotatoria e di progetti senza spessore: Chioggia e tutta l’area che grava sulla Romea vuole una vera alternativa. A ribadirlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin, che punta l’obiettivo sulla situazione ormai insostenibile della strada statale. "Ritengo sia doveroso che Anas e Ministero seguano le indicazioni provenienti dai territori coinvolti dalla Romea, in particolare da Chioggia a Mestre, passando per Codevigo, Campagna Lupia, Mira –tuona la Baldin- non accetteremo vie alternative, come quelle che sono state sottoposte al vaglio critico dei sindaci in via non ufficiale in questi giorni”. La consigliera ha inoltre preso contatto con i comitati che si stanno muovendo sul territorio per chiedere una messa in sicurezza definitiva dell’importante arteria stradale. “È arrivato il momento di fare finalmente il bene di tutti i cittadini e di mettere in sicurezza davvero la Romea –sottolinea la consigliera chioggiotta- non ci accontenteremo di qualche rotonda e di progetti stradali che a metà si riallacciano al tracciato esistente. Pretendiamo una vera alternativa, utile a deviare tutto il traffico pesante in altre strade, a bypassare i centri abitati e a liberare i cittadini dal rischio quotidiano”.