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giovedì 31 agosto 2017

LAURA DORIA ESPULSA DALLA LEGA NORD: "UN'INGIUSTIZIA SENZA MOTIVAZIONI"

Laura Doria, la mamma pasionaria che da qualche tempo sta intraprendendo battaglie per la sistemazione dei parchi pubblici cittadini, spara a zero contro la dirigenza locale della Lega Nord, partito al quale si era iscritta nel giugno 2015 e che dopo una intensa attività l'ha di fatto espulsa a seguito di lettere di richiamo, convocazioni, sospensioni a mezzo whatsapp e radiazioni via raccomandata. Questo, a suo dire, senza motivazioni plausibili né la possibilità di difendersi, e nonostante i suoi ricorsi siano stati rigettati dai vari livelli del movimento. «Da subito sono stata molto attiva, anche nei gazebo e nelle iniziative più lontane, come Milano o Pontida», racconta Laura. «Mi sono candidata alle comunali e informavo i cittadini attraverso video online sui vari temi di attività della Lega e i referendum dello scorso anno. Ma il direttivo della sezione di Chioggia mi ha mandato una lettera di richiamo, non firmata, invitandomi a sospendere l'attività sui referendum e convocandomi per comunicazioni urgenti. Ho chiesto di capire chi avesse firmato, e chi l'ha fatto mi ha stracciato il foglio in faccia, un gesto grave». Lo scontro non è stato verbalizzato a rapporto, quando poi un'altra goccia ha fatto traboccare il vaso: «Mi sono permessa, da sostenitrice “ultima arrivata”, di assistere a una seduta del consiglio regionale a Venezia. Non l'avessi mai fatto, sono stata cacciata senza motivazioni, né la minima possibilità di difendermi». Una vicenda che ha segnato la Doria: «La ritengo profondamente ingiusta, senza un motivo plausibile, e in contrasto con quanto ha detto Salvini al congresso di Parma, ovvero “date spazio alle nuove leve che hanno voglia di fare, non rimanete a circuito chiuso!”». Laura Doria si sente di dare un suggerimento a chi voglia intraprendere un'attività politica a livello locale: «Non metteteci troppa passione, non trascurate la famiglia, non impegnatevi privatamente con visibilità e nel volontariato. Per non essere espulsi, rimanete comodamente seduti, andate alle cene conviviali, pagate la vostra quota e rimanete anonimi e passivi». Non si farà attendere la replica ufficiale della Lega Nord.

SEQUESTRATI ALTRI MILLE ARTICOLI CONTRAFFATTI SULL'ARENILE. IL VICESINDACO: "ROMA ALLENTI I VINCOLI FINANZIARI PER ASSUMERE VIGILI"

Nonostante la stagione balneare stia volgendo al termine, non si fermano i controlli della Polizia Locale sull’arenile di Sottomarina. Tra lunedì e mercoledì, dopo una serie di sopralluoghi, gli agenti hanno sequestrato altri mille articoli contraffatti a venditori irregolari. Commenta il vicesindaco Marco Veronese: «L’amministrazione comunale, nel limite delle proprie possibilità, sta continuando nell’azione di contrasto al commercio irregolare sull’arenile, segno tangibile del nostro impegno nella lotta ad un fenomeno arrivato oramai a dimensioni intollerabili. Non allenteremo la pressione sui venditori irregolari fino al termine della stagione balneare. Poi si passerà a valutare la possibilità di strutturare meglio il Comune e l’intesa con le forze dell’ordine per un’azione più efficace per la prossima stagione balneare 2018. Ci auguriamo che anche il governo allenti i vincoli finanziari per aumentare l’organico della Polizia Locale».

venerdì 25 agosto 2017

IL VICESINDACO VERONESE: "CHIEDEREMO DEROGA AL PATTO DI STABILITÀ PER MOTIVI DI SICUREZZA"

Chioggia pronta a chiedere una deroga al patto di stabilità per motivi di sicurezza. Lo ha dichiarato il vicesindaco Marco Veronese, a margine della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi a Venezia. «Con questa deroga potremmo assumere agenti di polizia locale a tempo indeterminato, risolvendo molti dei problemi che ci troviamo ad affrontare», ha dichiarato il vicesindaco. Vale ricordare che l'ultimo concorso della polizia locale, per sei agenti da assumere nel periodo estivo, era andato pressoché deserto e anche gli aventi diritto al posto hanno poi rinunciato. Chioggia è il primo Comune veneto ad avere attivato il piano per la sicurezza, pronto fra poche settimane: «Inoltre -continua Veronese- abbiamo sottoscritto una convenzione che consentirà di accedere a finanziamenti per combattere il commercio illegale».

VERITAS: "MANCA LA FIDUCIA NELL'ISPETTORE RIMOSSO, NON TORNIAMO INDIETRO"

Tiene ancora banco il caso dell'ispettore ambientale demansionato da Veritas a seguito di una contestazione effettuata all'assessore chioggiotto alle società partecipate, Daniele Stecco. Una nota dell'azienda comunica che Veritas non è abituata a commentare i provvedimenti disciplinari nei confronti dei propri dipendenti, trattandosi di questioni strettamente aziendali, e quindi fuori dalla portata dell'amministrazione comunale. La ditta conferma la decisione già presa e non torna indietro: nel testo si legge che “è venuta a mancare la fiducia nell'ispettore ambientale, elemento imprescindibile ed essenziale per poter svolgere una mansione così delicata” in capo a un pubblico ufficiale. Fonti vicine all'ispettore testimoniano il suo perdurante rammarico, dopo vent'anni di servizio senza un'assenza nemmeno per malattia, e circa trenta verbali al mese redatti.

mercoledì 23 agosto 2017

I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE: "LE PROVE SMONTANO LE BUGIE DELL'ASSESSORE STECCO SULL'ISPETTORE VERITAS, SI DIMETTA"


«Non ci sono più ombre e più dubbi sulle motivazioni e sui fatti del diverbio tra l’assessore alle società partecipate, Daniele Stecco, e l’ispettore di Veritas trasferito e punito». Lo affermano i consiglieri comunali Beniamino Boscolo (FI), Jonathan Montanariello (PD) e Marco Dolfin (Lega). dopo aver ricevuto la documentazione da Veritas a seguito di un accesso agli atti (prot. 48347 del 26 luglio scorso). Secondo la ricostruzione dell’assessore, interpellato in consiglio comunale da Beniamino Boscolo, a seguito delle dichiarazioni ricevute da Chioggia Azzurra, il fatto non sussisteva e si configurava quale «notizia infondata»; lo stesso assessore dichiarava di «eseguire personalmente la raccolta differenziata che gli spetta, oltre a promuoverla in quanto amministratore», e che l’ispettore aveva sbagliato a riferirsi a lui in luogo pubblico, anche se perciò Stecco dichiarava «di non aver fatto alcuna pressione sull’azienda, nè fatto segnalazioni». In tale occasione il membro dichiarava anche di aver contattato il consigliere grillino Daniele Padoan, dipendente di Veritas, «per avere informazioni sull’ispettore ambientale» (ad avviso dei consiglieri di opposizione, in violazione della privacy: «ci piacerebbe sapere il ruolo del consigliere sulla vicenda», scrivono nella nota). Infine, Daniele Stecco ha affermato che «quando si è recato in Veritas per altri motivi, l’azienda era già a conoscenza del fatto e avviato provvedimenti disciplinari».
Dopo aver ricevuto tutti gli atti da Veritas (la corrispondenza interna, fotografie dei cassonetti, documenti inerenti la contestazione disciplinare), Boscolo, Montanariello e Dolfin asseriscono di «poter smontare totalmente la ricostruzione dell’accaduto, per la trasparenza tanto decantata dal Movimento 5 Stelle quando riguarda gli altri». E continuano: «Innanzitutto, la notizia del mancato conferimento e rispetto della raccolta differenziata è fondata. Le fotografie parlano chiaro: addirittura nei documenti viene definita “piccolo disastro”. Quindi se l’assessore Daniele Stecco esegue personalmente la raccolta differenziata, come dice, è meglio che la faccia fare a qualcun altro». Proseguono i tre amministratori: «In secondo luogo, a quanto risulta dal carteggio, il dipendente Veritas ammette di aver sbagliato sulla forma -chiedendo scusa quattro volte nella stessa lettera- anche se assicura di aver usato la giusta discrezione. Ma è stato l’assessore ad averlo minacciato, in maniera adirata, dicendo che avrebbe fatto fare una interpellanza comunale (forse per questo ha chiamato il consigliere Padoan?). E comunque il dipendente che secondo Veritas ha sbagliato è stato punito, e con il massimo della pena: ma l’assessore che con tanto di foto è stato colto in flagrante, è stato punito? A noi non risulta neppure ci sia stata una multa. Anzi, alcuni cittadini ci hanno chiesto di incontrare Stecco per farsi spiegare come fare per "scamparla" dagli ispettori ambientali».
Concludono Boscolo, Montanariello e Dolfin: «Infine, la bugia più bella, ovvero essersi recato in Veritas per altri motivi, viene smontata dalla corrispondenza interna. L’assessore subito dopo l’accaduto (dopo le ore 9) ha chiamato l’ufficio legale di Veritas per avere un appuntamento, senza indicare il motivo. Appuntamento che veniva fissato alle ore 11.30 e che durerà all’incirca tre quarti d’ora. In questo "importantissimo e urgentissimo" incontro hanno parlato di stazione di travaso, alghe, altri progetti, e discusso dell’accaduto della mattina con l’ispettore ambientale. Il tutto in meno di un’ora. Questo è quanto risulta dalla documentazione in nostro possesso: non possiamo fare finta di nulla, nè può fare finta di nulla l’assessore o il sindaco. Se l’assessore Stecco non darà le dimissioni o il sindaco non revocherà il suo mandato, saremo costretti a chiedere di discuterne il prossimo consiglio comunale, con la motivazione che il pessimo esempio dimostrato, da assessore alla differenziata, nel dovere civico e l’utilizzo della propria figura pubblica per risolvere i propri problemi privati gettano nocumento a tutta l’amministrazione comunale, sia di maggioranza che di opposizione».

venerdì 18 agosto 2017

IL COMUNE (TRA I PRIMI IN ITALIA) ASSEGNA 347 POSTI PER IL COMMERCIO AMBULANTE NEL RISPETTO DELLA DIRETTIVA BOLKENSTEIN

Alla data dell’8 giugno scorso, il Comune di Chioggia è stato il primo Comune del Veneto e tra i primi a livello nazionale ad aver rilasciato tutte le nuove licenze per il commercio ambulante, in conformità alla direttiva comunitaria Bolkenstein. L'ente locale, a seguito di un bando pubblicato lo scorso gennaio, ha infatti assegnato 347 posteggi e sono state materialmente emesse e rilasciate tutte le relative autorizzazioni/concessioni con validità di dodici anni e con decorrenza dal 1° gennaio 2019. Riguardano il mercato settimanale del giovedì, quello della frutta in riva Vena e fondamenta Marangoni, la rassegna di modernariato che avviene ogni seconda domenica del mese, la festa dei Santi patroni l'11 giugno. La direttiva Bolkenstein si ripromette di rimuovere gli ostacoli agli scambi di servizi all’interno del mercato unico europeo. La direttiva coinvolge la quasi totalità del settore dei servizi dal commercio al dettaglio alle attività professionali fino al turismo ed ai servizi ricreativi. Avuto riguardo al commercio su area pubblica, gli Stati membri sono obbligati a rimettere a bando tutte le concessioni per gli spazi commerciali per gli ambulanti, rilasciate dagli enti locali.

giovedì 17 agosto 2017

TERZO GIORNO DI PRESIDIO IN SPIAGGIA, AMBULANTI SPARITI. BELLEMO (ASCOT) PUNZECCHIA COMUNE E POLIZIA LOCALE

Terzo giorno di presidio in spiaggia, e sul litorale non c'è ombra di venditori ambulanti. Intanto Giorgio Bellemo, presidente degli operatori balneari associati in Ascot, si rallegra per l'operazione interforze ma punzecchia il Comune e la polizia locale: «Queste azioni andavano fatte prima del 15 agosto, la competenza della gestione del demanio per delega è del Comune e quindi della polizia locale, quando la si contatta gli agenti sono spesso impegnati altrove, fra la sicurezza delle sagre e gli incidenti».