giovedì 29 luglio 2021
NUOVI IBRIDI PER LA ADRIACHIOGGIA - MONTANARIELLO: BENE IL RINNOVO NO A DEPOTENZIAMENTI DELLA TRATTA
ENERGIA CIVICA: PORTIAMO LE NAVI DA CROCIERA piccole A CHIOGGIA
Quello che ci sembra manchi completamente è la discussione e la proposizione su questo argomento potenzialmente importante per l’economia della città. Dopo che saranno state fatte le debite considerazioni e valutazioni, potrebbe risultarne una occasione per Chioggia, ma i tempi sono strettissimi, come sempre. Le compagnie di navigazione si sono mosse, altri porti si sono proposti, ma molte sono le caratteristiche peculiari che ha la nostra città per poter tornare in gioco. Energia Civica è pronta ad unirsi al tavolo della discussione, con enti, associazioni e partiti che ritengano questo tema potenzialmente importante e ipotesi di sviluppo. È una decisione che non dobbiamo far prendere ad altri, senza aver fatto la nostra proposta come città e come cittadini. Chioggia, 28/07/2021 Roberto Rossi
mercoledì 28 luglio 2021
DOLFIN: CITTADINI PREOCCUPATI PER LE TELECAMERE DELLA ZTL MA ANCORA NON C'E' UN REGOLAMENTO

All’avvicinarsi dell’attivazione della ZTL nel centro storico di Chioggia aumenta la preoccupazione per i residenti e per i non residenti.
“Per stare al passo con i tempi e in linea con altre realtà, la ZTL si rende necessaria. Le difficoltà derivano da come si sta gestendo l’introduzione di questa modalità” sostiene Dolfin “I cittadini non sono informati e ciò sta causando non pochi problemi e apprensioni alle categorie economiche che insistono nel centro storico e ai cittadini qui residenti.”
Probabilmente questa amministrazione comunale non avrà neppure il tempo di introdurre questa modalità e neppure di stilare un regolamento che possa essere approvato, dato che ci si sta avvicinando allo scadere del mandato.
Starà quindi alla prossima amministrazione comunale farsi carico del creare un regolamento funzionale nell’interesse delle attività commerciali e dei residenti.
Il pensiero di fare tabula rasa del progetto della ZTL non deve neppure essere preso in considerazione dalla prossima amministrazione, sottolinea Dolfin. Il rischio è incorrere nel danno erariale.
Il controllo con le telecamere si rende necessario e Chioggia si trova anni luce indietro, continua Dolfin, in termini di sicurezza e di controllo rispetto ad altre città.
Vista la conformità del nostro territorio, scarso di viabilità interna, sembra comunque impensabile chiudere al traffico l’unica strada che attraversa Chioggia da Porta Santa Maria a Calle San Giacomo, collegando il centro a Sottomarina. Si creerebbe una situazione che porterebbe il disastro sulle altre direttrici.
Al momento, non avendo in mano un regolamento, non si sa nulla.
Anche per quanto riguarda la data delle elezioni, questa sembra oscillare da ottobre a settembre.
Intanto per quanto concerne la persona da candidare per il centrodestra sembra che i dibattimenti siano a buon punto, L’intenzione di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia è di presentarsi uniti alle urne nell’interesse comune di permettere a Chioggia di fare un cambiamento. La presentazione del designato, o designata, sembra essere ormai questione di giorni.
In tema trasporti si pone l’attenzione su un mezzo di trasporto da noi ancora poco diffuso ma che il sindaco Alessandro Ferro appoggerebbe caldamente: il risciò. Molto diffuso in Cina, si sta paventando l’idea di farlo circolare nelle nostre strade.
Secondo Dolfin la conformità del territorio non permette di poter transitare con una simile mobilità alternativa troppo ingombrante per la strada e per le piste ciclabili. Un’idea, conclude Dolfin, che dimostra ancora una volta che questa amministrazione non ha ancora chiara la realtà del territorio.
venerdì 23 luglio 2021
BENIAMINO: PREOCCUPAZIONE PER GLI OCCUPATI DELLA HOLDING AVM - IL COMUNE INTERVENGA
COINVOLGIAMO CHI PERCEPISCE IL REDDITO DI CITTADINANZA IN PROGETTI UTILI ALLA COLLETTIVITÀ
Sono tante le situazioni in cui la carenza di organico nella macchina comunale fa sentire il suo peso. È infatti causa di disservizi e di inefficienze poco tollerabili.
Le attività indispensabili possono proseguire, anche se in maniera rallentata, solo grazie alla buona volontà di molti impiegati, mentre alcuni uffici si stanno spopolando.
Il reintegro delle risorse umane mancanti è uno dei punti programmatici di Obbiettivo Chioggia, un processo che non sarà immediato ma per il quale è necessario attivarsi fin da subito, in modo da portare la macchina comunale a tornare ad essere efficiente. Un meccanismo che ha necessità della collaborazione dei dipendenti comunali per la formazione del nuovo personale, che, in cambio di un impegno e di una collaborazione dovranno essere incentivati e premiati.
L’attenzione di Obbiettivo Chioggia si focalizza anche sul Reddito di Cittadinanza, erogazione pensata per sanare situazioni verso il reintegro nel mondo del lavoro ma che sembra essersi trasformata in una semplice operazione assistenziale. Secondo Obbiettivo Chioggia i percettori del Reddito di Cittadinanza potrebbero essere coinvolti in quelle piccole attività che potrebbero rendere più decoroso il territorio, e, di riflesso diventare motivazione psicologica verso un reinserimento nel mondo del lavoro.
GIORGIO BELLEMO: RIDICOLO CHI AVREBBE VOLUTO MANDARE I VIGILI IN SIGWAY
ASCOT
Giorgio Bellemo, presidente ASCOT, ritiene ridicola la proposta fatta da qualcuno di munire la Polizia Locale di segway per muoversi più agilmente sulla battigia, ipotizzando che chi ha fatto una tale proposta stia ancora guardando la trentennale serie Baywatch alla TV. La scelta del mezzo utilizzato in questi giorni per supportare gli agenti contro l’abusivismo sembra essere una scelta corretta.
Dal 6 agosto scatteranno le nuove norme per le quali si rende obbligatorio in talune circostanze l’utilizzo del Green Pass. Su questo tema Bellemo fa un’importante sottolineatura chiedendosi se le persone che fanno assembramenti nei banchetti dei venditori abusivi, dove il rispetto delle norme anticovid è nullo, saranno le stesse che poi si presenteranno agli stabilimenti a lui associati, pretendendo che le norme vengano rispettate, come è giusto che sia. Non è più semplicemente un problema di evasione fiscale, diventa un problema di tutela della salute pubblica che riguarda non solo il venditore ma anche e soprattutto l’acquirente.







