sabato 10 luglio 2021
REFERENDUM GIUSTIZIA: LA LEGA IN PRIMA LINEA CON I GAZEBI
Anche a Chioggia è iniziata, anche con la ‘benedizione’ del leader della Lega Matteo Salvini, la campagna referendaria sulla giustizia promossa dalla Lega con la raccolta di firme ai gazebi, questa mattina alla Loggia dei Bandi con la presenza del consigliere regionale Marco Dolfin ad autenticare le firme raccolte dagli attivisti.Il gazebo sarà presente anche giovedì e sabato dalle 10 alle 12 in corso del popolo a Chioggia e poi per chi vuole anche presso l'ufficio Elettorale del Comune di CHIOGGIA
giovedì 8 luglio 2021
RAFFAELE SPERANZON (FDI): PRESENTATA UNA RISOLUZIONE IN REGIONE IN DIFESA DELLA FAMIGLIA NATURALE
Il Gruppo consiliare di Fratelli d'italia ha presentato in consiglio Regionale una risoluzione a difesa della famiglia naturale con lo scopo di sostenere natalità, genitorialità, lavoro oltre a tutelare i valori familiari. Risoluzione che è stata approvata dal consiglio Regionale. L’idea proposta dal primo firmatario della risoluzione, Raffaele Speranzon, chiede interventi concreti a favore della famiglia, a partire da agevolazioni sull’IVA per i prodotti destinati all’infanzia, congedi parentali di durata maggiore, sostegni economici alla genitorialità anche per chi ha partita iva e professionisti, oltre che interventi in ambito scolastico.
Speranzon ritiene che queste tematiche non possano creare divisioni, non si può non concordare sul fatto che i bambini debbano crescere in un ambiente sereno, che i genitori possano continuare a lavorare e che i giovani debbano essere messi nella migliore condizione possibile per metter su famiglia.
Inoltre nel dibattito su omofobia e diritti, Speranzon riconosce la necessità di vedere un aggravante per le discriminazioni nei confronti delle persone non binarie, ma non concorda con il tanto discusso DDL ZAN. Piuttosto, afferma, servirebbe maggior coerenza da parte del Governo nella lotta contro l’omofobia, interrompendo ogni forma di accordo commerciale con i paesi dove essere omosessuali è ancora un reato. Per sollecitare il Governo ad approvare il DDL ZAN il consigliere regionale Elena Ostanel aveva presentato una mozione per la quale FDI ha votato contro.
BARBARA PENZO (PD): SCONGIURIAMO LA CHIUSURA DELL'UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE
In data 11 maggio scorso Barbara Penzo, segretaria del Partito Democratico, aveva presentato un ordine del giorno per valutate le strade percorribili per scongiurare la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace, approvato all’unanimità.
L’attenzione su questo necessario servizio pubblico è stata portata al centro da più parti, soprattutto nell’ottica di una migliore efficienza del sistema giudiziario , svolto dall’ufficio nel nostro territorio.
Nonostante il tema sia stato sollevato già nel 2016, ad oggi la situazione resta immutata, la gestione dell’ufficio si presenta insostenibile, come lo era all’epoca, in termini economici, gestionali, amministrativi e delle risorse umane.
All'ufficio, per il prossimo autunno, sarà dato in carico di gestire atti di citazione e di risarcimento danni da circolazione di uno spettro più ampio di quelli di cui ora si prende carico, pertanto necessiterà di un miglior assetto organizzativo e quindi di maggiori investimenti.
Nell’ordine del giorno approvato si chiedeva alla Regione Veneto di finanziare i Comuni che avrebbero deciso di mantenere l’ufficio del Giudice di Pace a proprie spese, come altre Regioni già fanno e di stringere i rapporti con i Comuni limitrofi di Cavarzere e Cona, che beneficiano del servizio, oltre che di relazionarsi con i Comuni di San Donà e di Dolo che stanno vivendo la stessa problematica in modo da far fronte comune per far sentire la propria voce sia nei confronti della Regione che del Ministero.
Barbara Penzo il 16 giugno scorso ha incontrato, con il sindaco Ferro, i sindaci di Cona e di Cavarzere che hanno dimostrato l’intenzione di richiedere alla Regione il supporto economico.
La Penzo ha quindi attivato i consiglieri regionali DEM, e nei prossimi giorni verrà depositato il disegno di legge.
Nonostante la carenza di organico e la mancanza di strumentazione adeguata, l’ufficio del Giudice di Pace ha risposto alle necessità con la professionalità adeguata grazie alla Dott.ssa Arianna Tiozzo, che ha coordinato le attività indispensabili per la buona riuscita dell’ufficio, il quale necessita di essere comunque messo nelle condizioni ottimali per poter svolgere i propri compiti e rispondere alle esigenze della cittadinanza.
SAGRA DEL PESCE NO, FESTA DEL PESCE AZZURRO SÌ. LE PERPLESSITÀ DI OBBIETTIVO CHIOGGIA
Non le manda a dire l'ex presidente del consiglio Endri Bullo di Obbiettivo Chioggia sul tema del rinvio (per il secondo anno di seguito) della sagra del pesce al prossimo 2022 mentre la festa del pesce azzurro è stata regolarmente autorizzata. La domanda che sta girando da molti giorni nei commenti dei vari post dedicati sui social è: " La festa del pesce azzurro è immune dal covid?" Per dirla chiaramente Obbiettivo Chioggia sospetta che l'autorizzazione ad una sagra piuttosto che ad un'altra abbia dietro non tanto motivazioni tecniche quanto motivazioni politiche. L' anno scorso sia la sagra che la festa non erano state autorizzate ed è noto che in quel periodo era impensabile un'alleanza politica tra PD e M5S quest'anno invece PD e M5S, lo hanno dichiarato pubblicamente, viaggeranno uniti nella prossima competizione elettorale e, coincidenza, chi l'organizzatore della Festa del Pesce Azzurro è notoriamente legato agli ambienti del Partito Democratico. Le cannonate elettorali sono iniziate.
mercoledì 7 luglio 2021
DOLFIN: IN VIA DEL BOSCHETTO RIFIUTI PERICOLOSI
L’area un tempo occupata dalla discoteca Cichito, poi Ocean, uno dei punti di riferimento per i ragazzi dagli anni ‘80 agli anni 2000, da mesi ormai versa in uno stato di degrado inammissibile per un sito che si colloca in centro città, a lato di una tra le strade più trafficate.
Una discarica a cielo aperto resa teatro dell’orrido dalla parziale demolizione, necessaria alla fine dello scorso anno, allorché l'amministrazione decise di dare nuova ampiezza a Via del Boschetto.
Per farlo venne abbattuta una parte dell’edificio, in modo tale da poter alzare l’ampio marciapiede che ora percorre la via fino alla RSA. I ruderi residui della demolizione sono stati parzialmente celati da una copertura semitrasparente, attraverso la quale si riescono a immaginare i quintali di rifiuti e sporcizia malcelati.
Più volte sull’area sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza gli alberi di grandi dimensioni ed è dal 2018, sottolinea il Consigliere Regionale Dolfin, che i residenti presentano denunce per la situazione in cui versa la zona, evidenziando una condizione di degrado igienico sanitario pericolosa per la salute pubblica, segnalata più volte anche dalla consigliera comunale Segantin di Chioggia Viva, anche con interpellanze.
Nell'area non sembra esserci solo degrado. Oltre a insetti, ratti, e chissà quali altri esemplari di fauna viva o morta; oltre a rifiuti vari, tra i quali si riesce a intravedere persino una vettura, sembra essere confermata la presenza di rifiuti pericolosi. La situazione ora richiede la massima attenzione.
I residenti hanno fatto sentire il loro eco d'allarme anche presso l’ufficio ecologia che si è attivato chiedendo all’amministrazione di intervenire con urgenza.
Ora il Settore Lavori Pubblici, sollecitato dal settore Promozione del Territorio, Servizio ambiente, è stato chiamato a intervenire con solerzia per bonificare l’area, per rimuovere i rifiuti non pericolosi e pericolosi esistenti, ripristinando i luoghi a tutela della salute pubblica.
In questa circostanza il sollecito mosso dal Servizio Ambiente non ammette lungaggini e ritardi ingiustificati. La pulizia è da fare, la si faccia!
martedì 6 luglio 2021
I CONSIGLIERI REGIONALI DEL PD CHIEDONO PIÙ RISORSE PER IL RIPASCIMENTO DEI LITORALI VENETI
I consiglieri regionali del Partito Democratico Montanariello e Zottis, con il capogruppo Possamai, ancora a marzo avevano depositato in consiglio una mozione con cui venivano richieste risorse per il ripascimento del litorale veneto da inserire già nel prossimo assestamento di bilancio. Mozione che è stata ora bocciata.
Le modalità attuali di ripascimento sono parziali e insufficienti, affermano, sottolineando che ora servono interventi strutturali, non più rinviabili.
Non rinviabili per la tutela ambientale e non rinviabili per il turismo, comparto fondamentale per il PIL regionale.
Mentre l’Assessore Bottacin tira in ballo autorizzazioni e tempistiche e l’Assessore Calzatrava sottolinea l’importanza che i comuni agiscano in modo autonomo, resta il fatto che non vengono messe in campo risorse economiche. Le tasse di soggiorno non coprono qualsiasi necessità, affermano i consiglieri, ma se la strada che devono intraprendere i comuni è questa, si devono coinvolgere le Conferenze dei Sindaci.
Concludono asserendo che la Regione in alcune aree ha dato la priorità alla realizzazione di opere fisse, ritenendole essenziali. Se ha cambiato idea lo dica chiaramente.
lunedì 5 luglio 2021
MARCO VERONESE: LA NAVIGAZIONE SUL FOSSETTA È INTERDETTA
Il ponte della Fossetta, dopo mesi di silenzio assordante, è tornato a far parlare di sé quasi quotidianamente.
Dopo il sopralluogo dell’Assessore all’Urbanistica, Giovanna Osti, con il professore dello IUAV, Siviero, e non con la Soprintendenza; dopo le verifiche fatte dal Consigliere Regionale Marco Doflin sotto l’impalcato, da dove si staccano conglomerati cementizi senza difficoltà; dopo la replica alla Osti da parte dell’ex assessore ai Lavori Pubblici, Alessandra Penzo, sentitasi “accusare” di non aver lavorato come doveva, Marco Veronese, assessore al Patrimonio durante tutta l’amministrazione e ai lavori Pubblici nell’ultimo periodo, replica carte alla mano.
Il 25 ottobre 2019 è stata emessa un’ordinanza da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche, afferma, per interdire il passaggio sul canale della Fossetta, vietando navigazione, sosta e ancoraggio e qualsiasi altro uso pubblico a tutte le unità nautiche.
Evidenziando quindi che, in base a questa interdizione, il consigliere Dolfin non poteva recarsi sotto il ponte della Fossetta in barca, soffermandosi per fare il video che è stato diffuso.
Non poteva, Dolfin, neppure prendere il pezzo di calcestruzzo dal basamento del ponte, che, essendo un bene vincolato, viene tutelato in quanto ritenuto di interesse culturale.
L’interdizione di quel tratto di canale non sembra essere nota a molti, in tanti ci passano senza remore, non ci sono infatti cartelli a segnalarlo, ma sembra che non sia necessario in quanto l'ordinanza è ascritta sull’Albo Pretorio e ciò dovrebbe essere sufficiente, afferma Veronese.
Comunque è stata avanzata richiesta al Provveditorato perchè cartelli di segnalazione vengano sistemati in modo che chi vi transita sia messo a conoscenza dell’interdizione.
Il vicesindaco, il cui lavoro è stato quello del vigile del fuoco per 18 anni al Comando di Venezia, attento quindi alla sicurezza delle persone, si è sentito in dovere di ricordare l’interdizione proprio perchè sia garantita l’incolumità dei cittadini che vi si trovano a transitare.
Nonostante una ditta esterna, incaricata dal Comune, abbia affermato che il 70% della struttura del ponte andrebbe demolita, è anche vero che il ponte è stato dichiarato d'interesse culturale.
La responsabilità, di qualsiasi atto fatto durante un’amministrazione, conclude Veronese, non è dei singoli, ma dell’amministrazione tutta. Quando si raggiunge un obiettivo, sottolinea, ci sono oneri e onori; allo stesso modo, quando si sbaglia la responsabilità è di tutti. Quando si amministra ci si deve comportare come una squadra per il bene della città, afferma, i protagonismi non aiutano e tanto meno le polemiche. Ed è ciò che suggerisce anche alla prossima amministrazione.
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Il vicesindaco Marco Veronese