«Mi auguro che in tempi brevi le famiglie di riva Lusenzo possano voltare pagina, hanno già pagato tutto il dovuto. Sabato ci sarà un incontro importante con l'Agenzia del Demanio nel Veneto, ringrazio il senatore Andrea Ferrazzi per averlo voluto. Questa vicenda deve essere chiusa al più presto». È quanto dichiara il consigliere Jonatan Montanariello, in merito alla vicenda delle case demaniali di riva Lusenzo, che sembra più vicina a una soluzione definitiva.
Per dopodomani è previsto un incontro online tra il direttore generale del Demanio veneto, il senatore Ferrazzi e il senatore Luciano D’Alfonso, presidente della commissione Finanze a Palazzo Madama: «Ci sono decine di famiglie "in bilico" e preoccupate - continua il consigliere - le quali hanno il diritto di sentirsi proprietarie di abitazioni regolarmente acquistate, dopo che per anni si sono viste arrivare cartelle esattoriali per affitti arretrati, in quanto non era mai stato formalizzato il passaggio di proprietà dallo Stato».
Nel febbraio 2020 il Parlamento ha approvato una legge all’unanimità, ma in questi mesi sono emersi due ulteriori problemi: la presenza di aree, e quindi di case, ancora appartenenti al Demanio marittimo e il prezzo dei sedimi sopra i quali insistono le abitazioni, 300 euro al metro quadro per ogni piano, una cifra insostenibile per molte famiglie. «Ci sono voluti anni per arrivare a una soluzione - conclude Jonatan Montanariello - il grosso del lavoro è stato fatto, adesso serve un ultimo sforzo per far finalmente "respirare" centinaia di persone. Speriamo che sabato si possa fare un passo in avanti decisivo».
giovedì 20 maggio 2021
mercoledì 19 maggio 2021
FORZA ITALIA ESPRIME SOLIDARIETÀ AI PESCATORI E CHIEDE UN INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PESCA
Mentre la pesca si sta organizzando per una giornata di protesta contro le politiche europee sul settore, che vedrà i pescatori ed armatori europei scendere in piazza il prossimo 12 giugno, il circolo clodiense di Forza Italia esprime piena solidarietà alla marineria: consci che la sola solidarietà non è sufficiente, la coordinatrice comunale Serena de Perini e il responsabile pesca Elio dall'Acqua si sono già attivati -tramite la senatrice Roberta Toffanin- per contattare il sottosegretario Francesco Battistoni, il quale è disponibile ad un incontro nel breve periodo, con le associazioni che hanno contattato Forza Italia affinché le voci di chi vive e lavora con il mare siano finalmente ascoltate.
«I pescatori non sono il male di questo mare!», si legge nella nota. «Anzi, grazie agli sforzi e ai sacrifici di tutto il settore in questi anni, proprio assecondando le direttive europee e applicando tutte le condizioni imposte dall’Europa, sono stati attuati piani di riduzione e limitazione allo sforzo di pesca. Nonostante questo - prosegue Forza Italia - non sono state prese in considerazione le esigenze e i fabbisogni emersi da parte delle categorie marinare, ed è continuato un accanimento al settore stesso in termini di ulteriori riduzioni di giornate, di quantità e di qualità del pescato, in un periodo già fortemente segnato da una forte costrizione a tutta la flotta peschereccia».
«I pescatori non sono il male di questo mare!», si legge nella nota. «Anzi, grazie agli sforzi e ai sacrifici di tutto il settore in questi anni, proprio assecondando le direttive europee e applicando tutte le condizioni imposte dall’Europa, sono stati attuati piani di riduzione e limitazione allo sforzo di pesca. Nonostante questo - prosegue Forza Italia - non sono state prese in considerazione le esigenze e i fabbisogni emersi da parte delle categorie marinare, ed è continuato un accanimento al settore stesso in termini di ulteriori riduzioni di giornate, di quantità e di qualità del pescato, in un periodo già fortemente segnato da una forte costrizione a tutta la flotta peschereccia».
ENTRO IL 4 GIUGNO LA RICHIESTA DI RATEAZIONE DELLA TARI 2020 DA INVIARE A VERITAS PER LE UTENZE NON DOMESTICHE
La giunta comunale, nella seduta del 13 maggio scorso, ha deliberato le indicazioni operative relative alla scadenza della presentazione delle domande di rateazione degli avvisi di pagamento della TARI per il mese di dicembre 2020, con riferimento alle utenze non domestiche che hanno subito la chiusura a causa delle misure per il contenimento del Covid-19. Il piano di rateazione prevede quali scadenze: il 30 giugno e il 30 settembre fino a 5000 euro; si aggiunge il 31 dicembre per i pagamenti da 5000 a 20mila euro. Infine anche il 30 marzo 2022, il 30 giugno dello stesso anno e il 30 settembre sempre del 2022 per gli importi superiori a 20mila euro.
«Come si vede dal piano, la prima rata dello scaglionamento è prevista il 30 giugno 2021 – spiega l'assessore al Bilancio e ai Tributi, Daniele Stecco – ma Veritas ha la necessità di un tempo utile per istruire le domande di rateazione e consentire i pagamenti. Il Comune ha ritenuto, pertanto, di prevedere la data del 4 giugno 2021 quale termine ultimo entro il quale i contribuenti interessati (utenze non domestiche rimaste chiuse a causa del Covid) devono presentare a Veritas le istanze, a pena di decadenza dal beneficio della rateazione. Questa procedura deliberata dal consiglio è importante per aiutare le aziende che nel 2020 si sono trovate in difficoltà a causa dell'emergenza sanitaria».
Le domande devono essere presentate dagli aventi diritto a Veritas, entro e non oltre la data del 4 giugno 2021, a pena di decadenza dal beneficio della rateazione, via mail all’indirizzo clienti@gruppoveritas.it, o direttamente allo sportello del gestore. Per ogni singola rata sono applicati gli interessi al tasso legale vigente alla data di presentazione della richiesta di rateazione, calcolati giorno per giorno e che, ai sensi del regolamento per la gestione delle entrate proprie e dei rapporti con il contribuente, il mancato pagamento di due rate (anche non consecutive) nell’arco di sei mesi nel corso del periodo di rateazione, comporta la decadenza del beneficio, se non interviene il pagamento entro trenta giorni dall’invio di uno specifico sollecito.
In caso di decadenza, il debito non può più essere rateizzato e l’intero importo ancora dovuto è immediatamente riscuotibile in un'unica soluzione. Conclude l'assessore Daniele Stecco: «Tutte le utenze non domestiche che si avvalgono del servizio asporto rifiuti da parte dei privati devono presentare a Veritas i formulari del 2020 entro fine maggio 2021».
«Come si vede dal piano, la prima rata dello scaglionamento è prevista il 30 giugno 2021 – spiega l'assessore al Bilancio e ai Tributi, Daniele Stecco – ma Veritas ha la necessità di un tempo utile per istruire le domande di rateazione e consentire i pagamenti. Il Comune ha ritenuto, pertanto, di prevedere la data del 4 giugno 2021 quale termine ultimo entro il quale i contribuenti interessati (utenze non domestiche rimaste chiuse a causa del Covid) devono presentare a Veritas le istanze, a pena di decadenza dal beneficio della rateazione. Questa procedura deliberata dal consiglio è importante per aiutare le aziende che nel 2020 si sono trovate in difficoltà a causa dell'emergenza sanitaria».
Le domande devono essere presentate dagli aventi diritto a Veritas, entro e non oltre la data del 4 giugno 2021, a pena di decadenza dal beneficio della rateazione, via mail all’indirizzo clienti@gruppoveritas.it, o direttamente allo sportello del gestore. Per ogni singola rata sono applicati gli interessi al tasso legale vigente alla data di presentazione della richiesta di rateazione, calcolati giorno per giorno e che, ai sensi del regolamento per la gestione delle entrate proprie e dei rapporti con il contribuente, il mancato pagamento di due rate (anche non consecutive) nell’arco di sei mesi nel corso del periodo di rateazione, comporta la decadenza del beneficio, se non interviene il pagamento entro trenta giorni dall’invio di uno specifico sollecito.
In caso di decadenza, il debito non può più essere rateizzato e l’intero importo ancora dovuto è immediatamente riscuotibile in un'unica soluzione. Conclude l'assessore Daniele Stecco: «Tutte le utenze non domestiche che si avvalgono del servizio asporto rifiuti da parte dei privati devono presentare a Veritas i formulari del 2020 entro fine maggio 2021».
PIANO DEI GHEZZI, IL COMUNE VERSO UNA SOLUZIONE PER IL TRASLOCO DELLE IMPRESE SPARISSI E BARIGA
Il vicesindaco Marco Veronese, l'assessora all'Urbanistica Giovanna Osti, i tecnici e il dirigente del settore Urbanistica Gianni Favaretto hanno incontrato nel pomeriggio di ieri il comitato delle vie Altea, Aralia e Ardisia di Sottomarina, per fare il punto a proposito del piano urbanistico attuativo cosiddetto "dei Ghezzi". Si tratta della valorizzazione di un'ampia fascia di terreni incolti, lunga all'incirca un chilometro e larga diverse centinaia di metri, compresi fra la passeggiata lungolaguna del Lusenzo e strada Madonna Marina. Il piano urbanistico, allo stato attuale, prescrive 77mila metri quadrati di verde pubblico, 20mila adibiti a parcheggio e cinque lotti edificabili a cura del consorzio Terre dei Ghezzi.
«L'intenzione dell'amministrazione comunale – ha spiegato l'assessora Osti – è innanzitutto di mantenere un dialogo collaborativo con i cittadini. Al fine di migliorare questo piano, stiamo rivisitando tutte le osservazioni raccolte e andremo avanti con cautela, per valutare tutte le possibilità in campo. Per la viabilità a nord, stiamo andando verso una soluzione positiva con le attività produttive che insistono lungo l'intervento, ovvero le imprese Sparissi e Bariga. Inoltre il Comune sta pensando al miglioramento dei parcheggi e del verde pubblico; seguiranno poi alcuni incontri anche con il consorzio, per valutare l'edificazione comparto per comparto».
Aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Marco Veronese: «L'amministrazione comunale ha intenzione di scardinare alcune criticità, soprattutto viarie. Queste difficoltà esulano dal piano dei Ghezzi in sé, perché ricadono anche nell'ambito 3, ovvero il raccordo fra la nuova strada dei Ghezzi e campo Cannoni.
Queste progettazioni viarie andranno in parallelo: i lavori pubblici, infatti, stanno rivedendo un percorso di viabilità che comprende anche strada Madonna Marina, il quale dev'essere decoroso e contenuto nel piano di assetto del territorio, di prossima adozione da parte del consiglio comunale. Per quanto riguarda il piano dei Ghezzi, la realizzazione della strada (con i miglioramenti a nord) è prevista come primo stralcio dell'intera urbanizzazione». Il percorso del piano prevede ora la risposta alle osservazioni, attraverso una delibera della giunta comunale, quindi seguiranno le controdeduzioni e poi la valutazione ambientale strategica.
«L'intenzione dell'amministrazione comunale – ha spiegato l'assessora Osti – è innanzitutto di mantenere un dialogo collaborativo con i cittadini. Al fine di migliorare questo piano, stiamo rivisitando tutte le osservazioni raccolte e andremo avanti con cautela, per valutare tutte le possibilità in campo. Per la viabilità a nord, stiamo andando verso una soluzione positiva con le attività produttive che insistono lungo l'intervento, ovvero le imprese Sparissi e Bariga. Inoltre il Comune sta pensando al miglioramento dei parcheggi e del verde pubblico; seguiranno poi alcuni incontri anche con il consorzio, per valutare l'edificazione comparto per comparto».
Aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Marco Veronese: «L'amministrazione comunale ha intenzione di scardinare alcune criticità, soprattutto viarie. Queste difficoltà esulano dal piano dei Ghezzi in sé, perché ricadono anche nell'ambito 3, ovvero il raccordo fra la nuova strada dei Ghezzi e campo Cannoni.
Queste progettazioni viarie andranno in parallelo: i lavori pubblici, infatti, stanno rivedendo un percorso di viabilità che comprende anche strada Madonna Marina, il quale dev'essere decoroso e contenuto nel piano di assetto del territorio, di prossima adozione da parte del consiglio comunale. Per quanto riguarda il piano dei Ghezzi, la realizzazione della strada (con i miglioramenti a nord) è prevista come primo stralcio dell'intera urbanizzazione». Il percorso del piano prevede ora la risposta alle osservazioni, attraverso una delibera della giunta comunale, quindi seguiranno le controdeduzioni e poi la valutazione ambientale strategica.
martedì 18 maggio 2021
MOZIONE DI FORZA ITALIA AL CONSIGLIO COMUNALE: SISTEMARE E RIAPRIRE AL PUBBLICO L’ARENA DUSE
Il capogruppo di Forza Italia al consiglio comunale di Chioggia, Beniamino Boscolo, ha presentato una mozione alla prossima seduta dell'assemblea cittadina, affinché l'amministrazione reperisca le risorse nel bilancio utili alla sistemazione e alla riapertura dell'Arena intitolata ad Eleonora Duse, dopo avere messo in sicurezza il rudere e impedito l'accesso.
«Nell'agosto 2020 mi ero recato in sopralluogo - spiega Boscolo - e ho evidenziato molte situazioni di rischio e pericolo per l'incolumità di chi, incautamente, si introduceva all'interno magari alla sera. Inoltre, in uno dei locali vi era un deposito di opere storiche e della tradizione, ora abbandonate. Senza parlare del verde pubblico: il giardino dell'Arena ha lasciato il posto a una buca incolta di acqua stagnante, covo di insetti e animali, a causa dei lavori per il "megatubo"».
Il capogruppo ricorda che «niente è stato fatto da parte dell'amministrazione comunale in corso, ma solo promesse, retorica e narrativa quanto alla strategicità dell'Arena per la città. Anche il bando per la sua gestione è stato revocato in autotutela -dopo aver scoperto la presenza di un errore per quanto riguardava le modalità della futura aggiudicazione- e l'amministrazione pure citata in giudizio dall'impresa che ne aveva avanzato istanza, bloccando così ogni possibilità di emanare altri bandi fino alla fine del giudizio».
Sono già passati oltre 6 anni dalla chiusura, mentre sia nel 2019 che nel 2020 il consiglio comunale ha approvato mozioni all'unanimità per dare mandato all'amministrazione di sistemare l'Arena: «Tanti ricordiamo gli anni in cui l'Arena era luogo affollato durante la bella stagione, con tanti spettacoli organizzari dal Comune e dalle associazioni. Nel 2015 tutto ciò è terminato, e oggi il suo degrado ha superato i limiti della sicurezza, con vegetazione infestante. E allora si metta subito mano alle casse comunali, al “tesoretto”, e non si perda più tempo!».
«Nell'agosto 2020 mi ero recato in sopralluogo - spiega Boscolo - e ho evidenziato molte situazioni di rischio e pericolo per l'incolumità di chi, incautamente, si introduceva all'interno magari alla sera. Inoltre, in uno dei locali vi era un deposito di opere storiche e della tradizione, ora abbandonate. Senza parlare del verde pubblico: il giardino dell'Arena ha lasciato il posto a una buca incolta di acqua stagnante, covo di insetti e animali, a causa dei lavori per il "megatubo"».
Il capogruppo ricorda che «niente è stato fatto da parte dell'amministrazione comunale in corso, ma solo promesse, retorica e narrativa quanto alla strategicità dell'Arena per la città. Anche il bando per la sua gestione è stato revocato in autotutela -dopo aver scoperto la presenza di un errore per quanto riguardava le modalità della futura aggiudicazione- e l'amministrazione pure citata in giudizio dall'impresa che ne aveva avanzato istanza, bloccando così ogni possibilità di emanare altri bandi fino alla fine del giudizio».
Sono già passati oltre 6 anni dalla chiusura, mentre sia nel 2019 che nel 2020 il consiglio comunale ha approvato mozioni all'unanimità per dare mandato all'amministrazione di sistemare l'Arena: «Tanti ricordiamo gli anni in cui l'Arena era luogo affollato durante la bella stagione, con tanti spettacoli organizzari dal Comune e dalle associazioni. Nel 2015 tutto ciò è terminato, e oggi il suo degrado ha superato i limiti della sicurezza, con vegetazione infestante. E allora si metta subito mano alle casse comunali, al “tesoretto”, e non si perda più tempo!».
sabato 15 maggio 2021
STAMANE PRESIDIO IN CORSO DEL POPOLO PER CONDANNARE L'OCCUPAZIONE ARMATA DEI TERRITORI PALESTINESI
La pace e la libertà del popolo palestinese sono state al centro, questa mattina dalle ore 11, del presidio statico che l'associazione Insieme ArTe - Amare Chioggia, il circolo di Rifondazione Comunista e il comitato cittadino dell'ANPI hanno praticato davanti alla Loggia dei Bandi, in corso del Popolo. Alternandosi al microfono, gli esponenti delle tre organizzazioni hanno condannato i bombardamenti in corso nei territori occupati di Sheikh Jarrah, da parte delle milizie israeliane, e chiesto il cessate il fuoco, oltre alla fine dell'occupazione. Analoghe manifestazioni sono in programma nel pomeriggio a Padova e a Venezia.
OBBIETTIVO CHIOGGIA CHIEDE AL COMUNE DI DOTARSI AL PIÙ PRESTO DI UN PIANO PER L'INSTALLAZIONE DI ANTENNE DI TELEFONIA
La lista Obbiettivo Chioggia ritiene fondamentale che il Comune predisponga nel più breve tempo possibile il piano delle antenne per la telefonia e le telecomunicazioni, in grado di definire le aree di installazione, nel rispetto e nella tutela dei cittadini, oltre a salvaguardare lo skyline della città e limitare la proliferazione selvaggia ed indiscriminata di questi impianti.
Una nota del movimento politico fa riferimento alle recenti progettazioni di importanti piani urbanistici, come l'area ex Reduci, quella dei Ghezzi e l'ambito 3 ex Batteria Penzo, e al fatto che molti Comuni hanno già adottato un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale delle antenne, nonché minimizzare la potenziale esposizione degli abitanti ai campi elettromagnetici.
"Alcune sentenze recenti - si legge nella nota di Obbiettivo Chioggia - stabiliscono che è legittimo per un Comune regolamentare le nuove installazioni, individuando puntualmente sia le localizzazioni degli impianti che le loro caratteristiche rispetto all’ambiente e al paesaggio, dotandosi di uno strumento di pianificazione urbanistico, purché esso sia tecnicamente valido". Quello appunto richiesto dalla lista.
Una nota del movimento politico fa riferimento alle recenti progettazioni di importanti piani urbanistici, come l'area ex Reduci, quella dei Ghezzi e l'ambito 3 ex Batteria Penzo, e al fatto che molti Comuni hanno già adottato un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale delle antenne, nonché minimizzare la potenziale esposizione degli abitanti ai campi elettromagnetici.
"Alcune sentenze recenti - si legge nella nota di Obbiettivo Chioggia - stabiliscono che è legittimo per un Comune regolamentare le nuove installazioni, individuando puntualmente sia le localizzazioni degli impianti che le loro caratteristiche rispetto all’ambiente e al paesaggio, dotandosi di uno strumento di pianificazione urbanistico, purché esso sia tecnicamente valido". Quello appunto richiesto dalla lista.
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