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mercoledì 25 novembre 2020

TAGLIO A CORSE E FERMATE DELLA LINEA 80, DOLFIN E MONTANARIELLO RISPONDONO A BONFÀ: «TI SPIEGHIAMO COME FUNZIONA IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE»

Continua la querelle per il taglio delle corse e delle fermate alle linee 80 e 85 di Arriva Veneto, che da Sottomarina e Chioggia conducono a Venezia e Mestre. Al capogruppo del M5S Paolo Bonfà rispondono, con una nota congiunta, i consiglieri regionali Jonatan Montanariello e Marco Dolfin: «Apprendiamo sconcertati le dichiarazioni di Bonfà.
Visto che loro sanno sempre tutto, ci chiediamo se a volte facciano apposta a non sapere, pur di occupare il proprio tempo con sterili attacchi improduttivi alla collettività. L'audace consigliere dovrebbe aver capito, dopo cinque anni, che la competenza di quella linea non è né del Comune di Chioggia né della Regione Veneto, ma esplicitamente della Città Metropolitana di Venezia. Dovrebbe sapere che i contributi li gira la Regione come partita di giro, dopo averli ricevuti dal fondo trasporti dallo Stato, e li eroga in base alle competenze.
Se Bonfà ha bisogno di aiuto per capire come funziona il sistema del trasporto - proseguono ironicamente i due consiglieri - può tranquillamente chiedere e glielo spieghiamo: contratto di servizio urbano (corriere arancioni) sono del Comune, corriere blu sono della Città Metropolitana, mentre di competenza regionale sono alcune tratte ferroviarie, e non tutte. Rimaniamo allibiti di come un rappresentante dei cittadini abbia trascorso cinque anni senza non capire ancora questa differenza. Inutile anche rigettare al mittente le sconsiderate, miopi ed infondate accuse. L’unica cosa che gli rispondiamo - concludono Dolfin e Montanariello - è che politicamente Bonfà è destinato a scomparire tra qualche mese, come tutto il suo Movimento, e la città trarrà il primo vero beneficio dopo cinque anni».

IL VICESINDACO VERONESE SOLLECITA LA CONTINUAZIONE DEI LAVORI DI RESTAURO AL FORTE SAN FELICE

L'amministrazione comunale chiede a tutti gli enti coinvolti di superare con celerità questa fase di stallo che sta coinvolgendo le opere compensative del Mose, come il Forte San Felice a Chioggia e la sua oasi naturalistica. Nello specifico, il vicesindaco e assessore all'Ambiente Marco Veronese nella giornata di ieri ha inviato una lettera di sollecito alla commissaria straordinaria del Mose, l'architetto Elisabetta Spitz, al Consorzio Venezia Nuova, all'attenzione dell'ingegner Francesco Ossola e per conoscenza al Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio, Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, Soprintendenza e comitato San Felice.
«Condividiamo le preoccupazioni relative allo stallo dei lavori delle opere complementari al Mose - spiega il vicesindaco - e nello specifico, i lavori al Forte San Felice non hanno visto, causa emergenza sanitaria, nemmeno la conclusione del primo stralcio (dei tre previsti) del suo progetto di recupero e valorizzazione. Non è iniziata la realizzazione dei percorsi di visita sopra i bastioni, e gli interventi di restauro del portale monumentale del Tirali si sono fermati questa estate per la crisi dell'impresa. L'azienda sostitutiva non ha ancora avuto l'autorizzazione al subentro dal Consorzio Venezia Nuova».
Il portale del Tirali rischia un degrado non recuperabile – aggiunge il vicesindaco Veronese – in particolar modo per ciò che riguarda le strutture lignee di copertura. A questo motivo, concreto e oggettivo, si aggiunge «l'enorme disagio vissuto dall'amministrazione nei confronti della propria comunità, la quale ha visto con grande entusiasmo l'avvio dei lavori che, poco dopo, sono stati interrotti e non più riavviati, procurando un forte sconcerto generale. Anche la redazione dei progetti di recupero degli altri immobili, compreso il castello della Luppa, e dell'oasi naturalistica è un'attività non procrastinabile, per tutte le fasi programmate dagli enti sottoscrittori dell'importante protocollo d'intesa firmato nel 2018».
Tutto ciò - conclude l'assessore all'Ambiente - «ha portato ad inviare una lettera agli enti coinvolti per sollecitare lo sblocco urgente dei lavori e la conclusione dell'attività di progettazione del secondo e terzo stralcio, affinché l'area del Forte non venga lasciata a se stessa. Attendo a breve la convocazione di un nuovo tavolo tecnico, in cui ribadirò la necessità che il Forte San Felice rientri nell'ordine del giorno della prossima seduta del Comitatone, con un finanziamento della Legge Speciale, che vada ad aggiungersi ai 7 milioni previsti nel Piano Europa, non sufficienti per realizzare quanto previsto dal protocollo d’intesa».

martedì 24 novembre 2020

CORSE E FERMATE RIDOTTE DA ARRIVA VENETO ALLE LINEE 80 E 85, BONFÀ (M5S): «ECCO A COSA PORTANO I PROFESSIONISTI DELLA POLITICA QUANDO GOVERNANO»

Il Movimento 5 Stelle, con Paolo Bonfà, interviene a proposito del taglio di corse e fermate lungo le linee 80 e 85 di Arriva Veneto, da e verso Venezia e Mestre. E prende di mira i neoconsiglieri regionali Marco Dolfin e Jonatan Montanariello, entrambi lavoratori del trasporto pubblico: «Stracciarsi le vesti quando si fa opposizione è facile - commenta Bonfà - ed è altrettanto facile far finta di avere le soluzioni a qualsiasi problema.
Ben diverso è risolverli concretamente». Prosegue il capogruppo: «Oggi in consiglio regionale ci sono quelli che si sono sempre autoproclamati professionisti della politica, quelli che hanno sempre puntato il dito contro l'amministrazione comunale di Chioggia e il M5S. Abbiamo visto ordini del giorno e "crociate" per avere corse supplementari destinate ai pendolari e quelle verso l'ospedale dell'Angelo di Mestre.
Ora che i due consiglieri comunali sono anche in Regione, uno in maggioranza e uno in opposizione, vediamo addirittura tagliare anche le corse esistenti. Speriamo ci sia una presa di posizione unanime e che vengano risolti i problemi per i pendolari e per gli abitanti della frazione di Valli, i quali vedono soppresse le loro fermate senza alcun motivo sensato».

CENTRO DI SBARCO DEI MOLLUSCHI A PUNTA POLI, BONFÀ (M5S): «MONTANARIELLO DICE FALSITÀ, IL PROGETTO ERA NATO SOTTO LA SUA AMMINISTRAZIONE»

Il capogruppo del M5S di Chioggia, Paolo Bonfà, commenta le parole del capogruppo del PD Jonatan Montanariello, relative al centro di sbarco dei molluschi a punta Poli, che sarà gestito dalla società SST partecipata dal Comune. «Continua la saga di un partito disperato - esordisce Bonfà - che probabilmente pensa di non uscire dal 13.5% delle passate elezioni, nonostante il travestimento di molti candidati entro liste civiche farlocche.
Nonostante conoscano bene la realtà - prosegue il capogruppo del M5S - essi continuano a ripetere falsità come mantra, ma i cittadini non sono sprovveduti con l'anello al naso, e non abboccano a chi ritiene di far credere di avere una visione di città che non ha mai avuto. Il progetto del centro di sbarco nasce con i patti territoriali fra Chioggia, Cavarzere e Cona più di 7 anni fa, e quindi (se fosse sbagliato) sarebbe stato voluto proprio da coloro che ora si strappano le vesti per incolpare il M5S di errori non suoi».
Bonfà crede «fermamente, invece, che l'opera sia utile al comparto della pesca e a chi opera in quel settore. Ma, se anche non lo fosse, rimarrebbe la questione riguardante il danno erariale che si sarebbe causato non realizzandolo, come affermato dalla Corte dei Conti nel 2018. Oggi affidare il centro di sbarco a SST, allo scopo di avere gestione e sorveglianza, è logico in quanto l'impianto si trova in un luogo isolato e potrebbe essere facile obiettivo per i malintenzionati, con probabili danneggiamenti alla struttura. Ma nemmeno questo va bene al PD».
Prosegue l'esponente stellato: «Di che stupirsi, del resto? In passato sono stati campioni nell'erigere cattedrali nel deserto, per poi abbandonarle alla mercè dei vandali, ed è logico che a loro sembri impossibile che oggi invece si pensi a salvaguardare opere costruite con il denaro pubblico». Aggiunge il consigliere Daniele Padoan: «Siamo arrivati al paradosso, se avessimo fermato la realizzazione del centro di sbarco ci avrebbero incolpato di essere inesperti, incompetenti e di andar contro gli interessi della pesca. Lo abbiamo realizzato nel luogo in cui era previsto, e comunque l’unico a disposizione per farlo, ne abbiamo affidato la gestione a SST, a costo zero per il Comune e per gli utenti, e ancora non va bene. Spero che i cittadini si rendano conto dii chi sono questi personaggi».

OGGI COMMISSIONE COMUNALE IN TEMA DI EDILIZIA SCOLASTICA: LA SEDUTA SARÀ A DISTANZA, NIENTE DIRETTA STREAMING PER IL PUBBLICO

Oggi, martedì 24 novembre, dalle ore 16 si riunirà a distanza la III commissione consiliare permanente del Comune di Chioggia, allo scopo di analizzare le condizioni strutturali del patrimonio edilizio scolastico, con particolare riferimento alle modifiche necessarie a fronteggiare l'emergenza sanitaria. Alla seduta sono stati invitati anche i dirigenti dei cinque istituti comprensivi del territorio.
Sempre la III commissione si riunirà anche domani (sempre alle ore 16), per discutere l'approvazione del regolamento che istituisce i comitati di frazione, licenziato dalla giunta comunale. Anche questa seduta sarà in videoconferenza, senza la possibilità di una diretta streaming per il pubblico.

ORTO DIDATTICO ALLE SCUOLE CACCIN E GALILEI, DOLFIN (LEGA): «PER I FONDI DEL PROGETTO ECOSCUOLA BISOGNAVA PASSARE DALLA "ROUSSEAU" DEL M5S»

Il consigliere comunale e regionale Marco Dolfin è perplesso dalle modalità dell'iniziativa del Movimento 5 Stelle, che a livello regionale ha decurtato gli emolumenti dei propri consiglieri, mettendoli a disposizione del progetto Ecoscuola il quale, a Sottomarina, ha premiato l'istituto comprensivo Chioggia 5. «Il momento va celebrato - esordisce Dolfin con riferimento all'orto didattico inaugurato venerdì mattina - ed è lodevole che gli esponenti del M5S abbiano ottemperato alla promessa di devolvere parte dello stipendio. Ma sono stupito e ho l'amaro in bocca perché, allo scopo di votare il progetto, bisognava iscriversi alla piattaforma Rousseau del Movimento. La scuola invece è e dev'essere un "territorio" neutrale, dove i partiti non possono fare propaganda con nessun mezzo. Iscriversi alla piattaforma porta all'appartenenza, alla militanza».
L'imbarazzo, per Dolfin, deriva dal fatto che -sebbene si tratti di fondi privati- «non si può lucrare politicamente sopra i bisogni delle scuole, attraverso progetti che passano attraverso organismi di partito. Così le scuole partecipano a iniziative di natura politica e di propaganda. Non voglio attribuire colpe all'istituto comprensivo Chioggia 5 sia chiaro, ma non si può far finta di niente, se è vero che anche alcuni parlamentari del M5S hanno preso le distanze dall'iniziativa. Pur comprendendo le ragioni e finalità di Ecoscuola, si viene a creare un precedente importante. La verità - conclude l'esponente leghista - è che cercano di colmare il gap rispetto a quanto il governo avrebbero dovuto dedicare alle scuole nelle leggi di bilancio, e non restano che le donazioni spontanee. Altro che banchi a rotelle...». Marco Dolfin intende coinvolgere in materia l'ufficio scolastico regionale, per riaffermare il principio che l'istruzione è apartitica.

lunedì 23 novembre 2020

CENTRO DI SBARCO DEI MOLLUSCHI A PUNTA POLI, MONTANARIELLO CRITICA LA MAGGIORANZA: «COSTRUISCE PRIMA IL TETTO E POI LE FONDAMENTA»

Ieri pomeriggio la V commissione permanente, in seno al consiglio comunale di Chioggia, ha votato la presa in carico del centro di sbarco dei molluschi a punta Poli da parte della società partecipata SST. Il consigliere Jonatan Montanariello la commenta come «l'ennesimo provvedimento elettorale, sulla scia della vecchia politica, che all'avvicinarsi del voto metteva in piedi azioni propagandistiche»: l'esponente della minoranza non valuta in maniera negativa la struttura, ma «è un manufatto ancora incompleto, da terminare, in un contesto di criticità viaria. Eppure questa giunta dispone di ingenti somme di denaro, che avrebbero permesso di creare una viabilità migliore, segnalata e capace di sopportare l'ingente traffico di mezzi pesanti».
Montanariello si chiede da dove nasca «tutta questa fretta, per chiedere alla società partecipata SST di farsi carico della gestione. Se prima lo sbarco era "fai da te", ora va ad istituzionalizzarsi, con il simbolo cittadino, nonostante appunto l'incompiutezza. Quale sarebbe stata la difficoltà nel concluderla, nel fare tutto ciò che serve affinché la struttura sia degna di diventare un'opera pubblica, evitando l'ennesima fuga in avanti? Ancora una volta, a Chioggia si fanno prima i tetti e dopo le fondamenta: semplicemente per poter dire di aver fatto qualcosa, quando in realtà non vi è niente di diverso da prima».
Il consigliere trova «grave che non abbiano pensato a un accordo di programma con l'ULSS 3 Serenissima, che utilizzerà l'opera per i controlli, quanto ai costi di gestione. Risorse che andranno così sottratte all'intera città». Jonatan Montanariello si augura che «non siano i pescatori a dover pagare il mantenimento del centro, perché sarebbe molto grave. Fortunatamente, tra pochi mesi, la parola sarà data agli elettori che sapranno come rispondere a chi, in cinque anni, ha trascorso il tempo ricordando il passato ma dimenticando di vivere il presente».