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giovedì 9 novembre 2017

CUNEO SALINO, BENIAMINO BOSCOLO: "QUANDO INIZIANO I LAVORI DEL PONTE SUL BRENTA? L'ASSESSORA TRAPELLA FACCIA CHIAREZZA"

Non usa mezzi termini Beniamino Boscolo, consigliere comunale di Forza Italia, dopo la seduta di commissione in materia di cuneo salino e ponte sul Brenta. «Vergognosa», la definisce l'esponente del centrodestra: «L'altro giorno in municipio l’unica cosa che era stata chiesta, dai consiglieri di opposizione e dagli interventi tra il pubblico, era di far chiarezza e lasciarci alla fine della commissione con delle certezze. Entrambe le richieste sono state inevase, partendo dal fatto che non è stato chiaro se siano state invitate tutte le associazioni del turismo e dell'agricoltura, visto che era presente solo la Coldiretti, unico soggetto citato tra gli invitati nell'invito a partecipare. Inoltre ci saremmo aspettati che il principale interlocutore fosse stato l’assessora all’agricoltura, tra i banchi dei relatori, ed invece così non è stato, perché l'assessora era presente, ma tra il pubblico, e anche lei non presente nell'invito alla commissione». Boscolo ha chiesto quando sarebbero iniziati i lavori, «ma nessuno ha risposto alla domanda. La città, l'agricoltura e il turismo di Ca' Lino e Isolaverde aspettano risposte da troppo tempo risposte. Spiace che momenti così importanti vengano vanificati da troppa superficialità», argomenta Beniamino Boscolo, che chiede pubblicamente all’assessora Trapella, intervenuta dal pubblico con cognizione di causa, di fare chiarezza in nome della trasparenza. «Come Forza Italia ci mettiamo a sua disposizione, e di tutta l'amministrazione, per un grande intervento di sollecito utile a dare massima trasparenza e certezza alla realizzazione del progetto».

mercoledì 8 novembre 2017

IL COMITATONE RIFINANZIA LA LEGGE SPECIALE. IL PD: "ORA È POSSIBILE ALLENTARE IL PATTO COMUNALE DI STABILITÀ"

Dopo la sessione romana di ieri per il Comitatone, che ha rifinanziato la Legge Speciale per Venezia e Chioggia, intervengono gli esponenti del PD locale. «Entro gennaio 2018 a Chioggia arriveranno 3 milioni di euro», dice il vicesegretario regionale Lucio Tiozzo. «Di questi, 1.5 milioni fino al 2022 per allentare il patto di stabilità sui fondi residui del Comune. È un impegno concreto, del quale ringraziamo il ministro Delrio, come i milioni di euro messi per la sicurezza della Romea». Aggiunge il segretario comunale Terry Manfrin: «Invitiamo l'amministrazione grillina ad impegnare subito questi fondi per il rilancio dei centri storici di Chioggia e Sottomarina, dall'arredo urbano ad una seria pianificazione, per combattere lo spopolamento che tanto penalizza le attività commerciali ed artigianali. Questi 3 milioni di euro saranno spesi bene se i Cinque Stelle sapranno abbandonare la loro arroganza mettendosi in linea con le esigenze vere della città».

GIUSEPPE CASSON: "DAI VERBALI A.S.PO. SOLO LA CONCESSIONE DEL RIFORNIMENTO ALLE NAVI"

Gli avvisi di garanzia per i potenziali abusi edilizi compiuti nell'accedere all'impianto gpl di Val da Rio riportano la luce sul ruolo dell'Azienda Speciale per il Porto di Chioggia, i cui vertici sono stati perquisiti e in qualche caso oggetto di indagine. A tal proposito, l'ex sindaco Giuseppe Casson -che di A.S.Po. è stato nel consiglio di amministrazione- dice a Chioggia Azzurra: «Ricordo che Romano Tiozzo mi disse di aver riportato a Roma la volontà del presidente Fedalto, ovvero che A.S.Po. fosse favorevole alla realizzazione del deposito. Ma sia di recente che in ogni occasione, compreso l'esposto alla Corte dei Conti, ai ministeri e agli enti territoriali coinvolti, ho ribadito personalmente che il cda di A.S.Po. non ha mai deliberato il proprio assenso alla costruzione dell'impianto così come oggi è. La volontà dell'azienda espressa nella seduta che mi vide peraltro assente era un'altra». Spiega Casson: «Le indagini su Fedalto e gli altri partono dal mio esposto, ovvero una confusione nell'espressione di una volontà non corrispondente a quanto deliberato dall'organo competente, ovvero il consiglio di amministrazione.

Gli atti notarili che costituiscono il diritto di superficie in capo a Socogas dicono chiarissimamente e indiscutibilmente che ciò che è possibile effettuare in quei terreni è solo un'attività di rifornimento da parte delle navi gasiere, niente di diverso». Altra questione è relativa al demanio, all'esproprio per pubblica utilità. E altra ancora la necessità di procedure di evidenza pubblica. Ma -ribadisce l'ex sindaco- il tema centrale è che A.S.Po. mai ha espresso, atti alla mano, la volontà che venisse realizzato qualcosa di diverso rispetto ad un impianto di rifornimento per navi. Nella delibera di A.S.Po., in verità, è presente un riferimento di una riga ai tre serbatoi, ma secondo Giuseppe Casson «non ha alcun tipo di rilievo tecnico. In troppi, sia nel comitato che fra i partiti anche di maggioranza, hanno sostenuto -alcuni in malafede- che là vi fosse scritto il via libera all'impianto. Ma non è così. Basta leggere le carte». Gli atti notarili saranno resi pubblici al più presto all'interno del blog Chioggia Azzurra.

martedì 7 novembre 2017

IL MALTEMPO ERODE GLI ARENILI DI SOTTOMARINA E ISOLAVERDE: INTERROGAZIONE DEL PD IN REGIONE

Le forti mareggiate delle ultime 48 ore, tra pioggia e venti di scirocco e di bora, hanno eroso l'arenile di Isolaverde e in parte anche di Sottomarina. A tal proposito, i consiglieri del Partito Democratico in Regione hanno avanzato un'interrogazione all'assessore all'ambiente Gianpaolo Bottacin, per conoscere a che punto siano i progetti strutturali per la definitiva difesa delle spiagge, da realizzare anche con fondi europei: Francesca Zottis, Bruno Pigozzo e Stefano Fracasso fanno riferimento alla cifra di 530mila metri cubi di sabbia all’anno per il ripascimento -corrispondenti a circa 10 milioni di euro- e alla necessità di opere rigide come barriere sommerse o pennelli.

OGGI IL SINDACO A ROMA PER STAPPARE AL "COMITATONE" CERTEZZE SUL PIANO REGOLATORE PORTUALE

Si riunisce oggi alle ore 15, nella sede del Ministero delle Infrastrutture a Roma, il “Comitatone” per Venezia e la sua laguna. All'incontro partecipano fra gli altri il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, i vertici della Città Metropolitana e anche il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro: scopo principale è mettere a punto le linee del Piano Regolatore per la Portualità, che coinvolge anche la questione del deposito gpl, del Mose, dell'escavo dei canali di accesso e della crocieristica. La delegazione clodiense non dispera di strappare certezze anche riguardo gli altri assi che riguardano la città, come ad esempio la Romea.

sabato 4 novembre 2017

IL CONSIGLIO COMUNALE CEDE AD ACTV IL DEPOSITO DI BORGO SAN GIOVANNI. OPPOSIZIONI IMBUFALITE

Si è conclusa nella tarda serata di ieri la sessione d'emergenza del consiglio comunale, convocata per evitare la paventata interruzione di pubblico servizio da parte di ACTV, in seguito all'imposizione del Prefetto di firmare un nuovo contratto di servizio, dopo che quello del 2003 era stato prorogato più volte fino al 2015. Oggetto del contendere, la soluzione di un contenzioso aperto da anni dall'azienda di trasporto, che chiede al Comune il pagamento di 13 milioni di debiti arretrati fra il 2001 e il 2008. La giunta Cinque Stelle ha inteso rivedere il protocollo d'intesa fra le parti intercorso all'epoca dell'amministrazione Casson, evitando di cedere alla holding AVM -che ingloba ACTV- la gestione dei parcheggi nel suolo comunale, bensì portando in compensazione il deposito degli autobus di Borgo San Giovanni con le sole aree sosta adiacenti, ovvero 10mila metri quadri di terreno per la somma di 1200mila euro.

Le opposizioni hanno manifestato tutta la loro disapprovazione, parlando di un regalo all'azienda e asserendo che il Comune fino ad ora non aveva ammesso la sussistenza di un debito verso ACTV, con la causa in corso ancora tutta da giocare, mentre il sindaco Ferro preferisce chiudere la vicenda prima dell'epilogo giudiziale e afferma che proprio la giunta Casson avrebbe fatto un regalo alla società partecipata attraverso i parcheggi che portano alle casse comunali ogni anno 800mila euro. La delibera è passata coi soli voti della maggioranza M5S, Casson si riserva di far intervenire la Corte dei Conti per danno erariale e non esclude un'azione di responsabilità nei confronti di chi ha approvato il provvedimento.

Se Marco Dolfin (Lega) sostiene che «nessuno finora aveva ammesso esistenza di un debito, e non è detto che ACTV vinca la causa, per questo è un errore attribuirle preliminarmente il deposito», Jonatan Montanariello (PD) lamenta di aver potuto vedere i documenti solo all'ultimo, data l'esiguità del preavviso della seduta. Ma è stato soprattutto l'ex sindaco Giuseppe Casson a manifestare contrarietà alla decisione dei grillini: «La mia cessione dei parcheggi era motivata dall'obbligo di legge verso le società partecipate. Con Ferro per la prima volta il Comune riconosce ragioni ad Actv: io non lo feci e definii l'accordo a costo zero per il Comune. Esistono sentenze che stabiliscono che le aziende di trasporto non hanno diritto a compensazioni per i troppi costi sostenuti. La Giunta Ferro, quindi, sta letteralmente regalando ad ACTV 1300mila euro a saldo di un debito inesistente». Dal canto suo Beniamino Boscolo (Forza Italia) nota che «la cessione del deposito di Borgo San Giovanni è una partita che non doveva essere inclusa nella sottoscrizione del contratto di servizio. ACTV non ha mai contabilizzato il presunto debito nei propri capitoli di bilancio, e anzi -accettando di ridurre di 600mila euro- ammette che in tutti questi anni di contratto di servizio è costato troppo. Il fatto che poiquesta amministrazione non abbia neanche il numero per l’immediata esecutività della delibera ritenuta urgente, e che il sindaco Ferro manchi durante l’approvazione fa capire che qualche problema, forse, questa delibera a chi l’ha votata lo darà».

giovedì 2 novembre 2017

OGGI CONSIGLIO COMUNALE PER CEDERE UN'AREA AD ACTV IN COMPENSAZIONE DI UNA CAUSA LEGALE

È stata convocata in via urgente per oggi pomeriggio dalle 17.30 una seduta del consiglio comunale avente all'ordine del giorno una sola questione, ovvero l'approvazione della proposta di cessione riguardante un'area di proprietà del Comune alla holding AVM che controlla l'azienda di trasporto pubblico ACTV, a totale tacitazione della causa insorta fra le parti avanti il Tribunale di Venezia, e la conseguente approvazione del contratto di servizio di affidamento in house providing. Si tratta della compensazione di una nota vertenza che sta per arrivare a sentenza giudiziale, e che presumibilmente non mancherà di sollevare qualche obiezione nella seduta odierna.