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giovedì 21 febbraio 2019

MERCATO ITTICO AI SALONI? IL VICESINDACO VERONESE È PERPLESSO ED EVITA FUGHE IN AVANTI: "SERVONO PRIMA STUDIO DI FATTIBILITÀ E CONSENSO DEI CITTADINI"

Il vicesindaco Marco Veronese frena sull’ipotesi, avanzata nei giorni scorsi dal consigliere stellato Daniele Padoan, di traslocare nella zona portuale dell’isola Saloni il mercato ittico all’ingrosso. L’ipotesi sarà contenuta in un ordine del giorno che dovrebbe essere presentato alla prossima seduta del consiglio comunale. «Bisogna studiare bene la situazione – esordisce Veronese – facendo tutti i passaggi del caso, nel rispetto dei princìpi sui quali si è affermato il M5S».
Il vicesindaco fa riferimento alla necessità di uno studio preliminare di fattibilità dell’opera, onde evitare fughe in avanti: «In tal caso, urgerebbe avere poi l’appoggio dei residenti, prima ancora di coinvolgere le associazioni di categoria del commercio e della pesca. La competenza sull’area poi è dell’Autorità Portuale, così come sul ponte del Musichiere: per questo bisognerà capire se sarebbe disposta a raddoppiare la viabilità, creandone una differenziata per abitanti rispetto ai camion del mercato».
Veronese non intende spostare il problema di questi ultimi da punta Poli -in ebollizione nelle ultime settimane- ai Saloni, quartiere che ha vissuto una urbanizzazione maggiore con l’ultimo intervento di Ecohouse dove ha trovato sede anche la polizia locale. Il vicesindaco tuttavia non nega qualche perplessità relativa al fatto che una seconda viabilità e il raddoppio del ponte eliminino rumori ed emissioni, delle quali i cittadini soffrono già oggi con i mezzi di servizio alle imprese ittiche vicine alle case.
Sempre in ossequio ai valori fondanti dell’azione politica a Cinque Stelle, Veronese ricorda che il Movimento ha detto no in sede di Comitatone alle grandi navi dentro la laguna, che è anche sito protetto dall’UNESCO: «Le banchine hanno un limite fisico, e lo stesso dicasi per lo status quo imposto dal Mose, anche inferiore agli 11 metri. Per questo puntiamo e rivendichiamo la crocieristica minore, dal momento che le navi da 200mila tonnellate non possono entrare alla bocca di porto. L’unica disponibile sarebbe quella dove è in ultimazione il deposito di gpl». E questo senza considerare che nel recente passato sono stati approvati atti pubblici, di consiglio e di giunta, che preventivavano il mercato ittico proprio in Val da Rio e appunto le crociere ai Saloni.

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