Pagine

mercoledì 19 febbraio 2020

OGGI IL VGATE DI NUOVO IN CONSIGLIO COMUNALE: LA CONTRARIETÀ DELLE CATEGORIE ECONOMICHE, DI CHIOGGIAVIVA, DI FORZA ITALIA E DI ERIKA BALDIN

Oggi pomeriggio dalle ore 16.30 il progetto di terminal portuale VGate al largo di Isolaverde torna all'attenzione del consiglio comunale, e già si scatena di nuovo il fuoco di fila di chi si oppone al progetto. Se gli operatori dello scalo clodiense si sono dichiarati a favore, e l'Autorità di Sistema trova «interessante» la soluzione, le categorie economiche del turismo hanno espresso la propria contrarietà.
Secondo un documento sottoscritto da Gebis, Cisa Camping, Yacht Group e Ascom, la balneazione ne uscirebbe penalizzata in termini di inquinamento, impatto visivo e acustico, oltre alla fragilità idrogeologica del territorio e all'impatto negli allevamenti dei molluschi. Nella seduta odierna i consiglieri del gruppo ChioggiaViva si faranno portavoce di tale documento.
Dal canto suo, Beniamino Boscolo di Forza Italia motiva così la propria avversione al progetto dell'impresa veneziana: «Romea e ferrovia non sono oggetto di scambio, ma un diritto da riconoscere all'isolamento cittadino. L'innovazione dei sistemi di domotica e automatismo ridurranno l'offerta di occupazione prevista, che non compensa un territorio deturpato anche nel verde. La scelta del luogo è sbagliata per un impianto di tali dimensioni a soli 2 km dal litorale, esteso come il centro storico di Chioggia, con mille posti per i TIR».

Anche Erika Baldin, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, chiede che non sia «rovinata la vocazione turistica della città»: secondo l'esponente stellata, che a Chioggia sostiene l'amministrazione, «il progetto non specifica il contenuto dei container, nei quali possono essere inserite le più svariate materie.
 Per questo ho presentato un'interrogazione alla giunta regionale per conoscere la sua posizione in merito».

Nessun commento:

Posta un commento

Chioggia Azzurra suggerisce ai gentili lettori la registrazione di un proprio account Google -anche attraverso uno pseudonimo- con il quale commentare gli articoli, al fine di favorire una miglior comprensione dell'identità digitale tra utenti. Non è nostra intenzione schedare o rintracciare in qualche modo chi commenta anonimamente; anzi lasciamo in tal senso la massima libertà al lettore di non declinare le proprie generalità, restando però nell'ambito del buon gusto e della corretta educazione nel commentare senza offendere alcuno. Siamo certi di essere compresi in questa esigenza, e per questo Chioggia Azzurra ringrazia.