“Sulla questione profughi, lo Stato garantisca il rispetto delle proprie regole”. Alla chiusura dell’incontro con il comitato civico di Ca’ Bianca, il sindaco Casson scrive al Prefetto una missiva per porre all’attenzione un problema di gestione dei profughi non più sostenibile per la città. La decisone è stata presa al termine dell’assemblea che si è svolta stamattina in maniera pacata e ragionevole in cui i cittadini hanno espresso le loro preoccupazioni per la ventilata ipotesi di nuovi arrivi nell’ex base missilistica della frazione.
“E’ un problema di credibilità per lo stesso Stato – dichiara il sindaco – La legge prevede che ci sia un rapporto di un migrante ogni mille abitanti per garantire l’accettazione sociale e sostenibilità del territorio. Finora Chioggia ha dimostrato un grande spirito di responsabilità accogliendo anche più arrivi del dovuto. Rischiamo di creare una situazione inaccettabile e di inasprire gli animi anche di cittadini che non avrebbero nulla contro queste persone”.
“Abbiamo condiviso l’idea che questo tipo di operazione non è sopportabile per il territorio – commenta l’assessore alle politiche sociali, Massimiliano Tiozzo – Queste situazioni di convivenza imposta, forzata ed improvvisa, invece che alimentare un clima positivo, rischiano di produrre difficoltà anche nei confronti di persone aperte, pacate e disponibili. Nelle ultime riunioni in prefettura abbiamo già espresso la necessità di ridistribuire tra i Comuni gli arrivi in eccesso, che a Chioggia sono quasi il doppio di quelli previsti per legge. Oggi ribadiamo questa urgenza”.
Sulla stessa linea il vice presidente del Comitato, Fulvio Pivetta: “Come parrocchia e comitato cittadino in tempi non sospetti abbiamo già incontrato con i giovani della frazione una decina di profughi, qualche mese fa, attraverso le missioni di Villaregia e la Caritas. Questa è la maniera reale di interagire e di fare integrazione. Destinare un numero imprecisato di persone allo sbando alla nostra comunità, non significa creare integrazione. Ho già constatato con un sopralluogo la situazione di degrado che si sta creando in contesti simili ad Agna e Conetta. Tali numeri e tali persone non sono gestibili dal nostro territorio. Non possiamo assolutamente accettare qualcosa di devastante sia in termini di numero che in termini di metodo”.
venerdì 14 agosto 2015
CASSON: " SULLA QUESTIONE PROFUGHI, LO STATO RISPETTI LE PROPRIE REGOLE "
“Sulla questione profughi, lo Stato garantisca il rispetto delle proprie regole”. Alla chiusura dell’incontro con il comitato civico di Ca’ Bianca, il sindaco Casson scrive al Prefetto una missiva per porre all’attenzione un problema di gestione dei profughi non più sostenibile per la città. La decisone è stata presa al termine dell’assemblea che si è svolta stamattina in maniera pacata e ragionevole in cui i cittadini hanno espresso le loro preoccupazioni per la ventilata ipotesi di nuovi arrivi nell’ex base missilistica della frazione.
“E’ un problema di credibilità per lo stesso Stato – dichiara il sindaco – La legge prevede che ci sia un rapporto di un migrante ogni mille abitanti per garantire l’accettazione sociale e sostenibilità del territorio. Finora Chioggia ha dimostrato un grande spirito di responsabilità accogliendo anche più arrivi del dovuto. Rischiamo di creare una situazione inaccettabile e di inasprire gli animi anche di cittadini che non avrebbero nulla contro queste persone”.
“Abbiamo condiviso l’idea che questo tipo di operazione non è sopportabile per il territorio – commenta l’assessore alle politiche sociali, Massimiliano Tiozzo – Queste situazioni di convivenza imposta, forzata ed improvvisa, invece che alimentare un clima positivo, rischiano di produrre difficoltà anche nei confronti di persone aperte, pacate e disponibili. Nelle ultime riunioni in prefettura abbiamo già espresso la necessità di ridistribuire tra i Comuni gli arrivi in eccesso, che a Chioggia sono quasi il doppio di quelli previsti per legge. Oggi ribadiamo questa urgenza”.
Sulla stessa linea il vice presidente del Comitato, Fulvio Pivetta: “Come parrocchia e comitato cittadino in tempi non sospetti abbiamo già incontrato con i giovani della frazione una decina di profughi, qualche mese fa, attraverso le missioni di Villaregia e la Caritas. Questa è la maniera reale di interagire e di fare integrazione. Destinare un numero imprecisato di persone allo sbando alla nostra comunità, non significa creare integrazione. Ho già constatato con un sopralluogo la situazione di degrado che si sta creando in contesti simili ad Agna e Conetta. Tali numeri e tali persone non sono gestibili dal nostro territorio. Non possiamo assolutamente accettare qualcosa di devastante sia in termini di numero che in termini di metodo”.
INCIDENTI IN ROMEA - BALDIN M5S: " LA VITA VIENE PRIMA DEGLI INTERESSI PERSONALI "
lunedì 10 agosto 2015
CITTA' METROPOLITANA: BRILLANTE RISULTATO DEL SINDACO CASSON
Vince di misura la Lista di centro destra -Le Città di Venezia- capitanata dal nuovo sindaco Metropolitano Luigi Brugnaro (Sindaco di Venezia), con un patrimonio di voti ponderati pari a 47.907. Si leccano le ferite il centro sinistra e i pentastellati, rispettivamente con “appena” 29.568 e 8.126 voti. Brillante il risultato del sindaco di Chioggia, Giuseppe Casson, che grazie all'accordo con Brugnaro e di conseguenza al voto “pesante” di un elettore veneziano ha potuto collocarsi sesto (e farcela), anziché dodicesimo (ed essere il primo dei non eletti): speriamo non ci siano prezzi da pagare al “doge” Brugnaro a discapito del territorio clodiense. Per ulteriori informazioni: http://www.elezioni.cittametropolitana.venezia.it/
domenica 2 agosto 2015
BENIAMINO DENUNCIA: IL COMUNE HA PERSO ALTRI 500.000 EURO DALLA REGIONE
Il consigliere comunale Beniamino Capon denuncia, purtroppo, l'ennesima perdita di fondi regionali. " Si tratta di ben 500.000 euro - dichiara Capon - che la regione Veneto ci aveva già assegnati per la realizzazione di una pista ciclabile nella zona degli orti - la notizia mi è stata confermata dallo stesso assessore ai lavori pubblici Riccardo Rossi che però spera di ridurre l'ammontare della revoca dei fondi regionali ".
Se la somma venisse effettivamente revocata ciò potrebbe ripercuotersi nel bilancio ( solo pochi giorni fa il consiglio comunale aveva appena votato un assestamento ) sembra che la problematica sia dovuta al fatto che la pista ciclabile ( per la quale la regione aveva erogato il contributo ) non sia mai stata realizzata sembra per le difficoltà di espropriare dei terreni privati.
L'assessore Riccardo Rossi
L'assessore Riccardo Rossi, conferma la revoca dei 500.000 euro da parte della regione: " A causa di leggi sempre più complicate - si tratta di un dato nazionale non solo locale - confermiamo la perdita di questo finanziamento che serviva per la realizzazione di una pista ciclabile nel parco degli orti - abbiamo già un appuntamento con gli uffici regionali per ripensare ad un intervento, magari più limitato ma in un posto più utile, riconsiderando le varie possibilità "
venerdì 31 luglio 2015
ANTENNA DI TELEFONIA MOBILE TROPPO VICINA ALLE SCUOLE? INTERROGAZIONE DI BENIAMINO CAPON
Preoccupazione per la nuova antenna di telefonia mobile installata in via domenico schiavo, il consigliere Beniamino Capon ha presentato un'interrogazione consiliare per verificare se le distanze previste dal regolamento comunale dai siti sensibili siano stati rispettate, sembra, che le distanze della nuova antenna siano ad una distanza inferiore dalla scuola Don Milani.

giovedì 30 luglio 2015
ERIKA BALDIN ( M5S) : IL TRENO DEL MARE PORTAVA BENEFICI AI PENDOLARI E ALL'AMBIENTE
lunedì 27 luglio 2015
GUERRA DEI RIFIUTI : DOMANI h 16.30 COMMISSIONE COMUNALE DI VERIFICA, MANCANO ( SEMBRA ) UN MILIONE DI EURO...
E’ scoppiata qualche mese fa, la “guerra dei rifiuti” tra alcuni stabilimenti balneari (una quindicina, aderenti a Cisa Camping e Gebis) e Veritas. Una controversia condotta sul filo delle carte bollate, che non è ancora salita agli onori della cronaca ma che, ben presto, potrebbe diventare di dominio pubblico. E’ prevista, infatti, per domani, alle 16.30, la riunione congiunta della prima e terza commissione consilare con oggetto “Verifica tassa rifiuti” a cui sono invitati Andrea Razzini (amministratore delegato di Veritas) e Giacinto Pesce (vice presidente del gruppo Veritas).
Ma quello che ancora nessuno, neppure i diretti interessati, può sapere con certezza è lo sbocco che avrà questa “guerra” le cui operazioni consistono, in sostanza, nel fatto che gli stabilimenti balneari in questione non conferiscono più la differenziata nei cassonetti della multi-utility veneziana ma a un’altra società, la Savi di Sandrigo (Vi). Il motivo? Semplice: anche se, per il momento, non ci sono dichiarazioni ufficiali, gli operatori turistici sostengono di pagare (ingiustamente) costi troppo alti per lo smaltimento dei rifiuti. In particolare l’oggetto della contestazione è la parte di tariffa variabile, quella, cioè, legata all’effettiva produzione di rifiuti che, di fatto, variabile non è. “L’anno scorso, con una stagione turistica disastrosa - si sfoga un concessionario - Veritas non ha voluto concordare nessuno sconto significativo. Ma come è possibile visto che quasi ogni fine settimana le spiagge erano vuote a causa del maltempo? Che produzione di rifiuti poteva esserci? Con Savi, in riferimento alla parte variabile, spendiamo oltre il 50% in meno”.
Si tratta di una situazione molto complessa, non sintetizzabile in poche righe. Nel 2003, durante la seconda amministrazione Guarnieri, le categorie economiche avevano firmato un accordo con il Comune e con l’allora Asp (che poi, in parte, confluirà in Veritas) che sanciva la suddivisione dei costi totali dello smaltimento rifiuti, accollandone il 50% alle imprese e il 50% alle famiglie. A Venezia, per fare un confronto, le percentuali sono rispettivamente 70% alle imprese, 30% alle famiglie.
Il corrispettivo per le prestazioni regolate nel contratto di servizio tra il comune di Chioggia e Veritas (smaltimento, pulizie, spazzamento, ect) è di circa 12 milioni di euro e questo non cambia, a meno di non cambiare il contratto. Se la ripartizione dei costi dovesse diminuire a favore delle imprese, l’amministrazione comunale avrebbe solo una strada possibile, cioè aumentare le bollette alle famiglie.
Attualmente gli utenti pagano il servizio di smaltimento rifiuti al Comune di Chioggia (anche se le bollette le manda Veritas) il quale, poi, paga, a sua volta, il servizio a Veritas, in quattro rate. I mancati pagamenti degli stabilimenti balneari ammonterebbero già a circa un milione di euro, ovvero un milione in meno nel bilancio comunale che, a prescindere da come si risolverà il contenzioso, sta diventando una cifra importante per l’equilibrio finanziario del Comune e di Veritas.
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il sindaco Giuseppe Casson