martedì 12 gennaio 2016
DEFRIBILLATORI, ANDREA VOLTOLINA (UDC): UNO IN OGNI PUNTO CENTRALE DEL TERRITORIO COMUNALE
DEFRIBILLATORI, ANDREA VOLTOLINA (UDC): UNO IN OGNI PUNTO CENTRALE DEL TERRITORIO COMUNALE
il defibrillatore utilizzato durante le esercitazioni di salvataggio
I defribillatori ti salvano la vita se sai dove trovarli! Dopo il caso del chioggiotto che ha salvato la vita a una persona infartuata a Venezia perchè sapeva dove era il defribillatore in Piazzale Roma, il consigliere comunale Andrea Voltolina (Udc) lancia una proposta che ci pare utile e importante e che speriamo possa andare in porto al più presto.
"Poche settimane fa a Venezia - spiega Voltolina - un nostro concittadino, Andrea Boscolo Bocca, ha salvato una persona da un attacco cardiaco usando il defibrillatore. Il defribillatore c'è anche a Chioggia, ma solo uno! E' all'interno del palazzo Comunale, ma si sa che non è aperto 24 ore su 24 e ben pochi lo sanno. Quindi l'iniziativa sarebbe quella di installare un punto con un defribillatore su ogni punto strategico della città, per esempio in Corso del Popolo a Chioggia vicino Poste, sempre vicino alle poste a Borgo San Giovanni e in Piazza Italia nel centro di Sottomarina. Il costo di questo macchinario è sceso rispetto a qualche anno fa e vorrei capire se la Ulss o lo stesso Comune possano finanziare l'acquisto. Su questo tema domanderò una commissione consigliare per capire se c'è la possibilità di installarli sul territorio".
CASSON: FONDALI A -11 METRI FRUTTO DEL MIO IMPEGNO A ROMA - ORA LA REGIONE DICA NO AL GPL
Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici di Roma: al tavolo il Presidente della Terza Sezione Ing. Massimo Sessa ed il Presidente della Commissione - della quale ho fatto personalmente parte in questi mesi di lavoro - che ha istruito la pratica, Ing. Andrea Ferrante
Risultato storico per la nostra Città: dopo circa tre mesi di sedute tenutesi al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è stato definitivamente approvato il provvedimento con il quale viene autorizzato lo scavo del fondali del porto chioggiotto fino a 11 metri: ho personalmente fatto parte, quale membro, della Commissione che ha licenziato il parere e ne ho seguito i lavori, in questi mesi, fino alla felice conclusione odierna!! Ora sarà fondamentale un lavoro congiunto con la Regione stessa e con il Governo - già coinvolto dal Parlamento in tal senso in forza di un odg votato circa un mese fa - per reperire le risorse necessarie al fine di dare inizio ai lavori di scavo!! Con ciò si consentirà di rendere operativo lo scalo chioggiotto, finora limitato, nella sua funzionalità, a causa di fondali troppo poco profondi per un porto degno di questo nome!! Stamani, l'Ing. Andrea Ferrante, presidente della Commissione di cui ho fatto parte e primo relatore nella seduta decisoria odierna, ha evidenziato l'importanza del porto di Chioggia quale terminal fluviomarittimo, con le prospettive di sviluppo che ciò deve comportare.
Per parte mia, ho sottolineato l'importanza dell'autorizzazione oggi ottenuta in funzione di uno scalo chioggiotto che si inserisca, in un quadro di sistema integrato, nella portualità veneziana, lagunare, metropolitana e quindi dell'Alto Adriatico. In tale prospettiva, andranno accelerate le procedure capaci di garantire, mediante l'unificazione delle Autorità portuali di Venezia e di Chioggia, una governance unitaria e organica, nella quale Chioggia stessa dovrà avere voce e ruolo. Quanto alla Regione, la presenza di stamani e il suo avallo all'intera operazione rischia di essere vanificato dalla recente presa di posizione in favore dell'impianto di GPL. Coerenza vorrebbe che all'esultanza di oggi per il risultato raggiunto, la Regione facesse seguire un provvedimento con il quale rivedere alla radice le decisioni già prese al riguardo, che rischiano, come detto, di vanificare integralmente l'obiettivo oggi conseguito. Attendo fiducioso che la Regione restituisca coerenza a se stessa...
domenica 10 gennaio 2016
CITTÀ D'ARTE? SANDRO VARAGNOLO: LOGGIA DEI BANDI SALA ESPOSITIVA PER MOSTRE
In questi ultimi tempi abbiamo constatato un notevole e positivo movimento della giunta ed in particolare
del Sindaco, su vari fronti ed in varie circostanze.
Proprio in virtù dello slancio e dell’impegno di questi ultimi tempi, vorrei manifestare delle proposte
concrete da attuare, senza troppe lungaggini burocratiche, proponendo idee e opportunità di sviluppo da
attuare e non da reclamare, senza pretendere la paternità delle proposte, purché ciò avvenga in tempi
brevi, fatto che può sembrare banale, ma che puntualmente viene disatteso dagli organi amministrativi di
tutte le amministrazioni e spesso anche dagli stessi organi di stampa, in quanto la polemica fa più notizia
della proposta !
Considerato che :
Chioggia non ha nessun luogo dedicato, ma neanche saltuariamente, alle arti figurative e che tale
situazione penalizza fortemente una città, che tra l’altro viene definita, d’arte.
Recentemente la giunta ha recepito la possibilità di dare seguito al trasferimento della polizia
municipale dalla loggia dei bandi verso l’ex macello.
Date le mie esperienze in campo artistico, di questi anni, che mi hanno portato in varie località
italiane, ho maturato alcune idee che non riguardano esclusivamente la passione nell’arte, ma
anche un buon modo per richiamare e sviluppare turismo e consumi.
foto storica del corso del popolo ripresa dalla Loggia dei Bandi
L’idea di poter allestire delle importanti mostre collettive, in una data sede e che poi, da questa, si
estendono a tutta la città, utilizzando uno spazio messo a disposizione sulle vetrine dei negozi aderenti
all’iniziativa, determina una sorta di evento itinerante dove il visitatore che comincia il tour dal nucleo
principale, cioè la sede delle arti figurative, può approfondire i vari aspetti della mostra e i vari artisti ad
essa connessi oltre che occasione per una visita alla città, non solo di Chioggia centro storico ma anche
Sottomarina, basta solo collegare attraverso una mappa i vari punti espositivi nei vari luoghi della città, e
la mostra diventa occasione di svago e perché no di shopping.
Ecco che un evento che sfrutta la passione culturale, senza fini di lucro, diventa un’importante occasione
commerciale e turistica, perché l’esposizione di arte in vetrina permette di visionare anche il prodotto del
negozio. Per far ciò sono necessarie almeno due cose, la sede espositiva che deve essere prestigiosa e
ben collocata, e il mondo dell’associazionismo-volontariato .
La struttura ideale e immediatamente disponibile potrebbe essere proprio la loggia dei bandi, se si
decidesse velocemente il trasferimento della polizia municipale, struttura che ben si addice alla
collocazione di mostre d’arte !, sfruttando invece la collaborazione dell’associazionismo, presente in città
con gruppi ormai storicizzati, in modo da ottenere una gestione gratuita dell’evento.
Lancio l’idea sui quotidiani, prima ancora di strutturare la proposta in un Odg comunale, non per snobismo,
o per mancanza di fiducia, ma semplicemente per accelerare i tempi di esecuzione.
Ritengo che i cittadini siano stanchi di vedere baruffe, ripicche, contrapposizioni partitiche e immobilismo,
credo che alla gente interessi solo i fatti e il fattibile, il resto, per i più, conta poco.
Certe situazioni, come il bando sulla rivitalizzazione dei centri storici, andato perduto, ne sono un eloquente
esempio ! non possiamo permetterci il lusso di perdere risorse importanti per la promozione del territorio,
a prescindere da chi ne sia il colpevole.
Vedo in questa giunta e in particolare in questo sindaco la possibilità di dialogare ed attuare le idee, le
proposte o se vogliamo almeno le speranze di un rilancio della nostra comunità.
Varagnolo Sandro
venerdì 8 gennaio 2016
FORZA ITALIA, IL CONGRESSO DELLA RIFONDAZIONE
Rivoluzione in vista in Forza Italia, alla vigilia delle elezioni amministrative di primavera. Sabato prossimo, all'Hotel Bristol, si terrà, infatti, il congresso comunale del partito. In quella sede si misureranno le forze in campo e si stabilirà quale sia la maggioranza interna. Dopo il “ritorno alle origini”, dal Pdl a Fi, la nascita dell'Ncd e le varie diaspore tra gli ex militanti, i riferimenti territoriali degli azzurri sono quanto mai incerti. Basti pensare che, a livello istituzionale, ci sono due gruppi targati Forza Italia in consiglio comunale: quello, col nome di Berlusconi sul simbolo, formato da Matteo Penzo (capogruppo) e Daniele Tiozzo, e quello formato da Beniamino Boscolo Capon e Brunetto Mantovani, che prende il nome di Forza Italia Originaria. I due gruppi, tra l'altro, hanno atteggiamenti diversi nei confronti del sindaco Giuseppe Casson, sostanzialmente di sostegno il primo, più apertamente critico il secondo. In quale dei due gruppi si può, dunque, riconoscere l'elettore medio di centro destra? Il “compito” del congresso sarà quello di dare una risposta a questa domanda, anche perché da tale risposta dipenderà l'atteggiamento che Forza Italia assumerà alle amministrative alle quali, con ogni probabilità, Casson sarà in lizza per la riconferma.
Dunque decideranno gli iscritti, come vuole la “normale” democrazia interna di qualsiasi partito. Ma cosa decideranno? Fatta salva l'assoluta autonomia dei votanti, le voci di corridoio parlano di un centinaio di iscritti reclutati, in questi ultimi mesi (o anni?) grazie ad un certosino lavoro di contatto e recupero di militanti e simpatizzanti della prima Forza Italia e di inserimento di forze fresche, svolto dalla coppia Beniamino e Brunetto. Un lavoro, forse, un po' in stile “Prima Repubblica” ma, politicamente parlando, efficace. I bene informati dicono che i consiglieri di Forza Italia Originaria sfiorino il 90% dei consensi potenziali al congresso. Se sarà questo il risultato, lo vedremo. Ma, in questo caso, le conseguenze potrebbero essere, appunto, rivoluzionarie. Il nuovo coordinatore comunale (Beniamino? Brunetto? un giovane? una donna?) avrà il controllo pressoché totale del partito e, per ovvie ragioni di rapporti interni, anche il gruppo Penzo Tiozzo, dovrà adeguarsi alla linea. Oppure uscire dalla “rifondata” Forza Italia.
ERIKA BALDIN: LE DICHIARAZIONI SUL PUNTO NASCITE DI CHIOGGIA NON CORRISPONDONO AL VERO
Le dichiarazioni del Ministero sulla chiusura del punto nascita di Chioggia sono segno di ignoranza sui dati reali delle nascite verificatesi presso l'ospedale cittadino.
Abbiamo registrato 511 nati al 31 dicembre 2015 e il trend è in aumento. La capacità e l'efficienza del reparto ostetricia sono riconosciute da tutti, tant'è che molte madri provenienti da altre Ulss vengono a partorire proprio a Chioggia.
Tutto il territorio lagunare, per le caratteristiche demografiche e morfologiche, va considerato meritevole di attenzione specifica e particolare. Dunque anche il punto nascite dell'ospedale Civile di Venezia deve essere salvaguardato.
giovedì 7 gennaio 2016
BALDIN: LA CONSIGLIARE PENTASTELLATA CHIEDE IL COMPLETAMENTO DELLA STRADA DELL'ARZERONE
(Arv) Venezia 7 gen. 2016 – La Regione completi la strada provinciale “Arzeron” e si faccia promotrice delle istanze di adeguamento della Romea presso il Governo nazionale. Questa in sintesi la richiesta che la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Erika Baldin, rivolge alla Giunta con un’interrogazione con la quale sollecita l’esecutivo regionale a prevedere nel bilancio di previsione 2016 e in quello pluriennale 2016-2018 fondi sufficienti per completare la strada provinciale Arzeron e a farsi promotrice, per quanto di sua competenza, presso Anas e Governo delle richieste circostanziate dei Comuni per la messa in sicurezza e l'adeguamento del tratto veneto della statale E55-Romea. Nell’interrogazione l’esponente pentastellato ricorda che la strada provinciale Arzeron, unica alternativa alla Romea, è stata sottoposta ad importanti lavori di ampliamento della carreggiata, non ancora conclusi, mancando l'ultimo tratto, tra Valli di Chioggia e Santa Margherita di Codevigo. Tale mancato completamento dei lavori, di fatto, sottolinea Baldin, vanifica i benefici dei lavori già realizzati, provocando continue ed estenuanti code e anche diversi incidenti stradali di rilevante entità. La consigliera M5S ricorda poi che nello scorso mese di maggio le Giunte comunali dei Comuni di Codevigo, Campagna Lupia e Mira hanno deliberato un documento di intesa tra Comuni per richiedere a Anas e Regione Veneto una serie di interventi per la messa in sicurezza della Romea, nel tratto Mestre – Chioggia, che da troppi anni ha il triste primato di essere una delle strade più pericolose d'Italia. A questo proposito Baldin precisa che “le Amministrazioni intendono mettere - una volta di più - a conoscenza di Anas e della Regione del Veneto le criticità del territorio e le aspettative dei cittadini, chiedendo nello stesso tempo uno studio di fattibilità sulla base delle esigenze di sicurezza, ma anche di compatibilità con il territorio: fermate dei bus, mobilità lenta, attenzione alla rete viaria locale. Non ultima la possibilità di dare una connotazione paesaggistica con interventi di mitigazione ambientale che valorizzino i caratteri di green way anche turistica di questa arteria”.
venerdì 1 gennaio 2016
IL PD CONTROBATTE ALLA CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO: IMPIANTO GPL IN PRIMIS
COMUNICATO STAMPA: A PROPOSITO DELLA CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO DEL SINDACO CASSON
LE CONSIDERAZIONI DEL PD
Quando un uomo politico con responsabilità amministrative e di governo convoca una conferenza stampa di fine anno, di solito lo fa per stilare il bilancio delle cose fatte.
Questo a quanto pare non sembra aver ispirato il sindaco Giuseppe Casson , resosi protagonista di una conferenza stampa tutta incentrata sulle lamentele e sui "faremo". Lamentele, quelle di Casson, che toccano vari temi e che dimostrano l'estrema debolezza politica dell'attuale primo cittadino di Chioggia, più incline alla demagogia ed alla auto-assoluzione piuttosto che a confrontarsi e risolvere i problemi di tutti i giorni.
Un atteggiamento che riguarda in primis la questione dell'impianto GPL di Val Da Rio. Se Casson avesse fatto bene il suo lavoro da Sindaco, controllando e bloccando l'operato del dirigente comunale che ha dato parere favorevole all'installazione e si fosse opposto al progetto in sede di assemblee di ASPO, non saremmo arrivati a questo punto. La realtà è che a causa dell'immobilismo, del silenzio e del non vigilare che Casson ha messo in atto nei mesi scorsi sono saltati i termini per il ricorso ai tribunali ordinari e sarà necessario ricorrere all'intervento straordinario del Presidente della Repubblica per bloccare questa vera e propria bomba ecologica a due passi dal centro abitato. Mentre Casson stava fermo noi come Partito Democratico ci siamo impegnati a tutti i livelli per impedire la costruzione di questo impianto: in Regione con l'interrogazione presentata dal consigliere democratico Bruno Pigozzo e a livello nazionale con quella presentata alla Camera dei Deputati dall'on. Diego Crivellari. Nel primo caso c'è stata la risposta dell'Assessore Regionale alle Attività Produttive Marcato, esponente del centro destra di cui Casson fa parte, che ha riconfermato il via libera all'impianto non tenendo così conto delle specificità della nostra città in termini ambientali e logistici.
La verità è che il Sindaco avanzando lamentele cerca di mettere sotto il tappeto le lacune e l'inefficienza della sua azione amministrativa vedi la perdita dei finanziamenti per un milione e 800 mila euro per l'efficientamento energetico degli uffici comunali, la perdita dei fondi per le attività commerciali del Centro Storico e per il bike-sharing, la non realizzazione della ZTL, il non trasferimento del Mercato Ittico, la non approvazione dei Piani Particolareggiati dei Centri Storici di Chioggia e Sottomarina.
La stessa idea peregrina avanzata da Casson di uscire dalla Legge Speciale, che negli anni è stata invece un canale di crescita per la Città e che oggi il PD in sede parlamentare intende adeguare ai tempi con una proposta di legge già depositata, dimostra che il Sindaco non ha una visione per gli anni futuri per il nostro territorio, collegando tutto il suo ragionamento all'immediato e alle proprie fortune personali. Casson ha omesso, ad esempio, di dire che in Legge di Stabilità il Governo ha rifinanziato la Legge Speciale per Venezia, Chioggia e il Cavallino con 65 milioni di euro nel periodo che va dal 2016 al 2022, di cui 5 nel 2016 e 10 all'anno fino al 2022. Il nostro Comune così come previsto dalla Legge riceverà il 15% dei 65 milioni complessivi stanziati. Inoltre su input di ANCI Veneto a Gennaio il Governo si incontrerà con i Comuni per vedere come sia possibile liberare anche gli avanzi di bilancio cumulati, allentando così il Patto di Stabilità. È inoltre da ricordare che è stata finanziata sempre dal Governo nella Legge di Stabilità la pista ciclabile Torino-Venezia (VEN-TO) che passerà anche attraverso Chioggia per favorire il turismo sostenibile.
La città ha bisogno di un vento nuovo, un vento di cambiamento che Casson non è in grado di rappresentare tutto chiuso come è in una concezione della politica vecchia e fatta di lamentele, non certo di proposte e di visione del futuro come invece Chioggia e i suoi cittadini meritano.
FEDERICO RESLER
Segretario Comunale PD Chioggia
Quando un uomo politico con responsabilità amministrative e di governo convoca una conferenza stampa di fine anno, di solito lo fa per stilare il bilancio delle cose fatte.
Questo a quanto pare non sembra aver ispirato il sindaco Giuseppe Casson , resosi protagonista di una conferenza stampa tutta incentrata sulle lamentele e sui "faremo". Lamentele, quelle di Casson, che toccano vari temi e che dimostrano l'estrema debolezza politica dell'attuale primo cittadino di Chioggia, più incline alla demagogia ed alla auto-assoluzione piuttosto che a confrontarsi e risolvere i problemi di tutti i giorni.
Un atteggiamento che riguarda in primis la questione dell'impianto GPL di Val Da Rio. Se Casson avesse fatto bene il suo lavoro da Sindaco, controllando e bloccando l'operato del dirigente comunale che ha dato parere favorevole all'installazione e si fosse opposto al progetto in sede di assemblee di ASPO, non saremmo arrivati a questo punto. La realtà è che a causa dell'immobilismo, del silenzio e del non vigilare che Casson ha messo in atto nei mesi scorsi sono saltati i termini per il ricorso ai tribunali ordinari e sarà necessario ricorrere all'intervento straordinario del Presidente della Repubblica per bloccare questa vera e propria bomba ecologica a due passi dal centro abitato. Mentre Casson stava fermo noi come Partito Democratico ci siamo impegnati a tutti i livelli per impedire la costruzione di questo impianto: in Regione con l'interrogazione presentata dal consigliere democratico Bruno Pigozzo e a livello nazionale con quella presentata alla Camera dei Deputati dall'on. Diego Crivellari. Nel primo caso c'è stata la risposta dell'Assessore Regionale alle Attività Produttive Marcato, esponente del centro destra di cui Casson fa parte, che ha riconfermato il via libera all'impianto non tenendo così conto delle specificità della nostra città in termini ambientali e logistici.
La verità è che il Sindaco avanzando lamentele cerca di mettere sotto il tappeto le lacune e l'inefficienza della sua azione amministrativa vedi la perdita dei finanziamenti per un milione e 800 mila euro per l'efficientamento energetico degli uffici comunali, la perdita dei fondi per le attività commerciali del Centro Storico e per il bike-sharing, la non realizzazione della ZTL, il non trasferimento del Mercato Ittico, la non approvazione dei Piani Particolareggiati dei Centri Storici di Chioggia e Sottomarina.
La stessa idea peregrina avanzata da Casson di uscire dalla Legge Speciale, che negli anni è stata invece un canale di crescita per la Città e che oggi il PD in sede parlamentare intende adeguare ai tempi con una proposta di legge già depositata, dimostra che il Sindaco non ha una visione per gli anni futuri per il nostro territorio, collegando tutto il suo ragionamento all'immediato e alle proprie fortune personali. Casson ha omesso, ad esempio, di dire che in Legge di Stabilità il Governo ha rifinanziato la Legge Speciale per Venezia, Chioggia e il Cavallino con 65 milioni di euro nel periodo che va dal 2016 al 2022, di cui 5 nel 2016 e 10 all'anno fino al 2022. Il nostro Comune così come previsto dalla Legge riceverà il 15% dei 65 milioni complessivi stanziati. Inoltre su input di ANCI Veneto a Gennaio il Governo si incontrerà con i Comuni per vedere come sia possibile liberare anche gli avanzi di bilancio cumulati, allentando così il Patto di Stabilità. È inoltre da ricordare che è stata finanziata sempre dal Governo nella Legge di Stabilità la pista ciclabile Torino-Venezia (VEN-TO) che passerà anche attraverso Chioggia per favorire il turismo sostenibile.
La città ha bisogno di un vento nuovo, un vento di cambiamento che Casson non è in grado di rappresentare tutto chiuso come è in una concezione della politica vecchia e fatta di lamentele, non certo di proposte e di visione del futuro come invece Chioggia e i suoi cittadini meritano.
FEDERICO RESLER
Segretario Comunale PD Chioggia
Iscriviti a:
Post (Atom)
un comizio ai tempi in cui forza italia a chioggia contava migliaia di iscritti 