
martedì 29 marzo 2016
CRESCONO I DUBBI IN FORZA ITALIA, IL DOGE IN APPRENSIONE...

sabato 26 marzo 2016
ROBERTO PELLEGRINI: HO SOGNATO CHE FORZA ITALIA ANDRA' CON CASSON
“ Ho fatto un sogno, proprio questa notte, ho sognato che forza italia la prossima settimana andrà dalla Lega, a livello regionale, per ritornare con Casson “.
Così in un modo un po’ sornione Pellegrini sembra lanciare una nuova premonizione, sei mesi fa aveva indovinato che si sarebbe andati su Casson : “ Una persona onesta “ così oggi malgrado la decisione di forza italia locale ( anche se molti nel coordinamento non erano d’accordo ) di andare con il “ doge “ Brugnaro la lista fucsia e chioggia viva per Pellegrini, in versione profeta , è una partita ancora aperta.
Per Pellegrini - in versione di ex sindaco - “ si può essere a favore di Casson oppure contro ma per un chioggiotto vero, al di là del colore politico, è che non possiamo accettare che venga il sindaco di Venezia Brugnaro a parlare male del nostro sindaco. è una fomra di maleducazione che il chioggiotto non può accettare “
giovedì 24 marzo 2016
FARE! PER CHIOGGIA CON SEGANTIN
FARE! PER CHIOGGIA CON SEGANTIN
Il FARE! PER CHIOGGIA sosterrà la candidatura di Marcellina Segantin, espressione di una società civile che vuole cambiare Chioggia ripartendo dai cittadini. Da mesi dialoghiamo con ChioggiaViva e tutte le realtà che si riconoscono in un progetto civico, moderato, di cambiamento reale. Il rilancio della nostra città deve essere uno dei punti qualificati perché da troppo tempo Chioggia è ferma e isolata.Come FARE!, abbiamo deciso di collaborare con chi ha fatto, fa e farà per la nostra città: il mondo economico, quello delle associazioni sociali, sportive. Con chiunque abbia a cuore Chioggia.
Di fronte ad un quadro desolante, di immobilismo amministrativo e politico nei rapporti tra le persone diventa un richiamo per tutti il darsi da FARE!
Punti fermi del nostro programma sono:
SVILUPPO ECONOMICO: per creare lavoro, sviluppare sostenere le imprese di qualunque genere.Ben vengano tanti imprenditori a investire a Chioggia, dobbiamo creare lavoro e aprire la città all’esterno;
SOCIALE: settore importantissimo per la città soprattutto in questo periodo critico e drammatico in cui versa la nostra città, settore che dovrà essere riorganizzato in sintonia e sinergia tra l’amministrazione il mondo che rappresenta queste istanze;
SICUREZZA: dobbiamo combattere contro il degrado in cui versa tutto il nostro comune, nulla è stato fatto in questi ultimi anni, facendo un piano per la sicurezza delle frazioni, per Sottomarina e per il centro storico . Abbiamo il dovere di rendere la nostra città ancora più bella e accogliente
Il coordinatore FARE!PERCHIOGGIA
SANDRO MARANGON
martedì 22 marzo 2016
REGOLAMENTO DI CONTI IN FORZA ITALIA: ESPULSI I CONSIGLIERI MATTEO PENZO e DANIELE TIOZZO
CASSON SEMPRE PIU' FORTE - ANCHE L'UDC RITORNA ALL'OVILE

DOPO SILVIA VIANELLO, ANCHE ROMINA TIOZZO LASCIA IL PD

Continua la diaspora individuale da calle Padovani. Alle rumorose dimissioni dell'ex assessora Silvia Vianello, oggi fanno eco quelle di un'altra protagonista della politica al femminile nella Chioggia degli ultimi anni: anche Romina Tiozzo lascia il Partito Democratico, in aperta polemica col gruppo dirigente di cui ha comunque fatto parte. Motivo scatenante, la mancata volontà di effettuare le primarie per la candidatura a sindaco, decisa così "a tavolino", nelle parole della consigliera comunale che riportiamo.
"Nonostante il PD sbandieri con fierezza che a decidere sono i cittadini attraverso lo strumento delle primarie, ancora una volta il PD di Chioggia ha dimostrato di chiudersi in Calle Padovani invece di aprirsi alla città, facendo una scelta netta e senza discussioni. Questa è l’ennesima dimostrazione di un partito che dimostra di avere paura del rinnovamento e del confronto e partecipazione attiva dei cittadini. Decidere di organizzare primarie aperte a Chioggia sarebbe stato un momento molto importante per misurarsi democraticamente non solo con i nostri migliori dirigenti di partito ma anche per tentare di stringere un’alleanza con la cosiddetta società civile, attiva e presente in campo sociale, culturale e politico. La recente candidatura a sindaco del PD, frutto di un’operazione fatta tutta a tavolino, evidenzia la debolezza del Partito Democratico di Chioggia, che purtroppo in questi anni ha perso il senso della realtà e terreno su tutti i fronti. Il Partito Democratico di Chioggia purtroppo soffre di una patologia molto grave e le sue conseguenze porteranno nei mesi che verranno ad un’inevitabile perdita di consenso elettorale per queste ragioni: - In questi anni il partito non è riuscito a costruire nessuna alleanza ed in questa imminente campagna elettorale amministrativa si presenta completamente isolata sotto il profilo politico; - Non proporre propri candidati che fino a ieri erano disponibili a mettersi in gioco e che hanno ricoperto ruoli importanti nella giunta Casson, danno l’immagine di un partito che politicamente ha fallito, facendo perdere l’entusiasmo anche agli stessi militanti. - Non è poi proprio per puro caso che in questi ultimi anni molte persone si siano via via allontanate ed altre sono pronte per raggiungerle. - E non per ultimo è stato un grave errore politico affidare le decisioni importanti 'a tavolino' ai soliti noti, per poi far passare l’idea di rinnovamento; questo a mio avviso è un finto rinnovamento. Detto questo oggi vorrei chiarire la mia posizione personale e politica. Nonostante i vari comunicati della direzione del PD locale che dichiaravano che la scrivente era fuori dal partito, e che dopo aver superato mesi fa positivamente l’esame della commissione di garanzia provinciale di Venezia, comunico con la presente che a partire dalla data odierna è proprio la sottoscritta a decidere di non sentirsi più parte di questo partito. Cinque anni fa avevo iniziato questa esperienza politica all’interno del PD con grande entusiasmo e spirito di servizio della città e dei miei cittadini. Purtroppo oggi chiudo questa mia esperienza con una molta delusione ed profonda amarezza. Il vero rinnovamento sociale e politico parte dai circoli democratici presenti nei territori, con metodi ed modalità diverse. Probabilmente a Chioggia questo non è possibile. Tra i tanti consigli che mi sono stati dati in questo periodo, accetto il consiglio di andare dove mi porta il cuore, il mio cuore sta’ nella mia città e tra i miei cittadini e non di certo nella casa dell’ex PCI di calle Padovani".
lunedì 21 marzo 2016
PD SOTTOMARINA CON I CONSIGLIERI REGIONALI: VOTEREMO SÌ AL REFERENDUM CONTRO LE TRIVELLAZIONI

(foto Ansa)
Contrariamente alle indicazioni astensioniste giunte dal governo e dal PD nazionale riguardo il referendum in programma il prossimo 17 aprile, avente a tema la proroga delle concessioni alle aziende petrolifere per trivellare gas nel mare Adriatico, il circolo PD di Sottomarina sposa la posizione di molti consiglieri regionali PD del Veneto -tra cui i veneziani Zottis e Pigozzo, mentre spicca l'assenza della capogruppo Alessandra Moretti- che invitano a votare sì al quesito.
Questo il testo sottoscritto da Graziano Azzalin, Stefano Fracasso, Piero Ruzzante, Cristina Guarda, Claudio Sinigaglia, Andrea Zanoni nonché dai citati Bruno Pigozzo e Francesca Zottis, ai quali si unisce il circolo PD di Sottomarina: "I consiglieri regionali del Partito Democratico e delle liste civiche, con coerenza e convinzione, ribadiscono l'appello al voto al referendum del 17 aprile! I consiglieri regionali PD del Veneto rivendicano il proprio ruolo nel corso degli anni: già nella scorsa legislatura siamo stati protagonisti di iniziative legislative chiare in questo senso, prima su tutte la proposta di legge statale sulla subsidenza che prevedeva lo stop alle trivellazioni nelle province di Rovigo, Venezia e Padova che è stata approvata a larghissima maggioranza dal consiglio regionale. Su questa linea abbiamo sempre continuato a muoverci in accordo anche con le altre forze politiche, facendo sì che il Veneto avesse un ruolo di primo piano perché attraverso la richiesta di referendum si modificasse la legge sulle trivellazioni. Ed i risultati sono arrivati, con le modifiche introdotte, proprio grazie al ruolo del nostro partito, con la legge di Stabilità 2016, con il recepimento di cinque dei sei quesiti che erano stati formulati, Evidenziamo poi il perché della scelta a favore del sì: innanzitutto perché il significato va ben oltre il singolo quesito sulla durata delle concessioni già rilasciate! Un Paese lungimirante investe sulle rinnovabili, così fa per esempio la Germania, e non va a raschiare il fondo del barile su risorse comunque ridotte e che appartengono al passato. Risorse che non possono certo intaccare la dipendenza dalle importazioni e che producono un vantaggio economico a dir poco risibile, vista l'inconsistenza delle royalties, a tutto vantaggio delle compagnie private proprietarie dei titoli minerari e degli idrocarburi che verranno estratti. Che non sono certo 'dello Stato'. Un settore con un tasso di occupazione bassissimo e che, invece, rischia di intaccare attività radicate, dal turismo alla pesca. Dalle fonti rinnovabili il nostro paese ottiene già più del 40% del proprio fabbisogno energetico ed è su quelle che bisogna puntare con decisione, consapevoli delle enormi potenzialità che offrono per nuove filiere occupazionali alternative a quelle da dismettere. Sul nostro territorio, in particolare nel Delta del Po, portiamo ancora le cicatrici e sopportiamo i costi derivanti dalle estrazioni di metano andate avanti fino agli anni '60. A chi dice che le trivellazioni non comportano alcun rischio consigliamo di farsi un giro in quei meravigliosi ambienti, facendosi spiegare come a causa della subsidenza, lo sprofondamento del terreno accelerato dalle estrazioni, ogni anno venga speso un milione e mezzo di euro per tenere in funzione le idrovore, che si aggiungono ai 700 milioni di euro per la ricostruzione e l’adeguamento delle opere di bonifica ed ai 3.300 milioni di euro per l’adeguamento degli argini. Proprio per questo motivo, per la salvaguardia di Venezia, dal 1991 è stato stabilito il divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, esteso nel 2002 a tutto il tratto di mare compreso tra il parallelo passante per la foce del fiume Tagliamento e il parallelo passante per la foce del ramo di Goro del fiume Po”.
sabato 19 marzo 2016
COME PREVISTO E ANNUNCIATO, BARBARA PENZO È LA CANDIDATA A SINDACO DEL PD
Come riportato ieri in anteprima da queste pagine, Barbara Penzo è la candidata a sindaco del PD per Chioggia. La conferma arriva direttamente da calle Padovani, con una votazione all'unanimità nella serata di ieri. Anche per i democratici inizia così una campagna intensa e veloce, probabilmente rinforzata dall'arrivo di qualche big nazionale, verso il traguardo elettorale del 5 giugno. Questo il testo del comunicato firmato dal segretario comunale Federico Resler: "Venerdì 18 marzo, dopo approfondito dibattito, la segreteria comunale del Partito Democratico ha votato all’unanimità la dr.ssa Barbara Penzo per la candidatura a sindaco di Chioggia. Una persona stimata in città e riconosciuta per le sue doti umane e culturali. Nel ringraziarla per essersi messa in campo con l’entusiasmo che la contraddistingue, la segreteria del partito reputa la dr.ssa Barbara Penzo la candidata più idonea e competente a farsi interprete della voglia di cambiamento e di innovazione che Chioggia merita. La segreteria esprime altresì gratitudine a Silvia Vianello e Maurizio Salvagno che hanno ritirato la loro disponibilità a candidarsi a sindaco concordando con l’idea di dare spazio al rinnovamento in atto nel partito. Nel sostenere la candidatura della dr.ssa Barbara Penzo, il Partito Democratico si adopererà per costruire una coalizione che abbia l’obiettivo di superare le vecchie logiche di schieramento, mettendo invece al centro della sua azione il 'bene comune Chioggia', riunendo così tutte le forze politiche, economiche, sociali e culturali riformatrici. Un'alleanza per la città creata a Chioggia e non certo nelle segreterie provinciali veneziane tramite processi di fusione a freddo. Il PD metterà pertanto in campo tutte le sue energie migliori per raggiungere questo traguardo e in tal modo dare un futuro di speranza alla città, alle imprese, ai giovani e alle categorie più svantaggiate".
venerdì 18 marzo 2016
PD: È BARBARA PENZO LA CANDIDATA A SINDACO?

Ore decisive per la candidatura a sindaco in casa PD. Dopo il consolidamento di Giuseppe Casson nel centrodestra (anche se manca ancora il ricongiungimento con Forza Italia), l'inizio della popolarità per Letizia Campanaro -l'avvocato che corre per la sinistra- e l'annuncio di Alessandro Ferro, architetto e “fantino” dei Cinque Stelle, in calle Padovani serrano i tempi per non restare ulteriormente col cerino in mano. Finito il flirt con ChioggiaViva, mai ammesso dalle parti (anche se in politica non si può mai dire l'ultima parola), molti indizi lasciano intendere che la portabandiera dei democratici sarà Barbara Penzo, 46 anni, educatrice professionale, già assessora all'ambiente e alle pari opportunità dall'agosto 2014 fino alla cacciata del PD dalla giunta Casson. La nomination della Penzo emerge dopo un periodo di grosse difficoltà per il partito di Renzi, che a Chioggia non è addivenuto alle ormai (altrove) tradizionali primarie, cercando magari di coprire una candidatura esterna, e per questo si era pensato alla liaison con ChioggiaViva. Da mesi la Penzo era tra i papabili, anche se alla corsa verso il massimo soglio cittadino ambivano in molti: da Maurizio Salvagno a Daniel Tiozzo, fino a Silvia Vianello.

giovedì 17 marzo 2016
L'ARCHITETTO ALESSANDRO FERRO E' IL CANDIDATO SINDACO DEI CINQUE STELLE

martedì 15 marzo 2016
PARTITO DEMOCRATICO: L'ORGOGLIO DI ESSERE DI CHIOGGIA

venerdì 11 marzo 2016
SINDACO E SEGRETARIO GENERALE ALLA CORTE DEI CONTI
lunedì 7 marzo 2016
SILVIA VIANELLO SULLE LUDOTECHE: E' UNA MALA POLITICA DEL WELFARE

LEGA DEGLI INDECISI: CANDIDATA DI CAVARZERE A RISCHIO...
sabato 5 marzo 2016
ATTO DI CORAGGIO DEL CONSIGLIERE SANDRO VARAGNOLO: CHI E' BRUGNARO? IL NUOVO PODESTA' ???

mercoledì 2 marzo 2016
LA SEGATO " SEGA " IL CONSIGLIERE DANIEL TIOZZO
Sembrano non avere limite le figuracce del consigliere Daniel Tiozzo Fasiolo: non pago della precedente interpellanza del 21 dicembre scorso (chiedeva che il Comune desse più soldi a due famiglie di migranti), non contento che l’intera città di Chioggia abbia riso per giorni dopo aver ascoltato la telefonata pubblicata (con la sua esplicita autorizzazione) su questo blog, oggi ha voluto replicare i suoi “successi" con l’ennesima interpellanza “intelligente”.
Ricordate gli alberi potati alla Mosella? Le foto avevano fatto il giro del web, perché -secondo qualcuno- il modo di “decapitare" le piante non era quello corretto.
Oggi il nostro furbissimo consigliere comunale, nonché architetto, chiede delucidazioni all’assessore competente, Elena Segato… "perché gli alberi sono stati tagliati in quel modo?". Semplicissimo: sono malati e sarebbero potuti cadere addosso alla gente, lo certifica anche una perizia agronomica, depositata agli atti. "Perché allora non toglierli del tutto?", domanda Tiozzo. Semplicissimo: la direzione della società Mosella è in attesa del benestare della sovrintendenza per riqualificare tutto il comparto e, per cautela, piuttosto che lasciare la batteria senza alberi ha preferito potarli in quel modo, che non lasciare inalberato quel bell’angolo di Sottomarina.
gli alberi potati della batteria, che hanno involontariamente creato tanto scompiglio
Bastava semplicemente chiedere, oppure ancora più semplicemente documentarsi, visto che è tutto pubblicato sul sito della società Mosella. Senza contare che i vari progetti sono passati tutti per il consiglio comunale quando lo stesso Daniel era presidente.
Strano che l’ex presidente del consiglio, visto il suo grande amore per la nautica, non ricordi più quei progetti.
Concludendo, l’assessore Elena Segato ha “segato” il giovane Daniel: dal quale ci farebbe piacere ricevere un’altra telefonata di cortesia.
Daniel Tiozzo Fasiolo
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