
--> E' da qualche settimana che ci sono state riportate delle voci su presunte assunzioni di parenti di amministratori locali in Veritas, in particolare qualcuno sta, forse anche in buona fede e spiegheremo perché, accusando dietro le quinte il professor Giacinto Pesce, vicepresidente di Veritas di aver fatto assumere un nipote e la fidanzata. Questa maldicenza, meglio dire calunnia, NON E' ASSOLUTAMENTE VERA in quanto: a) Tutti i nipoti del professor Giacinto Pesce non lavorano né in Veritas né in società o ditte in qualche modo collegate. b) L'ultimo bando con il quale sono stati assunti 16 stagionali si è svolto tramite un soggetto terzo in quanto l'amministrazione di Veritas NON HA VOLUTO OCCUPARSI DIRETTAMENTE delle assunzioni sicuramente per evitare accuse di favoritismi e comunque pressioni di qualsiasi tipo con la fame di posti di lavoro che c'è. Da quello che sappiamo il CDA di Veritas ha deliberato delle regole molto strette che praticamente vietano l'assunzione di familiari fino al terzo grado di componenti del CDA.

L'assessore Girotto si è difeso sui giornali affermando che la cognata è una vedova
Abbiamo ritenuto opportuno scrivere su questo tema in quanto, come noto, siamo stati i primi a denunciare le assunzioni di figli di politici in quella nota società di Brondolo, ma mentre in quel caso che ci lavori la figlia del consigliere comunale Roberto Pizzo, la cognata del falso moralista, assessore Narciso Girotto, e la figlia del segretario dell'UDC Aldo Piovesan NESSUNO può dire che non sia vero in questo caso, far trapelare voci diffamatorie che lo stimato professor Pesce abbia fatto assumere dei parenti, lo ripetiamo ancora una volta, E' DEL TUTTO INFONDATO. Abbiamo contattato direttamente lo stesso vicepresidente Veritas che ci ha fornito tutti i chiarimenti, non che noi dobbiamo essere la sacra inquisizione di questa amministrazione ma perché ci sembrava ingiusto nei confronti di una persona stimabile sotto tutti i punti di vista. Riteniamo che questa voce abbia avuto inizio non tanto per una volontà di arrecare un danno all'onorabilità quanto che sia iniziata a girare a causa della delusione di qualcuno che non ha superato quel bando, molto probabilmente con lamentele tipo: " I avrà assunto i loro parenti".